Genocidio a Gaza: giorno 860. Centro per i diritti umani: il bilancio delle vittime potrebbe superare le 200.000
Gaza – InfoPal. La situazione nella Striscia di Gaza è devastante, tra bombardamenti israeliani in un cessate il fuoco continuamente violato da parte del regime di Tel Aviv, i crolli delle poche strutture ancora in piedi, le piogge e il forte vento. Nel frattempo, il mainstream ha distolto la già scarsa attenzione da Gaza, avallando un accordo di pace coloniale e a danno della popolazione indigena, e l’ha posta sugli attivisti pro-Pal in Europa e in Italia. Una vergogna nella vergogna. Nel frattempo, con il Board of Peace, il processo di colonizzazione israelo-statunitense della Striscia prosegue impunemente.
L’Accademia di Diritto Internazionale Umanitario di Ginevra ha ipotizzato che il numero di persone uccise nella Striscia Gaza potrebbe superare le 200.000, citando stime secondo cui la popolazione del territorio è diminuita di oltre il 10% dall’ottobre 2023 a causa delle operazioni militari in corso e della distruzione diffusa che hanno causato.
Stuart Casey-Maslen, responsabile del progetto dell’Accademia sul diritto internazionale umanitario, ha affermato che i dati pubblicati finora potrebbero non riflettere l’intera portata delle perdite umane, osservando che un numero significativo di vittime è probabilmente ancora sepolto sotto le macerie e deve ancora essere recuperato o documentato ufficialmente.
Casey-Maslen ha aggiunto che il netto calo della popolazione di Gaza è un grave indicatore dell’entità della catastrofe umanitaria. Pur sottolineando la necessità di una verifica indipendente delle stime, ha affermato che, se confermate, il bilancio effettivo delle vittime supererebbe di gran lunga le cifre ufficiali.
Ha inoltre osservato che la ricostruzione di Gaza richiederà molti anni di sforzi continui e investimenti per miliardi di dollari, data l’ampia distruzione inflitta a infrastrutture, abitazioni e servizi essenziali.
Le operazioni militari nel territorio continuano nonostante un accordo di cessate il fuoco, tra crescenti allarmi di peggioramento delle condizioni umanitarie a causa della grave carenza di cibo, acqua, alloggi e servizi medici, mentre i residenti faticano ad accedere ai beni di prima necessità.
Nel frattempo, il ministero della Salute di Gaza ha annunciato che, solo nelle ultime 24 ore, gli ospedali hanno ricevuto otto corpi, di cui tre recuperati da sotto le macerie, oltre a 20 feriti.
Il Ministero ha inoltre riferito che le violazioni dell’accordo di cessate il fuoco, in vigore dal 10 ottobre 2025, hanno causato altri 591 morti e 1.578 feriti. Ha aggiunto che un certo numero di vittime rimane intrappolato sotto le macerie o nelle strade, mentre le ambulanze e le squadre di protezione civile affrontano notevoli difficoltà nel raggiungerle.
(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gazaFacebookX
12/2/2026 https://www.infopal.it/










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