AMIANTO, UN KILLER SILENZIOSO: TUTTI I SITI CONTAMINATI. Il 19 novembre ci sarà l’udienza di Cassazione al seguito della condanna davanti alla Corte d’Appello di Torino di Stephan Schmidheiny. Non c’è dubbio che tale data e la sentenza assumono un’importanza strategica nella lotta per l’eliminazione dell’amianto e per la condanna di chi ha esposto milioni di persone all’ amianto. E’ prevista una manifestazione organizzata da Associazione Familiari e Vittime Amianto di Casale Monferrato, associazioni, sindacati, esperti, ecc. a livello nazionale e internazionale.

L’amianto è uno dei materiali più utilizzati negli anni ‘50, ‘60, ‘70 in Italia, nella realizzazione di edifici, treni, autobus e navi, amato per la sua resistenza, flessibilità e versatilità.

Solo nel corso degli anni si è scoperto che era un killer silenzioso.

Solo nel 1992 (con la legge 257), venne messo al bando. Ma già si prospettavano anni brutti: diversi studi dimostravano che avremmo assistito a un forte incremento delle malattie correlate alla fibra killer, quali l’asbestosi, il tumore della pleura (mesotelioma pleurico) e il carcinoma polmonare.

Numerosi sono in siti in cui l’amianto si è fatto conoscere, soprattutto, per il numero di vittime fatte: da Monfalcone (in provincia di Gorizia) a Trieste e a Taranto; da Genova a La Spezia a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, sede per circa 80 anni della più grande fabbrica di cemento-amianto della Eternit.

In tutto, in realtà, sono circa 34.000 i siti contaminati da amianto in Italia, una cifra destinata a crescere perché frutto di una mappatura ancora in corso da parte di INAIL, Ministero dell’Ambiente e Regioni.

Per eliminare ogni traccia di amianto, secondo l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), ci vorranno almeno altri 85 anni (un tempo ancora lunghissimo): ogni anno vengono smaltite, infatti, solo 380.000tonnellate di rifiuti contaminati da amianto.

Come smaltire l’amianto? Il 12 dicembre 2013 nel corso del convegno “Il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto: situazione italiana” organizzato dall’ISS (Istituto Superiore per la Sanità), insieme a INAIL e ISPO (Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica) è stato presentato il volume “Mappatura delle discariche che accettano in Italia i Rifiuti Contenenti Amianto e loro capacità di smaltimento passate, presenti e future”, scaricabile all’indirizzo:

http://www.inail.it/internet_web/wcm/idc/groups/salastampa/documents/document/ucm_112317.pdf

realizzato dai ricercatori del Gruppo amianto ed aree ex-estrattive minerarie del DIPIA (Dipartimento Installazioni di Produzione e Insediamenti Antropici) e aggiornato al 30 giugno 2013.

Nel libro si affrontano i temi e le problematiche legati alla fase di fine ciclo vita di questi materiali: il numero di discariche chiuse, in esercizio, sospese e in attesa di autorizzazione che accettano RCA (Rifiuti Contenenti Amianto).

La mappa dei siti contenenti amianto (bonificati, parzialmente bonificati, da bonificare) è visualizzabile all’indirizzo:

http://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/amianto-un-killer-silenzioso-tutti-i-siti-contaminati

Alberto Barbieri

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