“Democrazia” occidentale e democrazia dei “nemici”

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Senza giri di parole, l’unione europea con la russofobia e il finanziamento, rapinando le nostre tasche, di un regime neonazista e con l’unilaterale guerra USA all’Iran hanno compiuto un’impresa anni fa impensabile: farci diventare, nella contingenza attuale, simpatici, e un appoggio esplicito, il sistema di governo russo post URRS e il sistema degli Ayatollah iraniani. Sistemi che politicamente come comunisti abbiamo sempre combattuto. Perchè? Elementare, Putin per adesso ha prevenuto la terza guerra mondiale che la NATO vuole scatenare da anni accerchiando la Federazione russa con i governi fantocci ai confini russi e la chiusura dell’accerchiamento si sarebbe compiuto con il servilismo del neonazista Zelens’kyj fregandosene degli accordi firmati anni fa con Putin. E come se non bastasse l’unione europea ha permesso l’assassinio di oltre ventimila russi del Donbass da parte dell’Ucraina: non c’è che dire, Putin è uno statista riflessivo e paziente! Quale leader (presunto) europeo avrebbe fatto lo stesso, e il folle Trump!

Al contrario di Putin e degli Ayatollah iraniani questi presunti e arroganti leader europei (con la lodevole eccezione del leader spagnolo Sanchez) sono fuori dalla legalità internazionale (non parliamo più di Diritto internazionale che è stato calpestato da questi ignobili individui che sono arrivati anche a sostenere, di fatto, il genocidio del popolo palestinese) e se ne fregano perchè anche il concetto di umanità ha subito una strisciante e odiosa selezione tra gli amici e quelli considerati nemici perchè non si arrendono all’imperialismo occidentale. Siamo arrivati alla giustizia plasmabile dai unilaterali bisogni economici e geopolitici di quelli che si ritengono sistemi superiori (Israele su tutti), l’esempio più lampante ce lo offre gli Stati Uniti, non importa quale Presidente ci sia, che si sono inventati dal fine della terza guerra mondiale centinaia di guerre a Paesi sovrani, e continuano a farlo, costruendo, sempre con l’aiuto indispensabile di TV e giornali, prove di ipotetici crimini commessi da quei governi, vedi oggi l’Iran e anni fa con l’Iraq dove è bastata una boccetta di acqua, propagandata come arma chinica, per fare due milioni di civili iracheni, nel mentre il loro più stretto alleato in Medio Oriente compie un genocidio contro il popolo palestinese e scatena guerre aggredendo altri Paesi confinati; Libia, Siria, Iran, Yemen.
Vogliamo parlare degli oltre sessant’anni di aggressione a Cuba? Vogliamo parlare del rapimento del Presidente del Venezuela Maduro per costringere il governo venezuelano a sottomettersi e regalargli il petrolio?

Si è legalizzato, e spudoratamente propagandato, il terrorismo di Stato, ma solo quello degli Stati occidentali e dei loro alleati, mentre si accetta, anzi si aiuta, la Siria del dittatore amico già terrorista.
A tutta questa criminale sporcizia politica partecipa convintamente, anche se poco considerato da quelli più potenti, il governo italiano e quasi l’intero Parlamento (non è una giustificazione che non viene minimamente consultato su armamenti e alleanze militari). E’ da anni in atto una strisciante militarizzazione del linguaggio politico e della stessa educazione scolastica e universitaria con una parte dei docenti complici assecondati da presunti docenti provenienti dalle caserme e dalle basi NATO/USA. Docenti che fanno lezioni sulla Gran Bretagna che nella sua storia, ha invaso 171 nazioni; sulla Francia che ha assassinato 22 Presidenti africani dal 1963. Sarà che anche loro forse non conoscono la storia?

