La Spagna blocca il transito di armi statunitensi verso Israele dalle basi di Rota e Morón
Il ministro della Giustizia spagnolo, Félix Bolaños, ha indicato che il transito di armi attraverso le basi militari di Rota (Cadice) e Morón de la Frontera (Siviglia) sarà effettuato in conformità con gli impegni internazionali della Spagna, le normative europee e spagnole e i trattati internazionali. Foto della base aerea di Morón de la Frontera, Siviglia. Foto: EFE
Il governo di Pedro Sánchez sta impedendo alle navi o agli aerei statunitensi carichi di armi dirette in Israele di utilizzare il territorio spagnolo, come parte di una serie di misure volte a frenare la collaborazione militare con lo Stato israeliano.
Il governo spagnolo ha vietato l’uso delle basi militari di Rota (Cadice) e Morón (Siviglia) da parte degli Stati Uniti per il trasporto di armi destinate a Israele. Lo ha confermato il Comitato Congiunto Ispano-Americano, citato da un giornale spagnolo domenica 28 settembre.
La decisione impedisce il passaggio di aerei o navi che trasportano armi, munizioni o attrezzature militari, sia che si dirigano direttamente verso il territorio israeliano sia che effettuino scali intermedi prima di raggiungere la loro destinazione finale.
La misura fa parte di una serie di recenti azioni intraprese dal governo di Pedro Sánchez, che già la scorsa settimana ha annunciato la cancellazione di un contratto da 207,4 milioni di euro con una società israeliana di tecnologia militare. Inoltre, la Spagna mantiene un embargo totale sulla vendita di armi a Israele dal maggio 2024, dopo aver riconosciuto ufficialmente lo Stato di Palestina e aver aderito alla denuncia presentata dal Sudafrica alla Corte Internazionale di Giustizia (ICJ), che sta indagando su possibili crimini di genocidio nella Striscia di Gaza.
Secondo fonti del Comitato Congiunto Ispano-Americano, Rota e Morón sono basi della sovranità spagnola, sotto il comando di funzionari del Ministero della Difesa, e qualsiasi operazione in esse deve avere l’autorizzazione preventiva del Governo. Le stesse fonti chiariscono che il divieto si applica anche alle attrezzature militari destinate a Israele attraverso voli indiretti, anche se chiariscono che esistono rotte alternative attraverso basi in altri paesi europei, come la Germania o l’Italia.
La Spagna non effettua ispezioni di aerei militari statunitensi o navi che si fermano sul suo territorio; una pratica basata su precedenti accordi bilaterali, come i Patti di Madrid del 1953 e l’Accordo di cooperazione in materia di difesa del 1988. Il controllo diretto sarebbe considerato una violazione della fiducia tra alleati, anche se, dal referendum della NATO del 1986, l’introduzione di armi nucleari nel territorio spagnolo è stata vietata.
In una recente occasione, sei aerei F-35 inviati dall’amministrazione di Donald Trump in Israele hanno evitato di passare attraverso il territorio spagnolo e hanno fatto scalo nella base aerea statunitense di Lajes, nelle Isole Azzorre (Portogallo), prima di attraversare lo Stretto di Gibilterra. Secondo le informazioni raccolte dai media spagnoli, questi velivoli avevano già gli emblemi dell’aeronautica israeliana dipinti sulla fusoliera al momento del trasferimento.
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha reagito negativamente alle restrizioni imposte dal governo spagnolo. Il 9 settembre, un portavoce della Casa Bianca ha definito “profondamente preoccupanti” le nove misure adottate da Pedro Sánchez nei confronti di Israele, sostenendo che “potenzialmente limitano le operazioni militari statunitensi”. Queste tensioni si aggiungono a una relazione bilaterale segnata da disaccordi su questioni come la spesa per la difesa all’interno della NATO e le controversie commerciali.
Le restrizioni all’uso delle basi spagnole non sono senza precedenti. L’articolo che richiede l’autorizzazione preventiva per essere richiesto per i voli con “carico o passaggio contestato” è stato applicato in più occasioni. Uno dei più ricordati ha avuto luogo nel giugno 2002, quando il governo degli Stati Uniti ha chiesto il permesso per il passaggio di aerei che trasportavano prigionieri al centro di detenzione della base navale di Guantánamo, territorio illegalmente occupato dagli Stati Uniti a Cuba.
Il governo spagnolo ha ribadito che non autorizza il passaggio di materiale bellico destinato a zone di conflitto quando ciò viola gli impegni internazionali in materia di diritti umani.
29/9/2025 https://www.telesurtv.net/










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