CARO ENERGIA: DA CIRIO NON UNA PAROLA SULLO STOP ALLE GUERRE, VERA FONTE DEGLI AUMENTI

COMUNICATO STAMPA

Dal Comitato europeo delle Regioni il Presidente Cirio sostiene la richiesta italiana di flessibilità sul Patto di stabilità: – Non possiamo spiegare ai cittadini che si può sforare per comprare un drone, ma non per aiutare un panettiere a pagare la bolletta-.

“Cirio difende la recente posizione di Meloni, che ormai si comporta come una esponente populista di opposizione pur essendo al governo su posizioni alla Draghi da molto tempo”. Il segretario regionale piemontese e valdostano di Rifondazione Comunista, Alberto Deambrogio, inizia così la sua valutazione di ciò che Cirio sostiene.

“Il punto non è paragonare droni a panettieri – continua Deambrogio -, ma mettere in luce quali sono i veri elementi che stanno portando alla recessione economica e alla profonda crisi soprattutto le fasce popolari. Intanto Cirio non mette in discussione la validità generale del Patto di Stabilità, che pure in diversi anni di applicazione ha dato pessima prova di sé, schiacciando le economie in una assurda austerità. In secondo luogo il Presidente si guarda bene dal dire una parola chiara contro le guerre che sono la vera causa dei rincari energetici: sia quella ucraina per cui abbiamo abbandonato il gas russo in favore del costosissimo shale gas USA, sia quella in Iran per cui le materie prime non passano più dallo stretto di Hormuz”.

Secondo il segretario del PRC Piemonte: “Cirio evita accuratamente di dire, per esempio, che in sede europea la forza di cui è esponente, come del resto anche altre forze di opposizione come il PD, hanno avallato tranquillamente posizioni che invitano i vari stati a togliere i vincoli contro l’uso di armi in grado di colpire in profondità il territorio russo. Siamo di fronte a posizioni di grave irresponsabilità in grado di innescare una escalation incontrollabile. Di fronte a scelte come queste la richiesta di sforare il patto di stabilità non solo per le armi, ma anche per il caro energia è semplicemente vergognosa”.

“Sul piano etico Cirio si dimostra totalmente insensibile – conclude Deambrogio – ma è su quello sociale ed economico che egli dimostra tutta la sua irresponsabilità. Per lui guerre e spese per il riarmo possono continuare, solo che questo ha una piccola controindicazione: crisi e recessione assicurate. Chi ha a cuore la pace e le condizioni di vita degli strati popolari della società piemontese faccia sentire la propria voce critica verso chi, come Cirio, ci sta portando al disastro”.

Partito della Rifondazione Comunista

Comitato regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta

1 giugno 2026

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