Fuochi artificiali. La temperatura non è sufficientemente alta, riscaldiamola un pò di più…

Da Monghidoro a Ravenna (e chi sa dove altro in Italia e nel mondo) i fuochi artificiali inquinano
Bona lè !

Pur “ridotti” (al momento) a “vox clamans in deserto” non desistiamo anche , e non solo, perché la storia e
la psicologia sociale insegnano che spesso le minoranze diventano maggioranze; al bla bla bla sui temi
ambientali da parte delle istituzioni quasi sempre non seguono i fatti;la vicenda dei fuochi artificiali è
peraltro una questione particolare; in sostanza : l’ostacolo per la difesa dell’ambiente e della salute è
rappresentata dal fatto che la produzione e il consumo di merci (in primis le armi) creano profitti ai quali
“qualcuno” non vuole rinunciare; nel caso dei fuochi certo influisce ancora questo fattore ma la dinamica
che porta a sprechi e inquinamento vede il concorso, il sostegno e il finanziamento da parte di soggetti che
non sono soltanto i produttori di questa merce nociva ma anche i suoi “consumatori” che , in una certa
misura , ne sono anche vittime (nel senso che i soggetti che sprecano risorse per gli acquisti e
l’uso…respirano pure loro) ; soggetti dunque che “pagano” per ottenere lo spargimento di sostanze
inquinanti; sindaci e assessori di centro destra o di centrosinistra indifferentemente patrocinano e
addirittura finanziano , dicono, in nome della “tradizione” ; soggetti ormai fuori dal mondo che magari , il
giorno prima e il giorno dopo la festa, assicurano il loro impegno per il contenimento dei mutamenti
climatici ; “festa del santo” o “festa della porchetta” , ogni occasione è buona; gli “organi di informazione”
poi : articoli di giornali, spesso non firmati, descrivono folle oceaniche in estasi ipnotizzate e felici “col naso
e gli occhi all’in su” ad ammirare i fuochi; le reazioni di chi non si fa ipnotizzare sono sistematicamente
ignorate (dai media); ma come ha detto Corrado Seletti : se sei col naso all’in su forse non sai dove stai
mettendo i piedi…
per la ennesima volta diciamo “basta” !!!

Analizziamo sinteticamente la questione:

