Ausl di Parma : una tassa sul buon samaritano?

La prassi della Ausl di Parma ha dell’incredibile; il medico di fiducia della persona privata della libertà che intenda entrare in carcere per visitare il paziente deve:

1) Firmare un contratto di comodato peraltro confezionato per i rapporti libero-professionali che non cita appunto la ipotesi dell’attività svolta senza riscossione di alcuna parcella; questo contratto di comodato richiede una marca da 16 euro (anche difficile da trovare ) ; successivamente il contratto di comodato deve essere inviato in forma cartacea per posta raccomandata (spesa 11,80)

2) Firmato il contratto la permanenza del medico di fiducia “costa” al medico 35 euro per ogni ora o frazione di ora di permanenza (nell’ambulatorio o nel complesso carcerario?)

3) Non è possibile ricevere copia della cartella clinica su supporto informatico ma non è possibile neanche fotografare col telefonino perché il telefonino non può entrare nel penitenziario, cioè non può entrare “legalmente”

4) Non è stato possibile visitare la cella (pardon: la stanza di pernottamento) del paziente : questo ovviamente non dipende dalla sanità penitenziaria ma dai regolamenti carcerari che però fnno violenza all’etica medica che suggerisce all’operatore sanitario di monitorare anche le condizioni ambientali di vita

5) A latere (anche qui le responsabilità non sono della Ausl) i tempi necessari per avere la autorizzazione ad entrare in carcere sono stati “biblici”

Vogliamo evitare polemiche e anche per questo ci aspettavamo che la Ausl di Parma non insistesse sulla quota da pagare ;

non tanto per noi quanto per EVITARE che la Ausl di Parma facesse “ UNA BRUTTA FIGURA” ;

invece dopo la richiesta di un indirizzo pec (che la Ausl di Parma comunque aveva) è giunta per posta una richiesta di pagamento ,

in tutto poter entrare in carcere per una attività di volontariato è costato circa 73 euro ; ovviamente ci sono poi le spese di viaggio del medico ma su queste la Ausl non c’entra niente ; LA “REGIONE” è a conoscenza della procedura; ci siamo rivolti all’assessorato regionale al welfare nel mese di luglio che ha “chiesto tempo” sostenendo che “ ne dovevano parlare con l’assessorato alla sanità” …da luglio 2025 nessuna risposta ; dobbiamo dedurre che la Regione avalla la prassi della Ausl di Parma ;

eppure solo qualche giorno fa la “REGIONE” ha dichiarato condizioni di grande sinergia e sintonia con le associazioni di volontariato !

ma allora la iniziativa della Ausl di Parma che cosa è ? UNA TASSA SUL BUON SAMARITANO ? Peraltro , ovviamente non abbiamo sondato le (circa) 98 carceri italiane ma , al momento, la iniziativa di Parma par un caso isolato ; non pare in essere a Bologna, ad Ancona, a Pavia, ecc….forse in nessun carcere italiano…
forse però è una buona idea per raccogliere fondi per migliorare le condizioni di vita delle persone provate
della libertà?

E allora perché non tassare il cappellano, l’avvocato, il volontario che entra in carcere; se tutti questi soggetti pagassero marche da bollo, spese postali (con incremento di entrate per poste italiane) e pagassero per la usura delle sedie sulle quali si appoggiano nell’esercizio delle loro attività le istituzioni recupererebbero risorse per fare qualche bonifica ambientale nei devastati e antiigienici istituti di pena nostrani

Il figlio della persona che è stata visitata propone di pagare le spese : non è la soluzione; la soluzione è che la Ausl di Parma abolisca la “fantasiosa” tassa che oltretutto comporta anche una gran perdita di tempo che per le quotidiane urgenze della sanità penitenziaria non ci possiamo permettere.

Soprattutto non si posson frapporre ostacoli burocratici all’eccesso dei medici di fiducia nella drammatica situazione delle carceri italiane nelle quali la sanità istituzionale, da sola, “non ce la fa” a reggere la domanda di assistenza e di presa in carico della popolazione reclusa; i suicidi nel 2025 sono stati 80 secondo le statistiche ufficiali e il grave “fenomeno” continua pesantemente anche nelle prrime settimane del 2026 .

Certo quanto accaduto si configura come un “evento sentinella” della difficoltà delle istituzioni di gestire la salute delle persone private della libertà e costituisce , per noi medici “anargiri” devoti o semplici estimatori dei santi Cosma e a Damiano, a continuare il nostro lavoro anche nuotando controcorrente.

Che dire poi della sorpresa di trovare fuori dal carcere di Parma una targa in plexigas in memori del grande Mario Tommasini; con Mario visitammo il vecchio carcere e collaborammo negli anni ottanta del secolo scorso; ci ha fatto piacere scoprire la targa fuori dal carcere ma lo “spirito” riformatore u umanitario di Mario Tommasini no deve essere solo una targa esterna: deve entrare dentro le mura.

Pensandoci su nasce la esigenza di una iniziativa a più ampio raggio che partirà da questa convinzione: CARCERI, UNA ALTRA MEDICINA E’ POSSBILE

La Regione E-R fino ad oggi silente e consenziente “prenderà posizione” magari entro l’11 febbraio che ci risulta essere LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEL BUON SAMARITANO ???

Vito Totire centro per l’alternativa alla medicina e alla psichiatria Francesco Losusso via Polese 30 41022 Bologna
Bologna , 2.2.2026

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