Fiumicino, via lo scudo anti-droni israeliano: il Consiglio di Stato annulla l’appalto ad ADR

Nella totale omertà dei media di sistema, l’aeroporto di Fiumicino, gestito da Benetton, era finito nelle mani del sistema militare israeliano.

Tutto è stato fatto “a umma umma”, con l’arroganza di chi è sicuro di restare sempre impunito. E ci mancava davvero poco perché l’aeroporto della Capitale non finisse in mano ai sistemi militari di sicurezza e difesa di Israele.

Ma c’è un giudice persino a Roma….

La questione, in sintesi, riguarda un appalto cruciale per la sicurezza dello scalo di Fiumicino.

Nel 2022, Aeroporti di Roma (ADR), in mano a Mundys, aveva affidato la fornitura e la manutenzione dello scudo anti-droni dell’aeroporto di Fiumicino alla società statale israeliana Rafael Advanced Defense Systems, nota per aver sviluppato tecnologie di difesa e offesa radar e militare come l’Iron Dome. (Il che, dopo i riusciti attacchi iraniani non sembrerebbe un granché di garanzia…)

La situazione è cambiata solo ad agosto 2026. Cioè adesso.

Il Consiglio di Stato ha ribaltato una precedente decisione del TAR, ordinando l’immediata rimozione dello scudo anti-droni di fabbricazione israeliana.
I giudici hanno infatti stabilito che la tecnologia fornita da Rafael è di natura squisitamente militare e non civile.

Di conseguenza, l’infrastruttura è risultata priva delle necessarie licenze e autorizzazioni all’importazione richieste in Italia per gli armamenti bellici, facendo scattare anche una trasmissione degli atti alla Procura di Roma.

Il contratto con la società israeliana è stato annullato e la gestione del sistema di sicurezza perimetrale dello scalo romano è in fase di trasferimento a un fornitore italiano, plausibilmente ELT Group (storicamente nota come Elettronica S.p.A.), arrivata seconda nella gara d’appalto, che dovrebbe subentrare nella gestione della cybersicurezza e dello scudo antidroni.

Ricordiamo brevemente chi è Mundys, visto che il bombardamento infodemico tende a distrarci e farci dimenticare.

L’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino è gestito dalla società Aeroporti di Roma (ADR) del gruppo Mundys, che detiene la quota di maggioranza.

Mundys è strettamente legata alla famiglia Benetton, che ne è il principale azionista. Mundys altro non è che il nuovo nome di Atlantia, la storica holding infrastrutturale del gruppo veneto, rinominata nel 2023 per segnare un cambio di immagine rispetto al passato. (Praticamente dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova….)

Il controllo di maggioranza fa capo a Edizione S.p.A. (la cassaforte finanziaria della famiglia Benetton), che detiene il 57% delle quote. Il resto delle azioni è diviso tra il fondo sovrano americano Blackstone (37,8%) e la Fondazione CRT (5,2%).

Alessandro Benetton ricopre il ruolo di Presidente di Mundys.

Mundys, quindi, è il colosso autostradale e aeroportuale dei Benetton, mentre il marchio “Benetton”, nell’immaginario comune, rimane legato all’omonima azienda di abbigliamento, gestita sempre tramite la stessa holding di famiglia, e alle foto di Oliviero Toscani.

Agatha Iacono

15/0/2026 https://www.lantidiplomatico.it/

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