La NATO fu fondata per schiacciare i movimenti comunisti, socialisti e anti-coloniali ovunque nel mondo
La NATO non è mai stata una buona idea andata a male. Fu fondata per schiacciare i movimenti comunisti, socialisti e anti-coloniali ovunque nel mondo.
Medea Benjamin e David Swanson spiegano la storia violentissima della NATO in NATO: What You Need to Know .
L’organizzazione nacque il 4 aprile 1949, allorché i ministri degli esteri di 12 paesi si riunirono a Washington, D.C. per firmare il Trattato NordAtlantico, di ben 1100 pagine. I suoi membri originari erano Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Luxemburgo, PaesiBassi, Norvegia, Portogallo, RegnoUnito, e StatiUniti.
Il trattato proclamava il proprio impegno per la pace e per i principii della Carta ONU, ma “il vero collante che ha radunato i paesi NATO era l’opposizione a comunismo e socialismo”.
Fu create non solo per neutralizzare l’URSS, ma anche per sconfiggere i movimenti comunisti e socialisti europei e schiacciare le lotte rivoluzionarie anticoloniali. Al tempo della sua fondazione, Gran Bretagna, Francia, Belgio e Portogallo erano impegnati in feroci campagne per cercare di trattenere le proprie colonie africane.
L’URSS non creò il Patto di Varsavia che sei anni dopo, nel maggio 1955, per reazione alla NATO. L’anno prima aveva effettivamente chiesto di entrarvi a far parte, temendo la reviviscenza del militarismo tedesco, che era costata fra 20 e 30 milioni di vite russe nella 2^ Guerra Mondiale. Un impegno condiviso per prevenire un’altra guerra in Europa, senza badare alle differenze ideologiche, avrebbe potuto ovviamente cambiare la storia , evitando la gara agli armamenti nucleari, ma avrebbe minato lo scopo fondamentale della NATO.
“La NATO aveva anche uno scopo economico”, scrivono Benjamin e Swanson. “Nel proprio documento fondativo ‘Concetto Strategico’, la NATO concepiva l’integrazione dei propri membri ‘non solo militare, ma anche politica, economica, e psicologica. I paesi NATO dovevano disseminare una visione del mondo anticomunista e promuovere economie pro-capitaliste di libero scambio’”.
Nessuna nazione poteva associarsi alla NATO senza privatizzare la propria economia. Nel 1997, l’allora senatore Joe Biden disse che la Polonia avrebbe dovuto privatizzare le sue grosse impese statali come banche, il settore dell’ energia, l’aviolinea statale, il produttore statale di rame, e il monopolio statale delle telecomunicazioni.
I dirigenti politici USA prima di Donald Trump si lamentavano dei membri NATO che non contribuivano finanziariamente al proprio onere, ma l’alleanza ha invigorito gli interessi economici USA favorendo la privatizzazione, l’egemonia del dollaro, e la prevenzione di accordi commerciali bilaterali fra paesi membri e l’URSS e poi la Russia. L’Europa coerentemente fu acquiescente alla distruzione USA del gasdotto Nordstream2.
I fabbricanti di armi dei paesi NATO, soprattutto USA, hanno inoltre molto beneficiato delle vendite ad altri membri NATO, come pure quelli d’Israele. Una parte del libro sui rapporti NATO e Israele dettaglia i loro scambi in tecnologie militari. A nazioni come la Romania fu fatto intendere che avrebbero potuto associarsi solo dopo enormi acquisti dia armi USA.
L’espansione NATO dopo il crollo dell’URSS
Nel 1991, dopo il crollo dell’URSS, la gente dei paesi NATO si aspettava tutta un dividendo di pace che ovviamente non arrivò mai. Invece di sciogliersi, la NATO crebbe dai 12 membri originari a 32. Mantenendo la sua ideologia fondativa, richiede ai candidate soci di praticare la liberal-democrazia e l’economia di mercato e contribuire alle operazioni militari NATO
L’espansione trovò effettivamente qualche resistenza entro l’establishment della politica estera USA, Senato compreso, con preoccupazioni varianti dai costi aumentati, l’eccessiva estensione militare oltremare, e le conseguenze dell’intossicare i rapporti con la Russia includendo paesi ex-sovietici. Gli espansionisti tuttavia han sempre prevalso. La dissoluzione dell’URSS ha eliminato la competizione ideologica, ma nel contempo si è accentuato del pari l’impulso all’egemonia globale USA. La NATO, con i suoi membri cadetti europei, l’ha dissimulata nella posa apparentemente morale della “comunità internazionale”.
