Giornata dello sciopero globale: i paesi del mondo si mobilitano a sostegno della Palestina
A sua volta, il Ministero della Salute di Gaza, nel suo ultimo rapporto, ha riferito di oltre 57 palestinesi uccisi e 137 feriti nelle ultime 24 ore. foto: EFE
Lunedì 7 aprile, il clamore per la Palestina è risuonato nelle strade di numerose città di tutto il mondo nel quadro della Giornata Mondiale di Sciopero.
Coloro che si sono mobilitati dalle strade delle rispettive nazioni hanno espresso il loro rifiuto per la persistenza del genocidio israeliano nella Striscia di Gaza e il continuo silenzio della comunità internazionale di fronte alle azioni di Tel Aviv.
Da Beirut a Londra, passando per Amman, Rabat, Parigi, Montreal e Dhaka, la giornata è diventata un potente simbolo della consapevolezza internazionale della grave crisi umanitaria che il popolo palestinese sta vivendo dopo la ripresa dell’aggressione israeliana il 18 marzo.
Il Libano è stato l’epicentro delle manifestazioni mentre, a Damasco, capitale della Siria, una marcia popolare con lo slogan “Rimaniamo nella nostra terra” ha sottolineato la necessità di resistenza e l’urgenza di aprire le frontiere per gli aiuti umanitari.
Sempre in Giordania, gli avvocati hanno inscenato una massiccia protesta al Palazzo di Giustizia di Amman, denunciando la guerra di sterminio di Israele. Il Marocco ha anche vissuto una massiccia manifestazione contro la normalizzazione delle relazioni con Israele e il ripudio della violenza contro i palestinesi.
La solidarietà ha superato i confini, raggiungendo l’Occidente con la forza. Nel Regno Unito, migliaia di persone si sono radunate fuori dall’ambasciata degli Stati Uniti a Londra, mentre Montreal, in Canada, è stata teatro di grandi manifestazioni a sostegno di Gaza.
Nel frattempo, a Parigi, migliaia di francesi si sono uniti in un atto di solidarietà con i giornalisti palestinesi che affrontano la brutalità israeliana. Anche in Bangladesh la mobilitazione è stata significativa, con studenti di varie istituzioni che hanno aderito allo sciopero globale.
Il Ministero della Salute di Gaza nel suo ultimo rapporto ha riferito di oltre 57 palestinesi uccisi e 137 feriti nelle ultime 24 ore, portando le cifre dal 18 marzo a circa 1.391 martiri e 3.434 feriti. Dall’inizio dell’aggressione, il 7 ottobre 2023, il numero di palestinesi uccisi ammonta a circa 50.752, con 115.475 feriti, per lo più bambini e donne.
La Giornata Mondiale dello Sciopero non è solo una condanna della violenza israeliana, ma un forte appello all’azione da parte della Comunità Internazionale per fermare il massacro di Gaza e garantire un futuro di pace, giustizia e dignità per il popolo palestinese. Le proteste globali sono la testimonianza della crescente consapevolezza globale dell’urgenza di trovare una soluzione giusta e duratura al conflitto.
7/4/2025 https://www.telesurtv.net/










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