LA CLASSE LAVORATRICE CONTRO LA DISTRUZIONE DEL BOSCO OSPIZIO

6 NOVEMBRE (E TUTTI gli ALTRI GIORNI) : MOLTI MOTIVI PER NON FARE ACQUISTI DA CONAD

La assemblea nazionale della RETE LAVORO SICURO del 25 ottobre ha aderito alla campagna permanente
“Conad , se lo conosci lo eviti” .
Nell’aderire alla giornata del sei novembre abbiamo acceso i riflettori su Conad anche oltre la drammatica
distruzione del Bosco Ospizio; chi distrugge una area verde si attira le “antipatie” di tutti i cittadini ed anche
dei lavoratori costretti nei mesi estivi a operare in condizioni microclimatiche proibitive; osservazioni
scientifiche obiettive dicono che superati i 26°C le capacità cognitive umane cominciano a calare; questo
significa maggior rischio di incidenti e di malori sul lugo di lavoro e mentre i padroni e i “dirigenti” si
assicurano l’aria condizionata (eventualmente anche l’effetto panorama che rilassa i muscoli e la mente) noi
operai stramazziamo dal caldo in luoghi di lavoro che assomigliano a gironi infermali danteschi : qualcuno è
morto (non solo operai e lavoratori ma tante altre persone vulnerabili); tanti lavoratori e lavoratrici hanno
accusato malori “camuffati” da “malattia comune” quindi gestiti sotto tutela Inps invece che Inail con la
conseguenza, persino, di svantaggi economici, di possibili visite fiscali e di “assoluzioni” improprie
dell’ambiente di lavoro come “innocente”; ci stiamo muovendo anche per contrastare questa pratica che
mistifica le vere cause (ambientali) dei malesseri, più o meno gravi, accusati nei mesi estivi ;
per questo la lotta per la difesa del Bosco Ospizio è certo una lotta per il bene comune che deve includere
anche una visione ed una componente “di classe” mobilitando tutti nell’imporre RIDUZIONE DELL’ORARIO
DI LAVORO A PARITAA’ DI SALARIO
Oggi ,il 6 novembre, ed oltre questa giornata, abbiamo un altro motivo per evitare acquisti Conad ; la
notizia ci viene dalla rivista IL SALVAGENTE, numero di novembre, che ci informa sul riscontro di residui di
pesticidi nelle patate vendute da Conad ;
tra i 16 campioni monitorati pare che le patate Conad siano le peggiori; è stata infatti riscontrata la presenza
di sostanze che allungano la lista dei motivi per evitare acquisti da chi ha distrutto Bosco Opsizio; e i motivi
sono tre :

  • Cadmio
  • Tetrametrina
  • Fosetil alluminio

Significativo quanto affermato dalla redazione de Il Salvagente: “ Abbiamo fornito il risultato a Conad prima
della pubblicazione ma non ha ritenuto di inviarci la propria posizione in merito”; come già accaduto nella
vicenda di Bosco Ospizio Conad dunque pare rifiutare il confronto con la comunità e si comporta come una
“monade” indisponibile al confronto sociale ; peraltro a Reggio Emilia Conad ha sollecitato repressione
piuttosto che accettare il confronto ; evidentemente Conad è una azienda che considera i cittadini solo
consumatori e non persone; alla luce dei fatti dunque , per evitare ulteriori occasioni di dissonanza
cognitiva, dovrebbe, perlomeno cambiare uno dei suoi slogan (“persone oltre le cose…”???); quando si
adotta uno slogan occorre garantire , nelle pratiche effettive, una sostanziale coerenza… che qui non
vediamo.
Non faremo adesso una disamina esaustiva delle sostanze chimiche riscontrate nelle patate vendute da
Conad ; ci associamo all’approccio ragionevole e realistico di SALVAGENTE : il cadmio è cancerogeno
(pancreas, seno, polmoni, vescica, endometrio) e anche tossico (rene, ossa, apparato cardiovascolare) ; la
tetrametrina non è ammessa nella UE nel ciclo delle produzioni alimentari quindi forse Conad dovrà
spiegare qualcosa…; la tetrametrina è comunque classificata come H351 cioè sostanza sospetta
cancerogena; il fosetil alluminio pare avere, allo stadio attuale delle conoscenze, un profilo di rischio molto
basso; la chiave di lettura di SALVAGENTE è corretta : per nessuna di questa sostanze le patate Conad
superano il limite ufficiale di accettabilità (che per due di loro è molto alto); anche per il Cadmio dunque il
limite non è superato ma da un lato per i cancerogeni non esiste una soglia, per quanto bassa, che possa
essere definita sicura; inoltre se oggi la soglia “ammessa” è 1 mg./kg. (l’inquinamento delle patate Conad
risulta 0,040 , quindi quasi la metà) la storia anche recentissima dell’amianto dimostra che se cittadini ,
lavoratori e consumatori “si fanno sentire” i limiti “inventati” dalle lobbies vengono abbassati; ad ogni
modo preferiamo e vogliamo, in tutti i cibi, cadmio zero: appunto un motivo in più per non comprare
CONAD;
peraltro questo cadmio da dove proviene? Come evitare che anche in futuro sia presente e ingerito da
consumatori “che non leggono la rivista SALVAGENTE” ;
IL RIFIUTO DI CONAD A CONFRONTARSI , NON E’ DI PER SE’, OVVIAMENTE, UN RISCHIO CANCEROGENO MA E’ COMUNQUE UN FATTO GRAVE E COERENTE CON LA CONDOTTA NELLE VICENDA BOSCO OSPIZIO
SIGNIFCA CHE CONAD NON HA A CUORE ABBASTANA LA SALUTE DEI CITTADINI COME NON HA MOSTRATO NESSUN INTERESSE PER RICCI, ROSPI SMERALDIN, PIPISTRELLI E …CITTADINI DI REGGIO EMILIA

Boicottare Conad fa bene all’ambiente e fa bene alla salute.
Diamo fiato alle trombe il 6 novembre per continuare anche dopo il 6.

Vito Totire, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO via Polese 30 40122 Bologna
Bologna, 4.11.2026

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