“Come può il mondo tacere su Gaza?”

Global Sumud Flotilla

Un’imponente missione internazionale salpa in aiuto di Gaza. Con lo slogan “Quando il mondo rimane in silenzio, noi salpiamo”, una flottiglia di aiuti umanitari è partita domenica 31 agosto da Barcellona e da Genova con destinazione Gaza. A gestire l’iniziativa è la “Global Sumud Flotilla”, coordinamento internazionale di volontari, associazioni non governative e persone che intende rompere il “blocco imposto da Israele” all’accesso via mare a Gaza, con l’obiettivo di portare aiuti alla popolazione palestinese ormai stremata.

È la prima ondata della Global Sumud Flotilla, la più ampia missione civile mai organizzata per rompere il blocco israeliano, una flotta di oltre 50 barche con delegazioni da 44 paesi. Le due partenze previste – la prima da Barcellona e da Genova il 31 agosto, la seconda da Tunisi e dalla Sicilia il 4 settembre – mirano a far convergere decine di barche verso le coste di Gaza, creando un fronte marittimo coordinato. Lo faranno legalmente, navigando in acque internazionali, con equipaggi eterogenei che includono personalità note come Greta Thunberg, medici, avvocati, giornalisti, ma soprattutto centinaia di persone di lingua, età, religione diverse, accomunate da un unico obiettivo: giustizia e libertà per Gaza.

«Rompere un assedio disumano… Facciamo dal basso ciò che gli Stati non fanno», afferma lo storico Alessandro Barbero che spiega il significato profondo di questa missione: «Sumud è una parola araba che indica la capacità di resistere, la forza di tener duro, di sopportare tutto di fronte alle avversità. Quando gli arabi che la usano sono palestinesi, è evidente a tutti cosa significa», dice Barbero che parla di «crimini di un governo contro un intero popolo, contro i suoi bambini». Si prevede che la flottiglia giungerà nell’enclave costiera devastata dalla guerra a metà settembre. L’obiettivo è “aprire un corridoio umanitario e porre fine al genocidio in corso del popolo palestinese”, come dichiarato dalla Global Sumud Flotilla. “Questa sarà la più grande missione di solidarietà della storia, con più persone e imbarcazioni di tutti i tentativi precedenti messi insieme”, ha detto l’attivista brasiliano Thiago Avila. “Si tratta di una missione non violenta che mira ad aprire un corridoio di aiuti umanitari”, ha affermato Saif Abukeshek, attivista ispano-palestinese membro del comitato direttivo della flottiglia. “Non possiamo ignorare il fatto che i palestinesi muoiono di fame perché c’è un governo che sta intenzionalmente facendo morire di fame quelle persone”, ha concluso.

Greta Thunberg: “Come può il mondo tacere su Gaza?”

“La domanda oggi non è perché stiamo salpando. La questione non riguarda affatto la missione che stiamo per intraprendere. La questione riguarda la Palestina”, ha affermato Thunberg alla conferenza stampa degli organizzatori della Global Sumud Flotilla. “La questione riguarda come le persone vengono deliberatamente private dei mezzi di sussistenza più elementari e come il mondo possa tacere”, ha aggiunto l’attivista svedese, sostenendo che Israele “è molto chiaro riguardo al suo intento genocida. Vogliono cancellare la nazione palestinese, vogliono impossessarsi della Striscia di Gaza. Se questo non spinge la gente ad agire, se questo non spinge la gente ad alzarsi dal divano e ad agire, a riempire le strade, a organizzarsi, allora non so cosa lo farà”.

Nel frattempo si sta muovendo Israele. Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha presentato al governo un piano volto a fermare la Global Sumud Flotilla in base al quale tutti gli attivisti arrestati saranno trattenuti in detenzione prolungata – a differenza della precedente prassi – nelle prigioni israeliane di Ketziot e Damon, utilizzate per detenere i terroristi in condizioni rigorose tipicamente riservate ai prigionieri di sicurezza. Agli attivisti saranno negati privilegi speciali come tv, radio e cibo specifico: “Non permetteremo a chi sostiene il terrorismo di vivere nell’agiatezza”, ha dichiarato Ben-Gvir citato dal Jerusalem Post.

Salute Internazionale sottoscrive le dichiarazioni di Alessandro Barbero e di Greta Thunberg e partecipa idealmente al viaggio della Flotilla, tenendo i riflettori sempre accesi su tutto ciò che succederà

1/9/2025 https://www.saluteinternazionale.info/

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