La Russia affronta cinque sfide geostrategiche mentre l’operazione speciale entra nel suo quinto anno

di Andrew Korybko

Come sempre la Russia è chiamata a garantire la propria sovranità, sicurezza e dunque la propria sopravvivenza attraverso la collaborazione tra le sue comunità politica, militare, d’intelligence, diplomatica, accademica e della società civile.

L’operazione speciale della Russia contro l’Ucraina sostenuta dalla NATO è appena entrata nel suo quinto anno. Gli ultimi tre anniversari sono stati analizzati quiqui e qui e, in linea con la tradizione, il presente articolo esaminerà quanto accaduto nell’ultimo anno e formulerà previsioni su ciò che potrebbe avvenire nel prossimo. In termini generali, la Russia si trova ora ad affrontare cinque sfide geostrategiche destinate a plasmare il suo approccio nei colloqui di pace mediati dagli Stati Uniti e la sua strategia complessiva, vale a dire:

  • L’influenza della NATO è destinata ad espandersi lungo l’intero perimetro meridionale della Russia

Il “Trump Route for International Peace and Prosperity” (TRIPP) dello scorso agosto, lungo la provincia meridionale armena di Syunik, svolge la duplice funzione di corridoio militare-logistico della NATO attraverso il Caucaso meridionale verso l’Asia centrale. Guidato dalla Turchia, con l’alleato Azerbaigian come piattaforma di lancio attraverso il Mar Caspio, il TRIPP minaccia di rivoluzionare in peggio la situazione di sicurezza regionale della Russia se tali minacce non verranno contenute, soprattutto qualora incoraggiasse il Kazakistan a seguire le orme dell’Ucraina.

  • Gli Stati Uniti sostengono la rinascita dello status di grande potenza della Polonia

Settembre 2025 è stato il mese più ricco di eventi per la Polonia dalla fine del comunismo” per le 18 ragioni elencate nell’analisi precedentemente citata, che hanno posto la Polonia al centro della Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti per il contenimento della Russia dopo la fine del conflitto ucraino. La Polonia dispone già dell’esercito più grande dell’UE, si trova al centro di corridoi militare-logistici cruciali ed è fortemente determinata a recuperare il suo perduto status di grande potenza e la storica rivalità con la Russia.

  • L’UE si sta militarizzando in modo senza precedenti e sta potenziando le proprie infrastrutture militare-logistiche

La Germania, leader de facto dell’UE, “è in competizione con la Polonia per guidare il contenimento della Russia”, anche attraverso quasi 100 miliardi di dollari in progetti di approvvigionamento della difesa approvati solo nell’ultimo anno. L’UE nel suo complesso si sta militarizzando anch’essa grazie al “Piano ReArm Europe” da 800 miliardi di euro. A rendere la situazione ancora più preoccupante per la Russia, il cosiddetto “Schengen militare”, volto a ottimizzare il dispiegamento di truppe e attrezzature verso i suoi confini con gli Stati baltici che si sono recentemente impegnati ad aderirvi.

  • L’India sembra essere in fase di ricalibrazione strategica favorevole agli Stati Uniti

L’India ha iniziato ad allinearsi con alcuni interessi statunitensi dopo il loro accordo commerciale, come spiegato qui, il che potrebbe eliminare decine di miliardi di dollari di entrate dal bilancio russo se l’India dovesse effettivamente ridurre le importazioni di petrolio russo, come sostenuto dagli Stati Uniti. Lo stesso vale per l’eventuale rinuncia dell’India a nuovi grandi programmi di cooperazione tecnico-militare con la Russia. Questa ricalibrazione strategica filo-statunitense potrebbe inoltre esercitare maggiori pressioni sul principale partner cinese della Russia e rimodellare così la geopolitica asiatica.

  • La Polonia ora vuole armi nucleari e la Turchia potrebbe presto dichiarare la stessa intenzione

La decisione degli Stati Uniti di lasciare scadere il New START rischia di innescare una corsa globale agli armamenti nucleari. La Polonia si è sentita incoraggiata a dichiarare le proprie intenzioni nucleari, mentre RT ha pubblicato un rapporto dettagliato su come anche la Turchia potrebbe intraprendere questa strada. Entrambe sono rivali storiche della Russia e, considerando che la Polonia ambisce a ritagliarsi una sfera d’influenza nell’Europa centrale e orientale e la Turchia ambisce a conquistarne una in Asia centrale, come osservato sopra, il loro eventuale possesso di armi nucleari rappresenterebbe una grave minaccia per la Russia.

Le cinque sfide geostrategiche che la Russia affronta nel quinto anno della sua operazione speciale sono formidabili ma non insormontabili. Come sempre la Russia dovrebbe garantire la propria sovranità, sicurezza e dunque la propria sopravvivenza attraverso la collaborazionea tra le sue comunità politica, militare, d’intelligence, diplomatica, accademica e della società civile. Potrebbe scegliere di raggiungere un accordo con gli Stati Uniti sull’Ucraina per concentrarsi maggiormente sull’affrontare queste sfide, ma non a qualsiasi costo, motivo per cui ciò non è ancora avvenuto.

da https://korybko.substack.com

26/2/2026 https://www.marx21.it/

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

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