Il cammino del morto
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Larry McMurtry Einaudi – Trad. Margherita Emo
Il cammino del morto è un luogo che esiste davvero ed è chiamato La jornada del Muerto. Lì avvenne lo scoppio di The Gadget, la prima detonazione di un’arma nucleare nella storia dell’uomo e che per molti fu l’inizio del cosiddetto Antropocene, l’impatto geologico dell’uomo sulla storia del pianeta (Cit. da bostro.net)
Il cammino del morto è un romanzo dello scrittore americano Larry McMurtry, una delle voci narrative più importanti del West Americano ed è il primo libro di una quadrilogia ambientato nella frontiera della metà dell’ottocento.
Il romanzo uscì negli Stati uniti nel 1995, valse allora il premio Pulitzer e fu tradotto oltre vent’anni dopo sull’onda del successo che ottenne.
Una frontiera raccontata con sagace maestria da Larry NcMurtry, una terra impervia dove è difficile sopravvivere, una terra che soltanto i nativi hanno saputo addomesticare e adattare al loro habitat che nessun bianco potrebbe comprendere.
I protagonisti sono Call e Gus, due giovani che fanno parte del corpo dei rangers e sono impegnati a mantenere l’ordine in un territorio vastissimo, che va dal New Mexico al Texas, un territorio inospitale, pieno di insidie e di pericoli, funestato dalle scorrerie di indiani e incursioni di pericolosi banditi.
Negli anni quaranta, dell’ottocento, le praterie a ovest di San Antonio sono ancora inesplorate e selvagge e dominate da bellicosi indiani.
Call e Gus, sempre in cerca d iavventura, con il loro spirito indomito decidono di arruolarsi per far parte di una compagnia di Texas Rangers in partenza per El Paso. Gli viene riconosciuta una misera paga e la disponibilità di un cavallo, armi e munizioni.
La compagnia, composta da circa duecento uomini, s’imbatte subito nei Comanche che scorazzano per il territorio facendo razzie, incendiando fattorie, uccidendo coloni e rapendo donne e bambini per venderli come schiavi ai messicani.
Alla loro guida c’è il temibile capo Buffalo Hump, un valoroso e temerario condottiero che darà ai rangers filo da torcere e lo scontro terminerà con un bagno di sangue.
Tornati alla base Gus e Call non si arrendono, la vita in città è monotona, piena di noia e allora decidono di rimettersi in viaggio unendosi a una spedizione che combatte i messicani per l’indipendenza del Texas, con l’incarico di una missione complicata: la conquista di Santa Fe.
A guidarli c’è il maggiore Caleb Cob, un ex pirata che ha solcato i mari del Pacifico, un omino tarchiato e che sovente alza il gomito, quindi personaggio poco affidabile per una missione come quella e che della terraferma non è un valido conoscitore. Questo rappresenta un grosso problema, soprattutto quando si devono affrontare i Comanche che quei territori li conoscono palmo a palmo.
Decimati dagli attacchi indiani, i pochi superstiti, appiedati, stremati, si troveranno ad attraversare Il cammino del morto, circa duecento chilometri di deserto senza acqua e viveri, prigionieri del Capitano Salazar dell’esercito messicano sotto la minaccia della tribù degli Apaches e del terribile capo Gomez..
Una traversata incredibile a cui si aggiungono le insidie di orsi e puma feroci e dove nessuno di loro sembra poter arrivare alla fine del viaggio in un territorio che sembra l’inferno dove manca soltanto il diavolo.
Forse il diavolo c’è, è nella figura del capo apache Gomez, feroce torturatore delle vittime che riesce a prendere vive.
Incredibile e terribile una tortura fatta a uno dei rangers della comitiva dopo averlo catturato, con una apertura da esperto chirurgo della gabbia toracica per poi deporre all’interno delle braci ardenti.
Il cammino del morto rappresenta, come negli altri libri di Larry McMurtry, la frontiera americana selvaggia e avventurosa, crudele e spietata, e i personaggi raccontati dall’autore, gli intrepidi Gus e Call, la prostituta Jane Roberts, lo scout Bigfoot Wallace, il terribile capo indiano Buffalo Himp sono i protagonisti di un’epoca leggendaria che sembra destinata a finire.
Giorgo Bona
Scrittore- Collaboratore redazione di Lavoro e Salute
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