Accordo UE Mercosur, Meloni festeggia sulla testa dell’ agricoltura contadina
L’accordo UE-Mercosur – dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC di Piemonte e VdA – rappresenta l’ennesimo tradimento verso l’agricoltura contadina e la sovranità alimentare.
La posizione del Governo italiano e di Coldiretti, che sono pronti a cedere su un trattato devastante in cambio di concessioni miopi, è un insulto a chi lavora la terra con rispetto.
Il paradosso è servito: si apre il mercato a importazioni massicce di carne bovina, soia e zucchero dal Sud America, prodotti con standard ambientali e sociali inesistenti rispetto ai nostri, svendendo la dignità dei produttori locali.
In questo scenario, le rassicurazioni di Coldiretti e dell’Esecutivo appaiono come una cortina di fumo.
La critica dell’Associazione Rurale Italiana (ARI) è netta: il via libera all’accordo è barattato con la possibilità di continuare a utilizzare fertilizzanti inquinanti e pesticidi, una “deroga” che non è un successo, ma un passo indietro nella transizione ecologica necessaria.
Ancora più grave è l’inganno sui fondi. Le risorse sbandierate come “nuovi aiuti” per il settore non sono altro che un anticipo di fondi già stanziati o dovuti: non un euro in più entra realmente nelle tasche degli agricoltori, ma si sposta solo la data sul calendario per placare le proteste.
È una strategia di “distrazione di massa” che nasconde la realtà: la distruzione delle piccole aziende agricole a favore dell’agroindustria globale.
L’accordo Mercosur non è un’opportunità commerciale, ma un dumping legalizzato che porterà alla chiusura di migliaia di stalle e aziende familiari in Italia.
Accettarlo significa firmare la condanna a morte del nostro modello agricolo in nome del profitto delle multinazionali della chimica.
Come denunciato da ARI – conclude Deambrogio – è tempo di fermare questa svendita e pretendere politiche che tutelino il reddito contadino e la salute dei cittadini, non gli interessi dei soliti giganti del settore.
Partito della Rifondazione Comunista
Comitato regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta

8/1/2025










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