La Russia ha chiesto parecchie volte d’associarsi alla NATO, ma era fuori questione perché non ci si poteva aspettare che si assoggettasse al comando militare USA, come fatto doverosamente dai suoi soci europei. “Si richiede a ogni nazione membro NATO di partecipare sotto il commando USA durante le guerre NATO, mentre l’apparato militare USA ha mai accettato di sottostare al comando di qualunque altra nazione”.
Non si sono mai codificate in un trattato formale le promesse di espandersi verso i confini russi, ma secondo documenti declassificati USA, sovietici, tedeschi, britannici e francesi, siti nell’Archivio della National Security alla Università George Washington, i capi occidentali hanno dato assicurazioni molteplici di non espandersi fino ai confini URSS al presidente URSS Mikhail Gorbaciov e ad altri funzionari sovietici lungo tutto il processo di riunificazione tedesco nel 1990 e 1991.

L’arrivo del Vertice di Washington del 31 maggio 1990 è stato caratterizzato da un’alta cerimonia sul prato della Casa Bianca, qui con i saluti formali del Presidente Bush a Mikhail Gorbaciov, allora Presidente dell’URSS. (Credit: Biblioteca presidenziale George H.W. Bush, P13298-18) Fonte: National Security Archive
Tutte promesse ovviamente infrante, e nonostante il consiglio di eminenti esperti in politica estera, Bill Clinton perseguì aggressivamente l’ampliamento e l’espansione della NATO. Quando Polonia, Ungheria, e Repubblica Ceca si associarono nel 1999, la NATO si diresse dritta contro i confini della Russia. Nel 2004, ammise altri sette paesi: Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia, e Slovenia. Albania e Croazia seguirono nel 2009, Montenegro nel 2017, e Nord-Macedonia nel 2020.
Eminenti funzionari governativi USA, e Vladimir Putin, ammonirono tutti che ciò avrebbe condotto alla fine al confronto con la Russia, come ha fatto da ultimo, finora per procura, in Ucraina. La cui guerra ha unito altre parti d’ f Europa dietro la NATO, con l’associazione della Finlandia ex-neutrale nel 2023, e la Svezia nel 2024, e relativo beneficio delle industrie armiere d’entrambi i paesi. La Finlandia ha già inviato truppe al seguito NATO in Afghanistan, e la Svezia aveva partecipato alle missioni NATO in Bosnia, Kosovo, e Afghanistan. Aerei da caccia e di sostegno logistico svedesi hanno preso parte ai bombardamenti e all’invasione dissimulata della Libia nel 2011.
“Contro chi è Intesa quest’espansione?” ha chiesto Vladimir Putin. “E che cosa ne è stato delle rassicurazioni che i nostri partner occidentali fecero dopo la dissoluzione del Patto di Varsavia?” La risposta parve essere di nuovo che non ci si poteva aspettare che la Russia subordinasse il suo apparato militare al comando USA. Inoltre la NATO e le industrie militari avevano bisogno di nemici, come ora infatti hanno sia nella Russia che nella Cina.
La storia d’aggressione della NATO
L’auto-presentazione della NATO come patto difensivo è sempre stata falsa. “La sua prontezza ad agire come socio complementare nell’aggressione degli USA”, scrivono Benjamin e Swanson, “pone un’implicita minaccia di violenza militare devastante a qualunque paese coinvolto in dispute internazionali con gli Stati Uniti o altri membri NATO”. E raccontano la sordida storia di USA/NATO e soci minori europei, che con una Russia scompigliata, mossero guerra alla Jugoslavia, nazione nominalmente socialista e a capo del Movimento dei Non-Allineati.
La campagna propagandistica d’intervento umanitario per far cessare una persecuzione etnica divenne uno schema-guida per future campagne illegali di bombardamento come quelle in Libia e Siria. “Quel che i leader USA hanno estratto dal proprio ‘successo’ in Kosovo è stato che legalità, umanità e verità non stanno alla pari con caos e menzogne cucinati dalla CIA, e hanno raddoppiato al ribasso quella strategia per piombare USA e il mondo in un’interminabile guerra, con una servizievole NATO per scampagnata”.
