BRICS: i ministri degli Esteri riaffermano l’impegno per il multilateralismo e chiedono una riforma delle Nazioni Unite
I ministri hanno espresso il loro pieno sostegno alla presidenza brasiliana dei BRICS nel 2025, sul tema “Rafforzare la cooperazione globale del Sud per una governance più inclusiva e sostenibile”, Foto: EFE
I ministri degli Esteri dei Paesi BRICS hanno concluso il loro incontro a Rio de Janeiro il 29 aprile 2025, con un forte appello alla riforma delle istituzioni di governance globale e all’impegno per il multilateralismo.
La riunione ministeriale, che ha accolto l’Indonesia come nuovo membro dei BRICS e altri nove paesi come partner, ha affrontato questioni internazionali urgenti come i conflitti in corso, le misure commerciali protezionistiche e la necessità di riformare il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
Nella loro dichiarazione, i ministri hanno riaffermato il partenariato strategico BRICS nelle dimensioni politica, economica e culturale, sottolineando “il rispetto reciproco, l’uguaglianza, la solidarietà, l’apertura, l’inclusività e il consenso” come principi guida. I BRICS allargati ora includono Bielorussia, Bolivia, Kazakistan, Cuba, Nigeria, Malesia, Thailandia, Uganda e Uzbekistan come paesi associati.
I ministri hanno espresso preoccupazione per la polarizzazione globale e hanno chiesto di rafforzare la pace internazionale attraverso misure diplomatiche. Hanno sottolineato l’importanza del Sud del mondo nella creazione di “un ordine mondiale multipolare più giusto, equo, democratico ed equilibrato”, soprattutto in mezzo alle tensioni geopolitiche, al rallentamento economico e alle tendenze protezionistiche.
“L’approfondimento degli antagonismi non porterà alla pace o allo sviluppo”, ha avvertito la dichiarazione, sostenendo invece la coesistenza pacifica, la tolleranza, la cooperazione e il dialogo. Per quanto riguarda il commercio, i ministri hanno criticato “le misure protezionistiche unilaterali ingiustificate” incoerenti con le regole dell’OMC, tra cui “le misure tariffarie e non tariffarie indiscriminate e l’uso abusivo di politiche verdi a fini protezionistici”.
Hanno rilevato con preoccupazione che il termine del 2025 per il ripristino del sistema di risoluzione delle controversie a due livelli dell’OMC è scaduto senza risultati.
Per quanto riguarda i conflitti in corso, i ministri hanno affrontato la situazione in Ucraina, ricordando le loro posizioni nazionali espresse nei consessi delle Nazioni Unite. Hanno riconosciuto le proposte di mediazione, tra cui l’Iniziativa di Pace Africana e l’istituzione del Gruppo degli Amici della Pace.
Per quanto riguarda il Medio Oriente, hanno espresso la loro “grande preoccupazione” per la situazione nei territori palestinesi occupati, gli attacchi israeliani a Gaza e l’ostruzione degli aiuti umanitari. La dichiarazione chiedeva un cessate il fuoco permanente, il completo ritiro di Israele da Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi e i detenuti e l’accesso illimitato agli aiuti umanitari.
I ministri si sono opposti fermamente a qualsiasi trasferimento forzato di palestinesi e hanno condannato le dichiarazioni provocatorie sulla sovranità israeliana nella Cisgiordania occupata. Hanno ribadito il loro sostegno alla soluzione dei due Stati, con uno Stato palestinese indipendente che viva fianco a fianco con Israele sulla base dei confini del 1967, con Gerusalemme Est come capitale.
Hanno accolto con favore il cessate il fuoco in Libano, pur condannando le continue violazioni e invitando Israele a ritirare le forze di occupazione dal territorio libanese. Per quanto riguarda la Siria, hanno ribadito l’impegno per la sua sovranità e hanno chiesto un processo politico facilitato dalle Nazioni Unite.
La dichiarazione ha sottolineato il principio delle “soluzioni africane ai problemi africani” come base per la risoluzione dei conflitti nel continente africano, riconoscendo il ruolo chiave dell’Unione africana negli sforzi di pace.
Poiché il 2025 segna l’80° anniversario delle Nazioni Unite, i ministri dei BRICS hanno chiesto una riforma globale degli organi delle Nazioni Unite, in particolare del Consiglio di sicurezza, per renderli “più democratici, rappresentativi, efficaci ed efficienti”, con una maggiore rappresentanza dei paesi in via di sviluppo.
I ministri hanno anche assunto posizioni forti sulle questioni ambientali e tecnologiche, respingendo “misure unilaterali, punitive e discriminatorie” come i meccanismi di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) imposti con pretesti ambientali. Hanno espresso sostegno alla proposta di istituire un laboratorio BRICS sul commercio, il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile e hanno accolto con favore i progressi nell’attuazione del Memorandum d’intesa 2024 del partenariato per il mercato del carbonio dei BRICS.
Per quanto riguarda la biodiversità, la dichiarazione ha riaffermato l’impegno nei confronti del quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal e ha riconosciuto il contributo della Cina al Fondo per la biodiversità di Kunming. I ministri hanno riconosciuto che la desertificazione e il degrado del suolo sono sfide serie che richiedono la cooperazione internazionale e la condivisione delle risorse.
La dichiarazione ha evidenziato che l’intelligenza artificiale è “fondamentale per promuovere lo sviluppo socio-economico e la crescita inclusiva”, sottolineando che la governance dell’IA deve mitigare i rischi e affrontare le esigenze di tutti i paesi, in particolare quelli del Sud del mondo.
I ministri hanno sostenuto il rafforzamento della governance internazionale dell’IA attraverso il sistema delle Nazioni Unite e hanno espresso interesse per la cooperazione BRICS per aiutare i paesi in via di sviluppo a sviluppare capacità di IA.
Per quanto riguarda la salute, i ministri hanno ribadito che l’architettura sanitaria globale deve essere “aperta, inclusiva, basata sulla scienza e sull’evidenza e depoliticizzata”, sottolineando al contempo il ruolo di leadership dell’OMS. Hanno accolto con favore la conclusione dei negoziati sull’accordo sulla pandemia in seno all’OMS.
La dichiarazione si conclude affermando l’impegno a rafforzare i BRICS attraverso discussioni in corso sullo sviluppo istituzionale e sostenendo la partecipazione dei paesi partner in conformità con le modalità adottate al vertice BRICS di Kazan, in Russia.
I ministri hanno espresso il loro pieno sostegno alla presidenza brasiliana dei BRICS nel 2025, sul tema “Rafforzare la cooperazione globale del Sud per una governance più inclusiva e sostenibile”, e hanno atteso con interesse l’imminente riunione dei ministri degli Esteri dei BRICS, a margine dell’80a Assemblea generale delle Nazioni Unite, che l’India ospiterà come presidenza dei BRICS nel 2026.
29/4/2025 https://www.telesurtv.net/










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