GRAVE RESTRIZIONE DEGLI ACCESSI ALLA RSA DI CASTELNUOVO DON BOSCO.
L’UNIONE PROMOZIONE SOCIALE ALLA REGIONE E ALLA VIGILANZA DELL’ASL:
«REGOLE ILLEGITTIME E NON DIGNITOSE PER I RICOVERATI E LE LORO FAMIGLIE, COSÍ È IMPOSSIBILE VERIFICARE LA QUALITÁ DEL SERVIZIO»
Tre ore e trenta minuti di visita in orario lavorativo (1 ora e 10 al mattino, 2 ore e 20 al pomeriggio), quando la delibera regionale ne prevede almeno otto. Limitazione sul numero di parenti e conoscenti (uno per ricoverato) che possono accedere alla struttura. Badge di riconoscimento, identificazione all’ingresso con dati anagrafici… Sono le regole che la Rsa San Giuseppe di Castelnuovo Don Bosco intende adottare dal 1° luglio e ha comunicato ai parenti dei
ricoverati.
L’Unione per la promozione sociale OdV, allertata sul tema, ha immediatamente segnalato l’illegittimità delle regole della Rsa San Giuseppe al sindaco del paese (la Rsa è comunale, in gestione a cooperativa), alla Commissione di vigilanza dell’Asl To5 e all’ufficio competente in materia di servizi socio-sanitari della Regione Piemonte.
«Gli orari di visita, peraltro in fasce assolutamente o difficilmente praticabili per chi lavora – ha segnalato l’Unione per la promozione sociale OdV – violano le prescrizioni della Dgr. 45/2012 della Regione Piemonte che impone alle Rsa accreditate l’apertura a parenti e visitatori per almeno 8 ore al giorno (480 minuti)».
«Inoltre, la limitazione dell’accesso a una persona per ricoverato non garantisce quanto prescritto dall’allegato 4 della citata Dgr. 45/2012, e cioè ‘che il modello di assistenza adottato nelle residenze per anziani è molto più valido ed efficace se si riesce ad evitare la separazione dal circuito di relazioni famigliari, all’interno del quale l’ospite può soddisfare fondamentali bisogni di attenzione, protezione, sicurezza ed appartenenza’».
Osserva Andrea Ciattaglia, presidente della Unione promozione sociale OdV: «La restrizione di orario e le altre limitazioni all’accesso suscitano interrogativi sulla copertura di personale della Rsa e sulla gestione complessiva del servizio, soprattutto nelle ore in cui viene negato l’accesso dei parenti. Dubbi che speriamo possano essere rapidamente fugati dalla Vigilanza preposta dell’Asl».
«Senza apertura continuativa della struttura manca una fondamentale funzione di controllo informale della qualità del servizio e del trattamento dei ricoverati, molti di loro con demenza e decadimento cognitivo, quindi nemmeno in grado di riferire eventuali carenze di assistenza, cure e tutela».
L’Unione per la promozione sociale OdV si dichiara disponibile a fornire supporto e consulenza ai rappresentanti degli ospiti della struttura (già nominati, o si auspica di prossima nomina), così come previsti dalla Dgr. 45/2012 (allegato 5, punto 12.5).
UNIONE PER LA PROMOZIONE SOCIALE OdV
10124 TORINO – VIA ARTISTI 36 – T. 011.8124469
unionepromozionesociale@gmail.com
Iscritta al RUNTS con DD Regione Piemonte 1753/A1419A/2022 – IDPR 655436
EDITORE DELLA RIVISTA “PROSPETTIVE. I NOSTRI DIRITTI SANITARI E SOCIALI” E DEL NOTIZIARIO “CONTROCITTÀ”
Per informazioni:
Unione per la promozione sociale OdV
via Artisti 36 – Torino
unionepromozionesociale@gmail.com – 345.6749838










Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!