Biella, trasporti optional
In questi giorni sulla informazione locale, sono stati evidenziati diversi problemi, tra i quali la questione dei trasporti ferroviari, supermercati, spese per il trasferimento del mercato ecc. II biellese che aveva una rete delle Ferrovie Elettriche Biellesi, un eccellenza di trasporto locale su rotaia, che collegava Biella con diverse località del territorio, ha subito un smantellamento con i servizi privati automobilistici ATA, attualmente il territorio è servito con trasporto pubblico di bus. In tutto il territorio la Regione ha tagliato i finanziamenti per il trasporto pubblico locale, con conseguenze di riduzione di corse e criticità per i cittadini, scelte politiche che hanno incentivato il traffico automobilistico, ormai impossibile circolare in tutto il territorio e in particolare in Biella. Istituzioni, Presidente UIB,PD, chiedono urgentemente l’elettrificazione della tratta ferroviaria Biella Novara, per ottenere treni diretti veloci.
Possibile anche una soluzione alternativa, Trenitalia da alcuni anni è dotata di treni, a tripla alimentazione, elettrica, diesel e batterie, caratteristiche degli HTR 312 con 219 posti a sedere, e gli HTR 412, sia in singola che in doppia composizione, con capacità di trasporto da 295, a 600 persone già utilizzati dalle regioni Toscana e Friuli Venezia Giulia. Attualmente la velocità consentita sulla tratta è di 90 km ma la velocità si può aumentare con un armamento più pesante traverse e rotaie, revisione di ponti e scarpate e rettificazione del tracciato ove possibile, l’eliminazione dei passaggi a livello non ha influenza sulla velocità di linea semmai per la minor sicurezza. Un altro problema è che ci sono troppi pochi diretti Biella-Torino. Domanda: perchè Biella aveva tutti i giorni 3 coppie di treni per Milano Porta Garibaldi, 3 per Torino Porta Nuova, 1 per Alessandria, uno per Genova Brignole, con fermate nelle stazioni nel territorio e ora non li ha piu’.
Esisteva un consistente trasporto merci che serviva l’industria tessile. Negli anni 70 c’era anche un rapido delle 12:20 che raggiungeva Torino Porta nuova. Come sempre interessi privati e scelte politiche sbagliate hanno provocato il 90% di trasporto merci su strada. La Provincia, e il Comitato pendolari hanno chiesto la soppressione di tutte le fermate sulle tratte per risparmiare qualche minuto sul viaggio, con le conseguenze di abbandono delle Stazioni, causando disagi per i cittadini che utilizzavano le fermate. Una metropolitana leggera Biella, Cossato sarebbe possibile e utile e basterebbe un treno Minuetto ripristinando le fermate soppresse di Vigliano e Candelo, grazie a questo si sarebbe evitato che il comune di Candelo oggi subisca un traffico dovuto ai lavori sul ponte della tangenziale che collega Biella.
Ha ragione la Capo Gruppo consigliare, di minoranza del Consiglio Comunale di Candelo, Elettra Veronese, che propone di intervenire urgentemente per aprire la strada della Gronda, da anni rivendicata, che eviti il passaggio nella strada che immette in via Cerventi, che ha un tasso di inquinamento alto, e che propone di aprire una discussione coinvolgendo le istituzioni, per discutere delle problematiche inerenti la viabilità del territorio. L’assessore all’ urbanistica della città di Biella, ha presentato un progetto, per un nuovo centro commerciale con supermercato, nonostante oggi a Biella di supermercati ce ne sono già 27. L’area scelta è l’ex stabilimento Rivetti, centro di Biella. A 300 metri esiste un altro centro commerciale,
l’Esselunga. I dati evidenziano che a Biella c’è un market ogni 1500 abitanti. Il progetto è definitivo, o saranno coinvolti i Consigli di quartiere, le Associazioni, le Comunità? Nel, frattempo sono stati chiusi tutti i negozi di prossimità nelle Vallate, e nei Comuni del territorio, negozi che erano anche incontri di socialità. Continua una politica di esasperato consumismo. Il Sindaco ha deciso di spostare in centro Biella, il mercato da Piazza Falcone, spesa 2 milioni di euro, la Piazza è situata in periferia, con ampi spazi per parcheggiare e si trova vicino al Villaggio Lamarmora, che verrà ancora una volta penalizzato sul piano sociale e economico.
La decisione produrrà problemi per chi dai comuni vicini frequenta il mercato, nonchè problemi di viabilità e posteggi nel centro di Biella, nessun beneficio per gli ambulanti, che sono contrari al trasferimento. La questione che si pone in relazione ai problemi evidenziati è qual’è il modello di sviluppo ideale per Biella? Un progetto di sviluppo alternativo per il territorio che abbia al centro la qualità della vita della gente, che fermi le privatizzazioni, rilanci i servizi pubblici, trasporti, Servizi Sociali, Sanità, per garantire i diritti esigibili dei cittadini. Forse per un efficiente servizio trasporti pubblici sarebbero utili i circa 400 milioni di euro per il raccordo Biella Ghemme.
Renato Nuccio
Candelo ( Biella) 22/06/2026










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