Genocidio nella Striscia di Gaza, giorno 805. Israele continua a violare il cessate il fuoco e a uccidere. Tendopoli alluvionate e nel fango
Gaza-InfoPal. Israele continua a violare il cessate il fuoco per il 70° giorno consecutivo, bombardando la Striscia di Gaza, uccidendo quotidianamente e distruggendo quel poco di edifici ancora in piedi. Il “piano di pace Trump” è uno specchietto per le allodole per distrarre l’attenzione globale sul genocidio israelo-statunitense a Gaza e per continuare senza troppe interferenze il progetto di occupazione e trasformazione della regione costiera, svuotandola quanto più possibile degli abitanti e convertendola in una impresa commerciale, come più volte annunciato dal presidente USA e dai suoi collaboratori. Il piano reale è portare avanti, come sta accadendo in questi due ultimi mesi, una guerra genocida/olocaustica di bassa intensità, con uso di droni e di artiglieria, meno impattante per i soldati di occupazione, e molto meno visibile mediaticamente. Il resto del meccanismo genocida rimane inalterato, con la prosecuzione del blocco su tutti i lati, dell’ingegneria della fame (creata artificialmente attraverso ingressi minimi di aiuti alimentari), della distruzione di ciò che resta degli edifici, degli ostacoli paralizzanti alle cure mediche e così via. La pulizia etnica genocida, dunque, prosegue, ma l’opinione pubblica mondiale, manipolata dai media egemonici, è anestetizzata e resa cieca dalla propaganda israelo-occidentale che racconta la menzogna del cessate il fuoco. I lettori dei siti di notizie sulla Palestina e sul genocidio sono diminuiti drasticamente, nell’illusione di una “pace” che è solo una farsa.
Tre civili palestinesi sono stati uccisi dopo che giovedì l’esercito di occupazione israeliano ha bombardato la città di Bani Suheila a Khan Yunis, a sud della Striscia di Gaza.
Secondo fonti giornalistiche, giovedì l’esercito israeliano ha effettuato attacchi di artiglieria, attacchi aerei e attacchi con armi da fuoco alla periferia orientale di Bani Suheila.
Secondo testimoni oculari, il corpo di una donna giace ancora per le strade di Bani Suhaila dopo un attacco israeliano di giovedì pomeriggio.
I testimoni hanno riferito che tre giovani sono rimasti feriti mentre cercavano di raggiungere la donna e salvarla.
L’esercito israeliano ha continuato a violare il cessate il fuoco anche venerdì, effettuando diversi attacchi aerei su Khan Yunis e Rafah, nel sud di Gaza, tra intensi scontri a fuoco.
Nel frattempo, le navi da guerra israeliane hanno sparato al largo delle coste di Khan Yunis.
Veicoli blindati israeliani hanno aperto il fuoco contro gli sfollati a Batn as-Samin e Qizan Abu Rashwan, a sud di Khan Yunis, ferendone due.

La Protezione Civile di Gaza ha annunciato il recupero e il trasferimento di 77 corpi della famiglia Salem da sotto le macerie della casa di Abu Ramadan, distrutta durante la guerra nel quartiere di Rimal, nella parte occidentale della città di Gaza.
L’operazione è stata condotta nell’arco di tre giorni utilizzando attrezzature limitate e autorizzate.
I funzionari della Protezione Civile hanno sottolineato che migliaia di corpi rimangono intrappolati sotto le macerie in tutta Gaza e hanno rinnovato gli appelli per l’invio urgente di mezzi di soccorso pesanti per supportare le operazioni di recupero.
La nuova Nakba a Gaza.
(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
19/12/2025 https://www.infopal.it










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