Genocidio nella Striscia di Gaza, giorno 794: fine settimana di bombardamenti. Sale il bilancio delle vittime: 6 morti nelle scorse 24 ore

Gaza-InfoPal. Israele continua a violare il cessate il fuoco per il 57° giorno consecutivo, bombardando la Striscia di Gaza, uccidendo quotidianamente e distruggendo quel poco di edifici ancora in piedi. Il “piano di pace Trump” è uno specchietto per le allodole per distrarre l’attenzione globale sul genocidio israelo-statunitense a Gaza e per continuare senza troppe interferenze il progetto di occupazione e trasformazione della regione costiera, svuotandola quanto più possibile degli abitanti e convertendola in una impresa commerciale, come più volte annunciato dal presidente USA e dai suoi collaboratori. Il piano reale è portare avanti, come sta accadendo in questi due ultimi mesi, una guerra genocida/olocaustica di bassa intensità, con uso di droni e di artiglieria, meno impattante per i soldati di occupazione, e molto meno visibile mediaticamente. Il resto del meccanismo genocida rimane inalterato, con la prosecuzione del blocco su tutti i lati, dell’ingegneria della fame (creata artificialmente attraverso ingressi minimi di aiuti alimentari), della distruzione di ciò che resta degli edifici, degli ostacoli paralizzanti alle cure mediche e così via. La pulizia etnica genocida, dunque, prosegue, ma l’opinione pubblica mondiale, manipolata dai media egemonici, è anestetizzata e resa cieca dalla propaganda israelo-occidentale che racconta la menzogna del cessate il fuoco. I lettori dei siti di notizie sulla Palestina e sul genocidio sono diminuiti drasticamente, nell’illusione di una “pace” che è solo una farsa.

La Striscia di Gaza ha registrato sei morti in 24 ore. Le autorità sanitarie avvertono del collasso del sistema sanitario e del blocco degli aiuti a causa delle continue violazioni del cessate il fuoco.

Nella zona di al-Mawasi, a Rafah, le forze di occupazione israeliane hanno sparato a una bambina palestinese di 3 anni, Ahed Al-Bayouk, uccidendola.

Una anziana e suo figlio sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco dalle forze israeliane, sabato sera, nel quartiere di az-Zeitoun, nella città di Gaza, portando a sei il numero totale di civili uccisi nella Striscia dalla mattina.

Secondo fonti mediatiche e mediche, i corpi della donna e di suo figlio sono stati trasferiti all’Ospedale Arabo al-Ahli, nella città di  Gaza.

Fonti locali hanno riferito che la donna e suo figlio stavano camminando verso l’ospedale Ahli per ricevere assistenza medica quando sono stati presi di mira dall’esercito di occupazione israeliano.

Secondo fonti mediche, gli ospedali di Gaza hanno ricevuto i corpi di otto persone, tra cui due uccise a Beit Lahia, una a Jabalia e due a Gaza.

Un altro cittadino è morto per le ferite riportate in un precedente attacco israeliano, mentre i corpi di altri due martiri sono stati trovati e recuperati.

Il bilancio delle vittime della guerra genocida israeliana contro la Striscia di Gaza, iniziata il 7 ottobre 2023, è salito a 70.360 martiri, secondo quanto riferito domenica mattina dal ministero della Sanità.

Il ministero ha aggiunto che il numero totale dei feriti è salito a 171.047 casi.

Nel suo rapporto quotidiano, il ministero ha dichiarato che negli ospedali sono arrivati i corpi di sei civili e 17 feriti nelle scorse 24 ore.

Dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco, il 10 ottobre 2025, almeno 373 palestinesi sono stati uccisi, 970 altri feriti, e i corpi di 624 martiri sono stati recuperati.

(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza

8/12/2025 https://www.infopal.it

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