Il confino web e il partigianato internet
E così come prevedibile internet mi ha bloccato. Non tanto nelle pubblicazioni che vengono garantite per mantenere una parvenza democratica.
Ecco la vicenda: pochi giorni fa tentando di associare la mia carta di pagamento all’app wallet per i pagamenti con NFC (cioé i pagamenti sui pos direttamente da telefono) appare un errore non meglio precisato.
Sul momento sottovalutato la questione e penso ad un problema di impostazioni. Col passare dei giorni mi capita di voler testare il sistema di promozione di Tik-Tok. E spunta lo stesso codice di errore. Provo con altre carte, comprese quelle di amici. Niente. Stesso identico codice di errore. Provo a pagare altre cose. Idem. Pagamenti bloccati in tutte le app del Play Store anche con carte di altri.
Chiedo a Gemini, l’intelligenza artificiale di Google. A parte le frasi melliflue le sue risposte sono vaghe.
Non vuole dirmi a cosa si riferisca quell’errore.
Cerco su un motore di ricerca diverso da Google.
Trovo un tutorial vago che non spiega il significato ma indica come risolvere, teoricamente.
Ovvero confermando l’identità dell’account Google inviando i documenti.
Compilo il modulo. Passano alcuni giorni e mi arriva una email dall’assistenza. “I responsabili delle agenzie pubblicitarie che fanno inserzioni di propaganda elettorale devono verificare il profilo dell”agenzia per poter sbloccare i limiti di inserzione.
Problema: io non sono un’agenzia men che mai ho mai fatto inserzioni di pubblicità elettorale.
L’unica cosa che faccio da sempre é esprimere opinioni politiche sui social del profilo personale. Il ché é ben diverso dall’essere una agenzia.
Rispondo con una email all’assistenza spiegando la situazione. Mi rimbalzano con un “verificheremo e le faremo sapere forse prima o poi”.
In sostanza non é piú contemplato che un cittadino esprima opinioni politiche. Si puó solo sparare cazzate o fare i piazzisti commerciali.
Lo si nota anche dal drastico calo di visualizzazioni degli artisti schierati contro guerra e genocidio.
Talmente drastico che si può tranquillamente escludere la perdita fisiologica di alcuni fan e dedurre la realtà di una censura di forma subdola basata sui quozienti forzati dell’ algoritmo.
Peró lo ritengo la conseguenza di una colpa tutta nostra, cioè dei cittadini e soprattutto dei partiti politici che, invece di sostenere tutti il resto di internet a partire dal software libero di pubblico dominio che ci difende da queste chiusure imperialiste, si sono rifiutati di prendere posizione politica consapevole riguardo al mondo digitale (alla faccia del Marx economista e del Lenin stratega) e peggio ancora ci hanno costretto tutti, per sostenerli, a rinchiuderci su Windows, Google, Facebook e tutti i peggiori strumenti aziendali.
Ci hanno addescato nella piccola parte di internet chiamata “rete”.
Ora: siccome questo processo sta diventando irreversibile e ci mettete tutti in pericolo e siccome é evidente la malafede con cui anche i partiti piú dichiaratamente anticapitalisti fanno orecchie da mercante mascherati dietro ad una ignoranza oggi non più credibile cercando di trattenerci in quella rete e rifiutandosi per giunta di usarla almeno per favorire l’incontro e la partecipazione attiva, limitandosi invece a chiederci anche loro di fare i pubblicitari che rimbalzano iniziative inconcludenti senza darci il minimo spazio di libera espressione, non resta altro che scegliere tra:
– ripudiare l’intero internet e prepararci allo scontro fisico da soli, ovvero aspettare che vengano a prenderci uno ad uno perdendo miseramente (perché non siamo più nel ‘900).
– accettare il gioco di Google e diventare tutti dei propagandisti di politica ma, a questo punto, tanto vale farlo diffondendo le proprie idee anziché dei volantini di iniziative che, come gli scioperi concordati e concertati, si guardano bene da avere il benché minimo effetto. L’unica cosa che ha senso condividere è il referendum. Che però poco cambierà sulle dinamiche di potere e di guerra lasciandoci comunque nelle mani di chi, sfacciatamente disattende già la costituzione, le leggi e dunque certamente anche tutto il resto.
Meditare. Io intanto sblocco l’account Google a qualsiasi costo lo uso per continuare ad esprimere opinioni politiche (Pronostico: Delfo : Google – 1 a 0. scommettiamo?)
Delfo Burroni
8/5/2025










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