Il 90% della popolazione di Gaza dipende dagli aiuti umanitari
Gaza – PIC. L’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Profughi Palestinesi (UNRWA) ha confermato che la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza rimane catastrofica nonostante il cessate il fuoco, sottolineando che le autorità israeliane stanno impedendo l’ingresso del suo personale internazionale e limitando il flusso degli aiuti, portando a un accumulo di quasi 6.000 camion di cibo ai valichi.
In una dichiarazione rilasciata lunedì, l’agenzia ha affermato che più del 90% della popolazione di Gaza dipende interamente dall’assistenza umanitaria, mentre molte persone ricevono solo un pasto ogni 24 ore. Nel frattempo, circa 170 camion entrano nella Striscia ogni giorno, un numero molto inferiore al minimo necessario per soddisfare i bisogni di base.
Attualmente l’UNRWA gestisce 100 rifugi che ospitano più di 80.000 sfollati e continua a fornire servizi educativi a circa 300.000 studenti da remoto e 50.000 studenti in presenza, in condizioni difficili e sotto forte pressione psicologica.
L’agenzia ha aggiunto che circa 44.000 bambini a Gaza stanno ricevendo istruzione in circostanze difficili all’interno di 330 spazi di apprendimento temporanei allestiti in 59 rifugi.
L’UNRWA ha spiegato che molti bambini sono costretti a sedersi su pavimenti freddi a causa della mancanza di sedie e banchi, il che rende l’apprendimento più difficile e influisce sul loro senso di sicurezza e stabilità.
Questa situazione si verifica nel contesto del continuo collasso delle condizioni umanitarie a Gaza dopo la recente guerra, durante la quale i bombardamenti israeliani e la distruzione diffusa hanno raso al suolo scuole e strutture educative. Di conseguenza, l’UNRWA ha convertito i rifugi di emergenza in centri di apprendimento temporanei per soddisfare le urgenti necessità educative dei bambini.
L’agenzia ha osservato che fornire elementi di base come sedie e banchi non è solo una necessità materiale, ma dona ai bambini un senso di stabilità e speranza per una vita migliore dopo la guerra.
Sul fronte sanitario, le cliniche dell’UNRWA ricevono 15.000 pazienti al giorno in 7 centri e 35 punti medici mobili, mentre il numero di visite mediche dal 7 ottobre ha superato i 15 milioni, in un contesto in cui i tassi di malnutrizione sono saliti al 90%.
L’agenzia ha inoltre rivelato di aver perso 380 membri del personale dall’inizio della guerra, mentre il 90% delle sue quasi 300 strutture è stato danneggiato da attacchi israeliani, causando un grave declino nella sua capacità operativa.
L’UNRWA sta anche affrontando un deficit finanziario di circa 200 milioni di dollari, soprattutto dopo che gli Stati Uniti hanno interrotto il loro finanziamento annuale di 360 milioni di dollari, insieme a campagne coordinate multimilionarie volte a screditare l’agenzia e a collegarla falsamente al terrorismo.
25/11/2025 https://www.infopal.it










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