Sicurezza sul lavoro. Ancora morte a Bologna, tangenziale, aera quartiere Navile


Ancora un omicidio sul lavoro a Bologna; non avrebbe molto senso disquisire sulla “classificazione” :
omicidio sul lavoro o omicidio stradale?

Di omicidio comunque si tratta; ancora una volta la vittima è un lavoratore, ancora una volta un lavoratore immigrato;
lo scenario ed il contesto descritto dalle cronache è ad alto rischio: lavoro su strada, di sabato notte; sarebbe
semplicistico dare la colpa all’alcool; certo se di fosse trattato di un automobilista sotto effetto di sostanze stupefacenti
illegali e di un automobilista “straniero” la grancassa sarebbe stata diversa; probabilmente non sentiremo commenti
“esasperati” e invettive contro le “droghe” e contro gli immigrati sfuggiti ai truci CCPPRR italiani; l’automobilista pare
essere modenese e avrebbe (forse) assunto in eccesso una droga legale; le cronache non riferiscono problematiche
psichiatriche quindi la incartapecorita “destra” italiana non potrà lanciare improperi contro la legge 180/1978;

sta si fatto che : ci sono persone che guidano male perché eccedono nella assunzione di alcool; i limiti di velocità
Bologna valgono nel salotto buono (si fa per dire) della città ; le tristi periferie sono nell’abbandono e nel degrado (
dalla brutta vicenda dei capannoni all’amianto di via Arcoveggio ANCORA NON BONFICATI DOPO ANNI DI “ATTESA” al tentativo autoritario di imposizione del MUBA al Pilastro fino all’omicidio di FAKIR) ; né possiamo dimenticare l’omicidio stradale/sul lavoro di Viola Mazzotti , omicidio sul quale il “palazzo” ha solo saputo dire di aver avuto la intenzione di proporre la adozione di sensori sui mezzi pesanti in uscita dai cantieri per il tram; MA NON BASTA
MANIFESTARE BUONE INTENZIONI “IL GIORNO DOPO” OCCORRE INTEVENIRE IL GIORNO PRIMA

visto che la vendita di alcool in Italia è consentita, visto che alcune persone ne abusano (è solo “colpa” loro?) , visto
che si vuole gestire un cantiere su strada ad alto traffico di sabato notte in una frazione di tempo in cui l’eccesso di
assunzione di alcool è certo maggiore che nelle ore del mattino, date queste premesse un cantiere lo si vuole
comunque aprire (ci sono motivi particolari di “fretta” ?) allora questo cantiere deve essere super-sicuro ! la gestione
del cantiere deve prevedere la attenzione necessaria alle condizioni lavorative (l’operaio deceduto, secondo le
cronache era residente in provincia di Padova, quindi occorre tenere presente la fatica correlata al pendolarismo),

SOPRATTUTTO IL CANTIERE DEVE ESSERE PROTETTO DA BARRIERE EFFICACI E DA SENSORI IN GRADO DI PERCEPIRE IL PERICOLO E IL SUO EVITAMENTO nonché TEMPI E VIE DI FUGA O COL BLOCCO DELLA MASSA CONTUNDENTE: TUTTO QUELLO CHE E’ MANCATO NELLA PREVENZIONE DELL’OMICIDIO SUL LAVORO DI VIOLA MAZZOTTI
che poi anche in questo caso la vittima sia un operaio non nato in Italia (moldavo) è l’ennesimo crimine e l’ennesimo schiaffo morale alle forze politiche xenofobe che parlano di remigrazione ma non provvedono loro a lavorare in un cantiere alle ore 22 di un sabato sera sulla tangenziale di Bologna in area Navile .

Peraltro lo diciamo da decenni: moldavo, romagnolo, italiano e immigrato, non ti uccide il paese di provenienza ti uccide la precarietà del lavoro a rischio gestito in condizioni in cui vengono omesse le misure di sicurezza.
Nel 1990 alla altezza di Borgo Panigale si consumò una strage: tre operai morti nel corso di lavori “socialmente inutili” (ai margini dei mondiali di calcio) ; nessuno aveva previsto, cosa che invece era di dominio pubblico, che bucando il suolo nel territorio di Bologna si possono bucare gas di metano, metano che infatti uccise tre operai ; in qual caso erano italiani…
Esprimiamo la nostra solidarietà ai familiari e ai compagni di lavoro della vittima ; mettiamo a disposizione
(ovviamente pro bono) il nostro supporto professionale affinché, quantomeno, vengano assicurate tutte le
provvidenze assicurative e risarcitorie; IL PROBLEMA FONDAMENTALE E CENTRALE RIMANE :COME FARE
PREVENZIONE

Vito Totire, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO

via Polese 30 40122 Bologna
Bologna, 27.9 2026

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