Potremmo anche parlare di mancanza di flessibilità del pensiero, o di dissociazione cognitiva, dopo decenni di alimentazione forzata con il “pensiero unico”, cioè del dominio mercantile nella società che ha destrutturato le certezze del vivere con diritti sociali ben definiti, certamente lottando per mantenerli usufruibili ma oggi la flessibilità – spacciata per libertà – nel pensare della collettività è stata sostituita dalla solitudine dell’individualismo nelle relazioni sociali come nel lavoro, creando precarietà e incertezza quotidiana sulla propria salute (vedi il programmato disastro della sanità pubblica) e sul lavoro (vedi le migliaia di infortuni, morti e malattie professionali sul lavoro).costruito principi assolutistici di predazione e privilegio per una cerchia sempre più ristretta di potentati. La cifra di quanto detto sta nella forbice sempre più distante tra chi ha tanto e chi ha poco o niente.

La vergogna è uno spartiacque tra l’umanità e la disumanità? Credo di sì quando si gioca con la vita delle persone. Le parole hanno un peso e i fatti compiuti da una persona non sono mai innocui per gli altri che, volenti o nolenti, ai quei fatti sono costretti a legare le proprie condizioni di lavoro e di vita. Va da sé che persone del genere dovrebbero vergognarsi dei loro atti che comportano sofferenze altrui.

Se ci fermassimo qualche attimo al giorno a riflettere sulle nostre vicissitudini lavorative, familiari e di vita sociale, ci accorgeremmo di sprazzi di vissuto doloroso che in realtà rappresentano solo l’iceberg di una montagna di zombi sulla quale camminiamo.

La stessa scienza viene mistificata dalla comunicazione dominante come copertura a idee razziste e di distrazione collettiva. E’ la risposta dei poteri allo smottamento dei valori e ci ripropongono pedissequamente una visione biblica del mondo in cui tutto, natura, umanità, società non sono altro che il frutto statico di un disegno già scritto e progettato dal “creatore” sempre in contrapposizione al materialismo come lettura dei mali dell’umanità.

Per raggiungere senza intoppi di sorta gli Stati Uniti ha debilitato da anni l’ONU, e oggi assistiamo al collasso di oltre il 50% delle missioni di pace e il boicottaggio da qualche settimana della Conferenza ONU sulle armi nucleari.

Tutto questo da parte di una nazione costruita da centinaia di migliaia di delinquenti cacciati dalla Gran Bretagna e crescita sul genocidio di qualche milione di indiani, resi criminali dalla narrazione cinematografica e fumettistica occidentale. Tutto questo da parte di una nazione che negli del nazismo in Europa assisteva benevolmente e in silenzio al genocidio di milioni di ebrei e altra umanità considerata inferiore, per poi intervenire dopo la sconfitta nazista a Stalingrado preoccupata del comunismo sovietico, con il tragico risultato per i popoli europei, liberati anche dalla resistenza contro il nazifascismo, di vedersi occupati, militarmente, con centinaia di basi americane, economicamente e culturalmente da una nazione che poco ha sempre avuto a che fare con la democrazia!.

Quanti oggi si ricordano, e i giovani sanno, che l’unica bomba atomica è stata lanciata su Hiroshima e Nagasaki in Giappone dagli USA? Quanti si ricordano che gli USA hanno oltre 750 basi militari in 80 Paesi, con bombe atomiche in alcune di queste Basi? Quanti sanno che la presunta democrazia statunitense o governata da soggetti diretta espressione delle multinazionali, prima di tutte da quelle degli armamenti?

Cosa deducono le menti libere in tutto il pianeta e le nazioni aggredite dagli USA? Che cambiano i nomi, prima c’erano Hitler, Mussolini, Franco in Spagna, e loro simili, poi Videla in Argentina e Pinochet in Cile e oggi ci sono Trump e prima di lui i precedenti, Zelens’kyj e i suoi protettori europei. E vogliamo parlare degli orrori dei file Epstein” che alzano la saracinesca sulla natura stessa del capitalismo?

Cambiano i tempi ma il nazifascismo chiesto dalla finanza parassitaria, dai Fondi speculativi, dai potenti imprenditori e dalle multinazionali delle armi, è sempre pronto a invadere le vite dei poveri di tutti i popoli, prima con la narrazione tossica e poi con le guerre.

Redazione del mensile Lavoro e Salute

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