Israele: Società delle Vittime del Genocidio (1)
Israele è una plutocrazia governata da corrotti e venditori di influenza. Questi manifestanti non chiedono che il loro regime fondamentalista, cooptato da fanatici giudeo-sionisti, rispetti i diritti umani del popolo palestinese, libanese o siriano. Questi israeliani sono usciti allo scoperto per chiedere che il loro particolare modello di democrazia “liberale” non sia intrappolato dal settore più ultra-ortodosso.
Il processo di genocidio portato avanti dal regime israeliano, contro il popolo palestinese e in particolare con gli abitanti della Striscia di Gaza come vittima fondamentale, non è iniziato il 7 ottobre 2023 con la legittima Operazione Tempesta di Al Aqsa, portata avanti dalla resistenza palestinese.
I crimini dell’entità israeliana costituiscono una fase sinistra della nostra storia dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, che dura già da 77 anni, dal momento stesso in cui è nata un’entità chiamata Israele nell’arena internazionale, composta da una società per lo più impegnata nel processo di occupazione, colonizzazione e sterminio del popolo palestinese e in attacchi indiscriminati e altrettanto criminali contro il Libano. Iraq, Yemen tra gli altri.
Sostengo che non sono Benjamin Netanyahu, Itamar Ben Gvir, Bezalel Smotrich, Ayelet Shaked, Benny Ganz, Yoav Gallant o qualsiasi altro nome di uomini e donne genocidi, che compongono la casta politica e militare dell’entità nazional-sionista ebraica israeliana, gli unici responsabili del genocidio del popolo palestinese originario. Individuare, come principale fuorilegge degli orrendi crimini commessi contro uomini, donne e bambini palestinesi, solo Netanyahu, significa distogliere l’attenzione dal problema. È quello di avere un capro espiatorio comodo e distraente.

Indubbiamente, Benjamin Netanyahu è il riferimento dei macellai del giorno, il guaripola (1) più anziano. Ma… Concentrare tutte le diatribe su questo essere spregevole, per quanto riguarda l’usurpazione, il saccheggio, la distruzione, la rapina contro il popolo palestinese, crimini mostruosi, significa sminuire la responsabilità della società israeliana nel suo complesso. Ribadisco, non è il “macellaio di Gaza” il problema principale, né l’eliminazione fisica può essere la soluzione definitiva, anche se in un mondo ideale ritengo necessario eseguire l’esecuzione di questi assassini, da parte di un Tribunale Internazionale, sia per impiccagione che per fucilazione per il loro ruolo nel genocidio che si sta compiendo contro il popolo palestinese.
Indubbiamente, non c’è persona che ami la giustizia e desideri condannare gli autori di genocidi, se non assistere a un’azione coraggiosa che afferma la giusta punizione di fronte a tanto crimine e non aspettare quell’idea ingombrante e timorosa per applicare le leggi internazionali. Naturalmente, non solo per la rabbia politica militare, dal momento che il problema principale nel quadro dell’ideologia criminale che è il sionismo è la società israeliana che gli dà sostegno pratico. Questo, nel 99,9% degli abitanti della Palestina storicamente occupata, che approva ed è complice sia attivamente che passivamente dello sfollamento, dell’espulsione e dello sterminio del popolo palestinese.
Questa società israeliana è parte integrante di coloro che invocano lo sterminio del popolo palestinese, elogiano le truppe delle SS – i soldati sionisti – e fanno tour turistici per osservare sul campo come donne e bambini vengono massacrati al momento dei bombardamenti aerei e terrestri. Osserva come il fosforo bianco viene usato contro i corpi dei palestinesi e loro gridano eccitati a questa violenza. Sventola bandiere che incoraggiano i crimini. Tutto questo, senza essersi pronunciato, in alcun modo, per fermare questa politica criminale.
Non è vero che quegli israeliani, che scendono in piazza per chiedere democrazia al governo Netanyahu, lo fanno in virtù dell’interesse di formare una società che rispetti i diritti umani delle comunità che fanno parte dell’Asia occidentale che, oltre alla Palestina, significano Libano, Siria, Iraq, tra gli altri. È difficile esigere la democrazia da un’etnocrazia (2) che essa ha contribuito a consolidare.
