CICLONE HARRY: QUALE FUTURO PER LA COSTA IONICA MESSINESE. Su DignitàTV

🌪️ Il ciclone che ha sconvolto la Sicilia non è solo un evento naturale, ma il segnale di un equilibrio spezzato. In questa intensa puntata di Dignità TV si torna sulla riviera ionica messinese, a oltre due mesi dal devastante ciclone Harry, per capire cosa è davvero accaduto e soprattutto cosa può cambiare da ora in poi.

🌊 Un disastro annunciato Dietro la furia del mare non c’è solo la forza della natura, ma anni di scelte sbagliate. Cementificazione selvaggia, spiagge occupate, infrastrutture rigide e una gestione del territorio miope hanno reso la costa fragile e vulnerabile. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: chilometri di litorale erosi, danni enormi e comunità in difficoltà. Il ciclone ha solo accelerato un processo già in atto.

🏘️ La voce delle comunità locali Di fronte alla devastazione, però, qualcosa si muove. Cittadini, ricercatori e attivisti si stanno organizzando dal basso per immaginare un futuro diverso. Nasce così un percorso di coprogettazione che mette insieme persone, competenze e visioni, con un obiettivo chiaro: costruire soluzioni condivise e sostenibili, superando la logica dell’emergenza.

🧠 Dall’emergenza alla pianificazione Il vero nodo è proprio questo: smettere di rincorrere le crisi e iniziare a pianificare. Serve una visione ampia, che consideri l’intero territorio e non i singoli comuni. Il mare non conosce confini amministrativi e gli interventi frammentati rischiano solo di peggiorare la situazione. È il momento di ripensare tutto, dalla gestione delle coste alla mobilità, fino al modello urbanistico.

💼 Economia, lavoro e turismo: un equilibrio da ricostruire Il ciclone ha colpito anche il cuore economico della zona. Il turismo, già fragile e stagionale, è ora in bilico. Ma proprio da questa crisi può nascere un’opportunità: ripensare un modello più sostenibile, meno legato allo sfruttamento intensivo delle spiagge e più aperto a un turismo diffuso, che valorizzi anche l’entroterra.

🌱 Un futuro possibile passa dalla partecipazione La sfida è culturale prima ancora che tecnica. Coinvolgere le comunità, ascoltare i bisogni reali, costruire insieme le soluzioni. È questo il senso della democrazia partecipata che sta prendendo forma sulla costa ionica: un percorso complesso ma necessario, che può trasformare una tragedia in occasione di rinascita.

✨ Dalle macerie può nascere un nuovo modo di abitare il territorio Questa non è solo la storia di un ciclone, ma di una comunità che sceglie di non arrendersi e prova a cambiare rotta. Perché il futuro non si subisce: si costruisce insieme.

GLI OSPITI DELLA PUNTATA

👤 Salvatore Granata Esperto dell’Osservatorio sull’erosione delle spiagge della Provincia di Messina e attivo in Legambiente Sicilia, da oltre trent’anni studia il fenomeno dell’erosione costiera e ne divulga cause, dati e possibili soluzioni.

👤 Serena Bonura Ricercatrice nel campo dell’ecologia e della sostenibilità applicata all’educazione e alla comunicazione, è tra i fondatori del Comitato Coprogettazione della Zona Ionica, impegnato in un percorso di democrazia partecipata.

👤 Stefania De Marco Segretaria del circolo PRC Lidia Menapace della riviera ionica messinese, segue da tempo le questioni territoriali e infrastrutturali, tra cui il raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, collaborando anche con il Comitato Coprogettazione zona ionica.

28/3/2026 https://www.youtube.com/@dignit%C3%A0TV/streams

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