Israele bombarda l’ospedale Nasser a Gaza, tra le vittime quattro giornalisti

Questi mattina, alcuni attacchi aerei israeliani hanno nuovamente preso di mira l’ospedale “Nasser” a Khan Younis, nella parte meridionale della Striscia di Gaza, uccidendo 14 palestinesi, tra cui diversi giornalisti e un soccorritore.

Il primo attacco ha colpito il piano superiore del complesso medico, che prima della guerra era una delle più grandi strutture mediche di Gaza.

Un secondo attacco ha poi preso di mira la squadra di soccorso che era impegnata ad assistere le vittime del primo bombardamento.

Nell’attacco sono rimasti uccisi quattro giornalisti. Secondo l’ufficio stampa governativo di Gaza, sono stati identificati come Hossam al-Masri, che lavorava come fotoreporter per Reuters; Mohammad Salama, che lavorava per Al Jazeera; Mariam Abu Daqa, che collaborava con Independent Arabia e AP; e Moath Abu Taha, che lavorava per la NBC.

Già all’inizio di agosto, quattro dipendenti di Al Jazeera e due freelance sono stati uccisi in un attacco mirato israeliano fuori dall’ospedale Al-Shifa a Gaza City.

La Difesa civile palestinese ha riferito che il pompiere Emad Abdel Hakim al-Shaer è stato ucciso nel secondo attacco mentre tentava di soccorrere i feriti. Altri sette operatori della protezione civile sono rimasti feriti.

Quelle dell’ospedale Nasser di Khan Younis non sono le uniche vittime degli attacchi israeliani di stamattina. Tre palestinesi sono stati uccisi e molti altri sono rimasti feriti quando un attacco israeliano ha preso di mira una squadra che forniva aiuti a Deir el-Balah, nella parte centrale di Gaza.

Altri due palestinesi sono stati uccisi in un attacco nella zona di al-Karameh, a nord-ovest di Gaza City, mentre una persona è stata uccisa e altre due sono rimaste ferite in un attacco a una tenda dove si trovavano alcuni sfollati nella zona di al-Mawasi di Khan Younis.

25/8/2025 https://pagineesteri.it

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *