I FONDI PENSIONE STRAVOLGONO IL SINDACATO. Alessandro Volpi e Paolo Ferrero su DignitàTV
I Fondi pensione stanno modificando radicalmente lo scenario in cui viviamo e stanno stravolgendo il ruolo che svolge il sindacato. La norma voluta dal governo Meloni ed entrata in vigore il primo luglio che fissa il silenzio assenso per i nuovi assunti relativamente al trasferimento del TFR nei fondi integrativi, è solo l’ultimo episodio di una lunga tendenza che ha visto centro destra e centro sinistra agire nella stessa direzione.
Questo spostamento dal welfare ai fondi integrativi in primo luogo contribuiscono a spostare salario differito (il TFR) e i risparmi dal territorio alla grande speculazione finanziaria con base a Wall Street trasformando salario differito in un prodotto finanziario di cui il sindacato è il venditore. In secondo luogo affidano una parte sempre maggiore della sicurezza sociale dei lavoratori nelle mani della speculazione finanziaria e alla persistenza di bolle speculative che sono inevitabilmente destinate a scoppiare. In terzo luogo il finanziamento dei fondi integra
Tutto questo processo, gestito dal sindacato ne modifica radicalmente il ruolo: da struttura di rappresentanza degli interessi autonomi del mondo del lavoro a struttura che contribuisce a spostare salario e welfare in direzione della speculazione finanziaria. Non è una modifica di poco conto e su questo è necessario aprire una discussione perché questi processi di restringimento del welfare e di aumento dei fondi integrativi tendono a distruggere l’autonomia del movimento dei lavoratori rendendoli una variabile dipendente del capitalismo iperfinanziarizzato di cui il sistema bipolare è il garante sul piano politico.









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