Pur essendoci qualche divisione sulla guerra USA all’Iraq, è emersa l’unità dietro la distruzione della Libia, che come Iraq, Siria e Iran, aveva nazionalizzato le proprie risorse petrolifere. “Complessivamente, 14 paesi NATO han preso parte alla guerra alla Libia, insieme a Svezia, Giordania, Qatar, ed Emirati arabi Uniti”.
Distruggere la Libia è stato congruo con l’obiettivo fondativo NATO di schiacciare i movimenti anticoloniali perché Gheddafi aveva usato la ricchezza derivante dal suo petrolio per fornire sanità e istruzione gratuite alla sua gente, finanziare progetti per dare ai paesi africani più controllo delle proprie risorse naturali, e co-fondare l’Unione Africana, concependola come futura alleanza militare e mercato comune con una sola valuta.
Un’organizzazione bianca con “partner” subalterni di colore
L’articolo 10 del Trattato NordAtlantico limita i nuovi membri della NATO a nazioni europee invitate ad associarsi dalla NATO, ma ha partner di colore subalterni. Il suo Dialogo Mediterraneo comprende Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Mauritania, Marocco, e Tunisia, e la sua Iniziativa per la Cooperazione d’Istanbul comprende Bahrain, Kuwait, Qatar, ed Emirati Arabi Uniti. Il suo “Partner per il Globo” comprende Iraq, Pakistan, e Afghanistan. Comprendono cioè alcuni fra i regimi più brutali, autoritari, oppressivi, e dittatoriali del pianeta, rendendo farsesca l’asserzione NATO di star difendendo la democrazia e i diritti umani in tutto il mondo.
In un capitolo su NATO e diritto internazionale, Benjamin e Swanson rendono chiaro che la NATO, e soprattutto gli USA, non l’hanno mai rispettato, pur mantenendo una pretesa di cittadinanza globale agendo in coalizione, alias gang: “Se attaccare la Jugoslavia o l’Afghanistan o la Libia è illegale, resta illegale anche prendendo con sé una grossa gang di governi per farlo con sé”.
In un capitolo su NATO e armi nucleari, gli autori chiariscono che la NATO, di nuovo con gli USA in cima alla fila, non ha badato per nulla a qualunque tentativo di disarmo e non-proliferazione nucleari. E in tutto il libro, considerano non trascurabile che la NATO, un’alleanza militare dominate dagli USA che minaccia la vita sulla Terra, sia un ente non elett(iv)o che non deve render conto ad alcuno. Le sue dinamiche e decisioni sono tutt’altro che trasparenti lontani dagli occhi dei cittadini che eleggono i capi dei suoi membri.
Alternative
“L’Ucraina”, scrivono Benjamin e Swanson “viene trattata come una zona sacrificale, e la Finlandia non dovrebbe aspettarsi null’altro”. Il che fa sì che l’ulteriore intensificazione paia una fosca inevitabilità, ma, da anziani attivisti di pace, si offrono ovviamente alternative; come premere per il rispetto di trattati globali, movimenti per il disinvestimento militare e nucleare, e resistenza civile nonviolenta.
Il Montenegro, per esempio, si è proposto per costruirci un enorme terreno d’addestramento NATO, perfin troppo vasto per l’intero apparato militare del Montenegro, ma i residenti locali hanno posto i propri corpi sulla delimitazione come scudi umani per impedirlo. “Hanno organizzato eventi, distribuito petizioni, eretto cartelloni, avuto incontri con funzionari governativi, marciato, protestato, e—per il momento—sembrano essere finalmente riusciti ad eliminare i piani di distruzione del loro altopiano montuoso a beneficio della NATO”.
Questa battaglia, fanno notare, si è fatta per motivi ambientali e culturali. Ci sono molte battaglie del genere da ingaggiare contro la NATO. Le asserzioni dei suoi stati membri di essere sul fronte avanzato di contrasto al cambiamento climatico non potrebbero essere più ipocrite, dati i costi in termini di emissioni carboniche delle sue guerre.
Comunque, con l’Orologio dell’Apocalisse più vicino che mai alla mezzanotte, la battaglia contro l’esistenza stessa della NATO e la sua traiettoria è una battaglia per la vita stessa.
TRANSCEND MEMBERS, 28 April 2025
Ann Garrison | Black Agenda Report – TRANSCEND Media Service
Traduzione di Miki Lanza per il Centro Studi Sereno Regis
8/5/2025 https://serenoregis.org










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