Genocidio israelo-statunitense a Gaza: 99° giorno. Strage di innocenti a Rafah

Gaza-InfoPal. Oggi, sabato 13 gennaio, per il 99° giorno le forze di occupazione israeliane continuano a bombardare la Striscia di Gaza, provocando la morte di decine di civili, e commettendo crimini durante le incursioni, in una situazione umanitaria catastrofica causata dall’assedio e dallo sfollamento di oltre il 90% della popolazione.

Il ministero della Salute (MOH) ha dichiarato che Israele ha effettuato 12 massacri nelle ultime 24 ore, uccidendo 135 cittadini. Ciò porta il bilancio delle vittime a Gaza a 23.843 morti e a 60.317 feriti.

Ospedali nel mirino.

L’esercito israeliano sta bombardando le vicinanze dell’ospedale Nasser a Khan Yunis a Gaza in un’interruzione totale delle telecomunicazioni nell’intera Striscia.

MOH: “Ci sono solo 6 ambulanze operative e chiediamo alla comunità internazionale di aiutare a ricostruire il sistema sanitario a Gaza”.

Venerdì, l’Oxfam ha dichiarato che il bilancio quotidiano delle vittime palestinesi nella guerra di Israele a Gaza supera quello di qualsiasi altro grande conflitto del 21° secolo”. La dichiarazione dell’organizzazione aggiunge, inoltre, che “l’esercito israeliano sta uccidendo palestinesi ad un ritmo medio di 250 al giorno”, che supera di gran lunga il bilancio delle vittime giornaliere di qualsiasi altro grande conflitto degli ultimi anni.

Ieri sera, Israele ha ucciso 10 civili, la maggior parte dei quali bambini, in un attacco contro un gruppo di sfollati vicino al valico di Rafah con l’Egitto.

L’esercito israeliano ha bombardato un gruppo di cittadini sfollati a Rafah, vicino al valico di frontiera, uccidendone e ferendone a decine. Erano stati sfollati da altre aree dell’enclave assediata.

Pazienti (e neonati) e ospedali a rischio per la mancanza di corrente elettrica.

Il video mostra la completa interruzione di corrente presso l’ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, a Deir al-Balah, nel centro di Gaza, a causa dell’esaurimento del carburante. L’ospedale ha molti pazienti in terapia intensiva la cui sopravvivenza è a rischio.

Le sezioni di terapia intensiva e neonatale al buio, a seguito di un’interruzione di corrente presso l’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa a causa dell’esaurimento del carburante.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PIC, ministero della Salute di Gaza; credits foto e video: Quds News network, PIC, ministero della Salute di Gaza e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://www.infopal.it/category/operazione-spade-di-ferro-genocidio-a-gaza/

https://www.infopal.it/category/ciclone-al-aqsa/

https://www.infopal.it/category/video/

13/1/2024 https://www.infopal.it/

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