Israele è una plutocrazia governata da corrotti e venditori di influenza. Questi manifestanti non chiedono che il loro regime fondamentalista, cooptato da fanatici giudeo-sionisti, rispetti i diritti umani del popolo palestinese, libanese o siriano. Questi israeliani sono usciti allo scoperto per chiedere che il loro particolare modello di democrazia “liberale” non sia intrappolato dal settore più ultra-ortodosso.
Questi uomini e donne ebreo-sionisti non lanciano slogan a favore della fine del genocidio, che il territorio palestinese non dovrebbe essere usurpato o che le famiglie palestinesi dovrebbero essere espulse dalle loro case, che le loro case dovrebbero essere demolite, o che dovrebbero essere costruiti più insediamenti in Cisgiordania. Non gridano per la libertà del popolo palestinese. Ancora meno chiedono la demolizione del muro di segregazione o il ritorno dei profughi palestinesi. In nessun modo esigono con le loro grida che il loro governo rispetti le cinquanta risoluzioni dell’ONU semplicemente ignorate dai loro governi.
Questa società israeliana, quella che occupa e colonizza il territorio palestinese e vede la costruzione di altri chilometri di muro di segregazione giorno dopo giorno, stringendo ulteriormente l’assedio per i campi di concentramento a Gaza e in Cisgiordania, è responsabile della morte di decine di migliaia di palestinesi tanto quanto lo sono i soldati che azionano i loro fucili. quello che aziona un drone o quello che sgancia una bomba dal suo aereo F 35. Non è un caso che anche alcune persone alienate, come opportunità economica, facciano viaggi nella zona dei bombardamenti, che viene chiamato “turismo del genocidio”, come nel caso della colonizzatrice terrorista Daniela Weiss, considerata una delle suprematiste più attive nell’entità coloniale sionista. (3)

Los judío-sionistas, colonos extranjeros en tierra palestina, viven y llevan una vida de protección militar, sin que les importe lo que acontece al otro lado del muro de apartheid. Y no le dan importancia porque para esos nacionalsionistas judío israelíes esos hombres y mujeres palestinos, animales que caminan en dos patas, langostas, a la cuales aplastar, bestias sin derechos, Goyim (no judíos) como los han denominado desde David Grün – verdadero nombre de David Ben Gurion – Golda Mabovich (nombre real de Golda Meir (3) Esos israelíes saben perfectamente que existe un genocidio, pero eso no reviste mayor importancia, pues la impunidad frente a sus crímenes se impone.
Estos israelíes son ciegos, sordos y mudos oportunistas, como aquellos alemanes que vivían en aldeas bucólicas al lado de los campos de concentración nazis y que aparentaban no saber e ignorar, el humo de las chimeneas de los crematorios, la llegada de trenes con prisioneros, la presencia de guardias en los campos de concentración implementados por su gobierno y que generó el exterminio de cientos de miles de prisioneros de guerra y políticos, gitanos, discapacitados mentales, europeos de creencia judía, soviéticos. Para los alemanes todo ese paisaje de horror no les afectaba en lo más mínimo y esto los hacía cómplice del nacionalsocialismo.
El gobierno de Netanyahu, junto a esa sociedad cómplice, es responsable del actual estado de destrucción y muerte en Gaza. Una realidad que, en el plano sanitario se expresa en toda su dimensión de brutalidad. El exterminio llevado a cabo, con una fuerza brutal, sin consideración alguna de los derechos de un pueblo que ha soportado más de siete décadas de ocupación y colonización con etapas de agresiones desbordadas, de perversidad que día a día se supera. Un régimen israelí que, no sólo ha paralizado el sistema sanitario de Gaza, sino que también impide la entrada de medicinas e insumos básicos. Decenas de miles de heridos sin atención médica, sin fármacos. Enfermos con patologías imposibles de atender.
