Basta con le cosiddette “frecce tricolori”!

Prossima esibizione narcisistica e inquinante Desenzano del Garda (Brescia) 18.5.2025
La penosa e inquinante esibizione delle cosiddette “frecce tricolori” è programmata fino ad ottobre secondo il calendario allegato; certamente le “frecce” non inquinano solo nel giorno della esibizione ma anche nei giorni precedenti per le “prove” ; la contestazione delle frecce non comincia oggi; segnali di dissenso- persino in ambito istituzionale e parlamentare- risalgono quantomeno alla metà degli anni ottanta; sono stati denunciati anche i costi e gli sprechi connessi ma al momento le “istituzioni” non danno segni di voler abbandonare la perniciosa abitudine; stiamo cercando di analizzare più a fondo la questione andando oltre la nostra prima e sana reazione di “rigetto”; è ovvio che partiamo dal principio di “eliminazione del rischio alla fonte” visti anche i recenti incidenti di diversi veicoli ultraleggeri (Padova, s.Pietro in Casale) ; ma cerchiamo di pesare con maggiore precisione rischi e danni per supportare, motivare ed allargare il dissenso fino al giorno in cui si deciderà finalmente di abrogare queste manifestazioni; di un certo rilievo anche la questione dei costi economici che secondo una stima del quotidiano Il Manifesto, verosimilmente da aggiornare, sarebbe di 4.800 euro all’ora per ogni velivolo che vanno moltiplicati per il numero degli aerei (pare che siano 9) ; la parata del 2 giugno di diversi anni fa risulta essere costata (stessa fonte) 1.9 milioni di euro.
a proposito della storia:
le “frecce” risultano fabbricazione Aermacchi e il modello esibito nel 2025 risulta essere un “aggiornamento” del precedente MB 339, pare consegnato (l’ultimo modello) nel 2024; se al momento viene usato per un giochino ipnotico/esibizionistico in verità pare essere uno strumento bellico che può caricare un alto potenziale di materiale esplosivo ; secondo Wikipedia (cerchiamo altre informazioni per confermare, disconfermare o approfondire) è stato già usato in conflitti armati (fronte isole Malvinas, in Eritrea sarebbe stato usato come cacciabombardiere sia contro la aeronautica etiope che contro ribelli e gruppi di contrabbandieri ); a questo proposito possiamo pensare , maliziosamente, che queste macchine volanti vengano messe in moto per non arrugginire in attesa di altri e più drammatici eventi ; pare pure che un paese arabo (non “povero”) li abbia adottati per le stesse finalità anche ipnotico/esibizioniste ma peraltro esistono anche in Francia (con un colorante blu ovviamente al posto del verde)
a proposito di danni e rischi:
sono alimentati a cherosene; un po’ presto per aspettarci frecce tricolori ad energia solare…abbiamo i dati dei consumi
di cherosene dei jumbo jets , che sono enormi, ma risulta che le frecce non siano tipo jumbo jet è quindi verosimile e
molto probabile che i consumi di cherosene e dunque di carburante, se inferiori a quelli dei jumbo jets, siano comunque superiori a quelli degli aerei non militari (*) ; in sostanza la kermesse nazionale delle frecce da un contributo non piccolo all’inquinamento generale sia per le emissioni dei gas di scarico che per le emissioni dei coloranti (secondo fonti ufficiali sarebbero a base di vaselina con altri additivi “innocui “ : ma si sa che quando le istituzioni parlano di emissioni innocue è prudente toccare ferro…); comunque andiamo avanti con le ricerche… ovvio che i gas di scarico , senza dimenticare il contributo in CO2, siano inquinanti e nocivi ma nel nostro paese , come quasi ovunque, le istituzioni tendono ad uniformarsi al principio che “quel che non strozza ingrassa”
a ”favore”delle frecce qualcuno ha cercato di schierare anche un giovane tennista sul quale peraltro il nuovo papa ha fatto una battuta, inquietante o scherzosa si vedrà col tempo…ora: un sondaggio sull’indice di gradimento dei cittadini non siamo in grado di farlo ma se tutte le fonti istituzionali sono schierate “a favore delle frecce” anzi parlano di entusiasmo generalizzato si tratta certamente di una immagine irrealistica; siamo consapevoli del fatto che, eventualmente, essere in minoranza può succedere ma la storia insegna che spesso le minoranze diventano maggioranze; prima o poi si renderanno conto (quasi) tutti che la manifestazione è una boiata assurda con la quale si sprecano risorse per inquinare…in sostanza una azione di inquinamento doloso camuffata da orgoglio nazional popolare.
