Bonifiche : l’importanza del fattore tempo..

Anni fa i cittadini residenti in val di Zena hanno attaccato cartelli di grandi dimensioni che chiedono
“mettete in sicurezza la val di Zena”; ma qualcuno rema in senso contrario; a Monterenzio abbiamo
riscontrato nel “solito posto” (dove furono smaltiti una tubazione in fibrocemento assieme ad altri rifiuti
edili) una batteria marca VARTA abbandonata; in val di Zena, anche qui nel “solito posto” (nei pressi della
casa di cura Gruppioni) ancora uno smaltimento abusivo di residui di un cantiere edile;

peraltro entrambi questi comuni pullulano di siti con coperture in cemento amianto in stato avanzato di
degrado sui quali i sindaci pare non intendano adottare nessun provvedimento finalizzato al censimento e
alla bonifica[T1] ;

strategie di prevenzione? a quanto pare nessuna; ma è possibile che i cittadini adottino comportamenti
virtuosi se le amministrazioni pubbliche indulgono in silenzi e temporeggiamenti insensati ?

Cosa è stato fatto per accertare le responsabilità a monte dei precedenti smaltimenti abusivi da noi
segnalati ?

La vicenda ni Monterenzio (un attimo prima di entrare nel territorio della località Cassano) è emblematica :
sulla natura del materiale nessuno sa dire niente : né il comune né Hera nonostante la sua esibita
“geometrica potenza” che sta per attivare, per la raccolta dei rifiuti, anche la IA; MA COME DICIAMO DA
REMPO : PRIMA DI ATTIVARRE LA INFIDA IA NON SARA’ IL CASO DI ATTIVARE LA IN (SAREBBE , PER NOI, LA INTELLIGENZA NATURALE O QUESTA è DA GETTARE ALLE ORTICHE ?) lo smaltimento abusivo di
Monterenzio è stato “risolto” previo piano di lavoro standard amianto ? No ? allora non era amianto?

Se le istituzioni garantissero la minima e necessaria trasparenza…

Cosa si intende fare per la prevenzione? In località Zena c’è un enorme capannone che “merita” una
bonifica da decenni, passano i sindaci (anche tre o forse quattro) ma il capannone è sempre lì: non a caso di
parla di “eternit”

Il comune di Monterenzio non è da meno in quanto a ritardi: il cemento amianto del cimitero di s.
Benedetto del Querceto (un cimitero che include alcune importanti testimonianze artistiche e storiche) fu
nel 2016 definito dal sindaco pro tempore dell’epoca una “non priorità” ; anche qui passano i sindaci ma
l’ETERNIT è molto più longevo;

nessuna attenuante per gli smaltitori abusivi ma con questi “esempi” è difficile che vengano incentivate
condotte virtuose.

Se vogliamo parlarne: abbiamo sollecitato più volte …senza risposta.

Grazie della attenzione.

Vito Totire, medico del lavoro presidente AEA-associazione esposti amianto e rischi per la salute via Polese 30 40122
Bologna
Monterenzio-Pianoro, 21.5.2026

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