  • I fatti dimostrano che il comparto fuochi artificiali fin dalla fase della produzione e poi nella fase del
    consumo è il più mortifero di tutti i comparti produttivi (codice Ateco 20.59.12) sia per gli operai che
    per i “consumatori”; dalla strage di Modugno al quella di pochi mesi fa in Cina le stragi operaie sono
    note a tutti ma non tutti ci hanno riflettuto a sufficienza
  • “non è bastata” la strage di Crans Montana per prendere la unica decisione saggia possibile? Noi da
    sempre sosteniamo che sulla sicurezza occorre intervenire “il giorno prima” e non “il giorno dopo”;
    Crans Montana dimostra tuttavia che esiste una forte tendenza a non intervenire neanche il giorno
    dopo
    ; detto per inciso la Procura di Sion pare abbia rigettato la istanza dell’Italia a costituirsi parte
    civile nel processo e che abbia rigettato persino istanze di costituzione di parte civile di alcuni
    familiari dei giovani deceduti ; avevamo intuito e detto subito che quella strage avrebbe portato a
    un conflitto tra Svizzera e Italia per la enormità dell’evento e per la “difficoltà” che avrà lo stato
    svizzero a risarcire i danni (non che questi siano davvero risarcibili); seguiremo la evoluzione delle
    procedure giudiziarie anche per rafforzare la presa di coscienza di un dato fin troppo evidente : la
    strage di Crans Montana è stata concausata in maniera determinante da questo tipo di merce di
    cui stiamo parlando e che chiediamo sia messa al bando sia per quel che riguarda la produzione
    che per quel che riguarda la commercializzazione e l’uso
    ; a proposito di Crans Montana abbiamo
    già scritto in altre circostanze e documentato quanto sia fallace, ipocrita e interessata la teoria del
    cosiddetto “uso sicuro dei fuochi”, una teoria che ricorda la altrettanto strumentale (e padronale(
    teoria dell’uso sicuro dell’amianto); né le nostre scarse aspettative sulla “giustizia” elvetica sono
    frutto di eccessiva sospettosità viste le relazione di un noto cittadino svizzero, padrone della Eternit,
    con la “giustizia” italiana
  • Vari soggetti dunque indulgono nell’uso dei “fuochi”, una pratica inquinante per aria, suolo e
    acqua che consiste nell’immettere nell’ambiente, peraltro con concomitante inquinamento
    acustico particolarmente nocivo per uomini e animali, enormi quantità di polveri sottili, metalli
    pesanti, molecole tossiche, irritanti, asmogene e cancerogene
  • “sorprende” in primis la chiesa cattolica che interrogata sul tema (parliamo di alcuni suoi
    esponenti) tenda ad un atteggiamento più che pilatesco mentre invece numerosi sindaci e assessori
    difendono a spada tratta la cosiddetta “tradizione”; non siamo più ai tempi di don Camillo e
    Peppone; i ruoli si sono un po’ invertiti; a volte sono assessori di “sinistra” (cioè loro tali si
    dichiarano) a sostenere di voler festeggiare il santo mentre magari il vescovo fa sapere che non
    approva ma non intende prendere posizione pubblicamente ; addirittura poche settimane fa a
    Sulmona sindaco e vescovo hanno protestato contro il prefetto che ha deliberato il divieto per
    motivi di “ordine pubblico “; insomma detto come va detto : nonostante molto più del 50% di
    fuochi vengono sparati in nome dei santi , i fuochi con i santi non ci azzeccano niente; dunque come
    si dice “finita la festa gabbato lo santo” ; dopo un paio di encicliche (solo parolaie?) il Vaticano e la
    chiesa hanno tirato i remi in barca e quindi ci tocca assistere all’assurda associazione a Monghidoro
    tra fuochi e Madonna per ora Assunta ma , a breve, certamente disoccupata, se continua così…A
    Ravenna invece, città tutelata dall’Unesco per ben otto monumenti ma martoriata frequentemente
    da fuochi artificiali, la occasione dei fuochi del 14 agosto 2026 (a Lido Adriano) è una iniziativa del
    Luna park (!) secondo il noto canone borbonico (certo noi non facciamo il tifo per i Savoia) delle tre
    F: festa, farina e forca; ora la amministrazione comunale di Ravenna che ha invocato la “tradizione”
    per i fuochi di s.Apollinare , invoca la “tradizione” anche per i fuochi del luna park di Lido Adriano?
  • L’attuale papa-pro tempore-quello che pensa dei fuochi artificiali lo ha fatto capire con la sua
    presenza alle celebrazioni alla Sagrada familia di Barcellona
    : non c’è più religione? Così sembra
    anche per la gestione della festa del redentore a Venezia
  • Nel parlamento italiano siedono soggetti che si dichiarano ecologisti : non ci risulta che abbiano
    presentato una proposta di legge adeguata la quale non può che essere quella già prima
    enunciata, vale a dire divieto di fabbricazione , importazione e uso di fuochi e botti
    ; sappiamo
    bene che il partito di maggioranza governativa ha nel simbolo una fiamma e che quindi l’iter
    parlamentare di una proposta chiara sarebbe in salita ma se non si fa una proposta chiara , cioè
    non si fa neanche una proposta, come si può modificare lo stato di cose presenti ?
  • La magistratura ; al di là della retorica sulla separazione dei poteri: sotto la toga niente o quasi
    niente[T1]
    ; abbiamo più volte “suggerito” a varie procure italiane che il lancio di fuochi artificiali si
    configura come reato di “getto di cose pericolose” secondo l’art.674 del codice penale, ma la
    magistratura, nonostante l’asserito contrasto col ceto politico di cui parlano i “giornaloni” pare
    tendere a ritenere che quel che è autorizzato dal ceto politico è comunque salubre e innocuo ; su
    questo torneremo in futuro ; intanto alleghiamo una foto scattata nella notte del 22 luglio 2026 in
    occasione dei fuochi in onore dell’ignaro e innocente san Apollinare; dica la magistratura di
    Ravenna (che ha mostrato idee molto sbagliate su cosa siano la medicina e la prevenzione-
    ovviamente parliamo della vicenda dei medici che non hanno certificato la “idoneità”
    all’internamento in CPR) quale è la natura delle polveri e dei gas fotografati ? sostanze innocue o
    addirittura balsamiche?
    “quel che non strozza ingrassa”?
  • In sostanza prepariamoci al prossimo proposito di inquinamento programmato a Monghidoro e
    Ravenna per il 14 agosto 2026 , comuni nei quali forse per fronteggiare le alte temperature
    qualcuno ha pensato bene di riscaldare un po’ di più l’ambiente
  • Prevenzione incendi? “Io speriamo che me la cavo”
  • Invitiamo cittadini e comitati ambientalisti a segnalarci eventuali altri nuovi inquinamenti
    programmati
  • Inviamo messaggi alle (inconsapevoli?) autorità sanitarie locali
  • Programmiamo le ulteriori iniziative necessarie: a fronte della “belle indifference” delle istituzioni
    statali cosa ci resta: una processione ad petendam pluviam o una laica danza della pioggia
    tribale?

Per chi vuole scrivere ai sindaci gli indirizzi sono in calce ; scrivere alle procure pare inutile: non accettano
la “notitia criminis” (ammesso ovviamente che questa, per loro, lo sia) via pec, bisogna usare altri canali
(è un po’ complicato superare la barriera ostruzionistica che le procure italiane-tutte?-hanno inventato).

Vito Totire, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO

via Polese 30 40122 Bologna
Bologna, 10.8.2026

1) Foto grafico polveri


2) Foto polveri/gas dispersi in atmosfera con la “scusa” di s.Apollinare


3) Indirizzi: gabsindaco@comune.ravenna.it; sindaco@comune.monghidoro.bo.it

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *