Genocidio israelo-statunitense: 670° giorno. 169° dalla fine unilaterale del cessate il fuoco. Israele uccide 7 bambini che cercavano di accedere all’acqua potabile nella cosiddetta “zona sicura” di Al-Mawasi a Gaza

Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 169° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tede e rifugi civili, e centri di distribuzione aiuti. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.

Un orribile massacro è stato commesso questo pomeriggio dalle forze di occupazione israeliane contro i bambini palestinesi, dopo aver preso di mira un gruppo di bambini nei pressi della zona di Al-Attar ad Al-Mawasi, a ovest di Khan Yunis, nella parte meridionale di Gaza.

Sette bambini palestinesi sono stati uccisi in un attacco israeliano mentre cercavano di accedere all’acqua potabile ad al-Mawasi, nel sud della Striscia di Gaza, l’area in cui Israele sta costringendo i residenti a sfollare con la forza, sostenendo che si tratta di una “zona sicura”.

Fonti locali e mediche hanno confermato che almeno dieci persone, tra cui sette bambini, sono state uccise mentre facevano la fila per procurarsi acqua potabile nella zona di Attar ad al-Mawasi.

L’attacco è avvenuto contemporaneamente all’ordine dato dall’esercito israeliano ai residenti della città di Gaza di fuggire ad al-Mawasi, sostenendo che lì ci sarebbero stati migliori servizi umanitari e che sarebbe stato più sicuro, nel contesto di un piano dichiarato di occupare la città e sfollare con la forza circa un milione di persone verso sud.

Dall’inizio del genocidio israeliano, centinaia di migliaia di palestinesi sono fuggiti dai ripetuti bombardamenti israeliani, cercando rifugio in aree che Israele ha dichiarato “zone sicure”. Al-Mawasi, un tempo designata come corridoio umanitario, è ora sottoposta a attacchi diretti e ripetuti.

Da questa mattina un drone quadrirotore dell’esercito israeliano ha sganciato bombe sulle case del quartiere di Al-Zaytoun, a est della città di Gaza.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza

2/9/2025 https://www.infopal.it/

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