i rischi : tutti (quasi) sanno cosa è accaduto pochi giorni fa a Pantelleria e prima in Francia e qualche anno fa in Italia con la morte di una bambina di 5 anni(**) ; a Bari dove un sindaco ex-ecologista, non responder e teoricamente di centro sinistra non ha fatto ordinanze né per evitare le frecce, né per evitare i fuochi di artificio per s. Nicola ( che ovviamente coi fuochi non c’entra niente) si ha invece notizia di un cittadino che sarebbe stato multato per aver azionato un drone; sorpresa ? no! Visto che vedere la pagliuzza nell’occhio altrui e non la trave nel proprio è uno degli sport agonistici più praticati dalle istituzioni ! in altri temini la aereonautica militare occupa lo spazio aereo per le sue manifestazioni inquinanti e sfratta eventuali disturbatori (abbiamo parlato di pagliuzze perché anche questi droni ci stanno un po’…) ; a Bari poi proprio in questi giorni è tornata alla ribalta la vicenda delle azioni criminali di bande organizzate che impongono il pizzo sulla vendita dei botti a Natale nel quartiere Libertà (libertà!!!) : il crimine organizzato prolifera dunque persino su una merce che non dovrebbe neanche essere prodotta (questo è quello che proponiamo noi) ; a proposito di voli il paziente lettore di questo documento non interpreti il salto dalle frecce tricolori ai fuochi artificiali come un volo pindarico.
infatti nel recente incontro del 13 marzo 2025 a Bertinoro (Forlì-Cesena) presso il circolo “la rimbomba” in occasione
dell’anniversario della strage della Mecnavi di Ravenna del 13 marzo 1987, abbiamo individuato un continuum, un “filo nero”, tra frecce, fuochi artificiali, botti , notte rosa/cianotica…il filo conduttore è la contestazione della produzione di
merci nocive e mortifere nella consapevolezza che il peso più importante in questo comparto è quello della industria bellica
tuttavia riusciamo a contestare quello che le nostre scarse risorse ( ma non scarseggiano le idee né i “buoni propositi” pacifisti e disarmisti) ci consentono di fare
abbiamo fatto la ipotesi di far volare aquiloni nei siti in cui sono previste le esibizioni; da un lato la idea è buona ma le
forze per praticarla al momento paiono scarse; probabilmente i sindaci dei siti appronteranno non ordinanze per evitare le frecce ma ordinanze per vietare droni e aquiloni; ma inventeranno “zone rosse” per i volatili onde prevenire nuove tragedie da bird strike ? se non fosse che a un evento di bird strike , pare, doversi attribuire la morte di una bambina ci sarebbe spazio per commenti ironici ma qui l’ironia è ormai fuori luogo
circa la magistratura: ormai “suggerire” (alle procure italiane dei territori che saranno teatro delle emissioni inquinanti di considerare l’evento come “getto di cose pericolose” di cui all’art.374 cp ) sarebbe una azione destinata a intasare le pec (nostra e dei potenziali interlocutori) in quanto in precedenti occasioni, su casi analoghi, le procure hanno “risposto” con elettroencefalogramma piatto…comunque si vedrà
Sappiamo bene che nel pianeta “c’è ben di peggio” delle frecce tricolori da Gaza al fronte russo-ucraino a quello India-Pakistan, allo Yemen e altro ancora,ma anche per rispetto alle vittime di guerra e per dare un segnale piccolo la simbolicamente importante, ai sindaci dei siti (vedi allegato): chiediamo di ritirare di finanziamenti (dove e se elargiti) e di emanare ordinanze che diano lo stop alle frecce tricolori. Altre forme di dissenso, ben vengano, le “registreremo”.
NOTE
(*) esistono aerei militari che possono consumare fino a 40.000 litri di carburante all’ora; un jumbo jet (abbiamo detto prima che non risulta che le frecce lo siano, dunque citiamo il dato come indicatore proxy) consuma in media 6.500 litri di cherosene all’ora; con questa quantità di carburante un automobilista può circolare in macchina per 13-14 anni (calcolando 15.000 km. anno ed un consumo di 8 litri ogni 100 km.)
(**) evento del 16.9.2023 caduta a terra di un velivolo nei pressi dell’aeroporto Caselle, investita un’auto, morte di ina bambine di 5 anni L.O.
Vito Totire
portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO via Polese 30 40122 Bologna











Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!