La persecuzione finanziaria contro Cuba è una conseguenza diretta del Bloqueo

Tra marzo 2024 e febbraio 2025, il settore bancario cubano ha continuato a subire le conseguenze finanziarie del blocco imposto dagli Stati Uniti, con ripercussioni dirette sull’economia cubana e sul benessere della popolazione.

Durante quell’anno, 40 banche straniere – 27 europee, 6 americane e 7 del resto del mondo – si sono rifiutate di effettuare operazioni con istituti bancari cubani a causa di varie pressioni e timori di sanzioni, compromettendo 140 transazioni.

Tra le principali ripercussioni registrate a seguito di questo effetto intimidatorio figurano il divieto di trasferire fondi in dollari statunitensi o altre valute liberamente convertibili, la chiusura di conti di ambasciate e aziende con interessi cubani all’estero, nonché di servizi finanziari per attività commerciali legate a Cuba, e il rifiuto di concedere agevolazioni creditizie o di elaborare lettere di credito.

Ciò è il risultato dei meccanismi di sorveglianza e controllo imposti dagli Stati Uniti sull’attività bancaria internazionale e la conseguenza diretta delle multe milionarie che sono state inflitte alle banche straniere negli ultimi anni.

Ad esempio:

Nel 2024, quando EFG International AG, una banca svizzera, è stata multata per 3,74 milioni di dollari per aver elaborato 727 transazioni di titoli e fondi per circa 30 milioni di dollari tra il 2014 e il 2018. Queste operazioni hanno avvantaggiato clienti cubani o con legami a Cuba, utilizzando custodi negli Stati Uniti, come la filiale EFG Miami. La banca ha divulgato volontariamente le violazioni e rafforzato i propri controlli di conformità, mitigando così conseguenze più severe, sebbene le siano state imposte restrizioni interne per i conti ad alto rischio.

Nel 2019, la Standard Chartered Bank, con sede nel Regno Unito, ha dovuto pagare una multa significativa di 1,1 miliardi di dollari nell’ambito di un accordo globale con l’OFAC e altre autorità di regolamentazione per aver elaborato 9.335 transazioni per oltre 437 milioni di dollari tra il 2009 e il 2014, collegate a Cuba e ad altri paesi soggetti a sanzioni come l’Iran e la Siria. Queste transazioni, effettuate in dollari attraverso conti negli Stati Uniti, hanno portato la banca ad attuare rigorosi controlli e programmi di formazione per evitare future violazioni.

Nel 2017, BCC Corporate SA, una filiale di American Express con attività in Argentina e portata globale, è stata multata di 200.000 dollari per aver elaborato 1.818 transazioni con carte di credito per un totale di 583.649 dollari tra il 2011 e il 2015. Queste operazioni, che hanno avvantaggiato più di 100 clienti aziendali legati a Cuba, sono avvenute a causa della mancanza di controlli adeguati, costringendo American Express a migliorare i propri sistemi di monitoraggio.

Nel 2016, la banca italiana Intesa Sanpaolo S.p.A. ha ricevuto una multa stimata in 10,4 milioni di dollari per aver elaborato transazioni indirette in dollari a beneficio di entità cubane tra il 2012 e il 2015. Questo caso, risolto nel contesto del temporaneo disgelo delle relazioni sotto Obama, ha evidenziato l’approccio dell’OFAC nel sanzionare anche operazioni storiche.

La persecuzione delle fonti di entrate in valuta estera nel Paese ci ha privato delle risorse finanziarie indispensabili per acquistare beni di prima necessità per la popolazione cubana.

L’impatto registrato dalle banche cubane nell’ultimo anno è stato di 169 milioni e 500 mila dollari, a causa delle forti variazioni dei tassi di cambio derivanti dall’utilizzo di valute di paesi terzi, dal divieto di utilizzare il dollaro statunitense e dalla necessità di cercare alternative affinché i flussi finanziari raggiungano il Paese e altre destinazioni.

Attualmente, non esistono praticamente conti in dollari statunitensi aperti in banche estere da parte delle banche commerciali cubane.

Fonte: Cuba por Siempre

Traduzione: italiacuba.it

29/9/2025 https://italiacuba.it/

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