En los últimos días el Centro de Diálisis Noor Al Kaabi, vital para más 160 pacientes en el norte de la Franja, fue demolido por Israel. El resultado es evidente: una condena de muerte para quienes dependen de ese tratamiento. Lo datos oficiales desde Gaza indican que el 40% de los palestinos con tratamiento de diálisis han sido asesinados debido a la destrucción de los centros de diálisis. El 70% de las ambulancias han sido destruidas. 300 mujeres han muerto por abortos involuntarios espontáneos y a las cuales no se les pudo atender y las embarazadas con alto riesgo no tienen posibilidades de ser atendidas en forma especializada.
Niños con necesidades especiales tampoco reciben una atención especializada y menos acceso a medicamentos específicos. Más de 11 mil personas con distintos tipos de cáncer no han podido recibir cuidado ya sea por el asesinato de especialistas y sus equipos como la falta de fármacos. Ancianos y personas con enfermedades crónicas no tienen acceso a sus tratamientos. Los hospitales están destruidos hasta sus cimientos.

En una especie de cuento de horror, para algunos difícil de creer – me refiero a aquellos, ingenuos a esta altura de la vida que, aún consideran que las leyes son de obligatorio cumplimiento para todos – la política sionista, la conducta de sus políticos y militares y sobre todo el apoyo de una sociedad perversa como la israelí conformada por colonos extranjeros, hijos de inmigrantes, nos aterriza ante la cruda realidad, respecto a que la impunidad de sus crímenes contra el pueblo palestino, son pan de cada día.
No se vislumbra castigo alguno por esa violación permanente de los derechos humanos de la población palestina, el asesinato crónico, cruel, perverso de cientos de miles de hombres, mujeres, especialmente mujeres y niños en el mayor genocidio que haya presenciado la humanidad en los últimos 80 años. Esto, en el marco de gobiernos que se han convertido en meros espectadores de un exterminio transmitido en tiempo real.
Tutto questo nella totale impunità di fronte a una società che sostiene al 99,9% lo sfollamento, l’espulsione, il furto di terra, la distruzione di scuole, moschee, chiese, ospedali, strade, sanità, agricoltura, infrastrutture industriali, la costruzione di muri dell’apartheid e il confinamento in due enormi campi di concentramento come Gaza e la Cisgiordania. Una società che sostiene l’aggressione e i crimini contro il popolo libanese.
Una società come la Nazionale Sionista Ebrea Israeliana che esalta la violenza, l’infanticidio, per la quale il diritto internazionale, le organizzazioni per i diritti umani, le decisioni, le opinioni, le raccomandazioni, tra gli altri concetti, non sono applicabili ad essa, che, per questo, sono il “popolo eletto” con un’ideologia che sostiene il suprematismo, il razzismo e il disprezzo per i goy – i non ebrei – che prostituiscono tutte quelle sciocchezze del Tikkun Olam e dell’amore per il mondo, pace, fratellanza per gli esseri umani. Racconto solo una storia infetta.
E continuerà ad essere così, fino a quando non saremo in grado di raggiungere l’eliminazione totale di un’ideologia perversa che viola i diritti umani come il sionismo e la sua politica colonialista e criminale. La versione superlativa in Asia occidentale della supremazia bianca in Sudafrica. Una realtà brutale, per chi la subisce a costo di morte e distruzione; concetti che di solito vanno di pari passo quando si tratta dell’attuazione della Soluzione Finale Sionista contro la Palestina. E parlo della soluzione finale, non come di qualcosa di retorico, ma come di una politica messa in pratica e fatta portavoce dalla leadership civile e militare nazista-sionista.
Note:
- Guaripola. Si dice in Cile di quel personaggio che porta il testimone del comando in una parata. Una persona che dirige e guida una certa azione. https://dle.rae.es/guaripola
- Il 19 luglio 2018 la Knesset, il parlamento israeliano, ha adottato una legge con valore costituzionale che definisce Israele come “lo Stato nazionale del popolo ebraico”, formando in pratica un’etnocrazia, cioè la formazione di un regime politico che apre le porte all’espansione e al controllo ferreo delle terre straniere, appartenenti nel caso di Israele al popolo palestinese.
- https://youtu.be/da2V548TO-U?si=AI_ticE_ju4zwkh1
13/6/2025 https://www.telesurtv.net/










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