L’intervento di Marco Papacci, Presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, al convegno alla Camera dei Deputati. Contro Cuba cose mai viste
Sembra di assistere all’atto finale di una tragedia che dura da ormai 67 anni; alla resa dei conti attraverso l’uso indiscriminato della violenza, in spregio al diritto internazionale e contro ogni etica e morale umane. Con l’avvento di Trump e della sua amministrazione suprematista, gli Stati Uniti non hanno più bisogno di travestimenti per celare la loro vera indole dispotica.
Cuba viene assediata col chiaro intento di far morire di stenti il popolo cubano. Lo stesso Trump lo ha detto senza mezzi termini: “Cuba non potrà sopravvivere”. Non gli serve più invocare vecchi alibi quali democrazia, libertà o diritti umani; con Trump gli Stati Uniti hanno abbandonato ogni precauzione ed espongono con brutale cinismo i loro obiettivi.
La quotidianità cubana ci informa di una situazione al limite della sostenibilità, con carenza nella fornitura elettrica, mancanza di medicinali, di alimenti, difficoltà nel garantire un adeguo trasporto pubblico, riduzione dell’attività ospedaliera e specialistica, minore assistenza a gruppi vulnerabili, diminuzione del turismo. Diventa sempre più difficile garantire universalità e gratuità di educazione e salute. Gli impatti sulla popolazione causati dal blocco economico, commerciale e finanziario statunitense si riassumono in: 171 miliardi di dollari a prezzo corrente (oltre 2 mila miliardi tenendo in conto le variazioni di valore del dollaro nei confronti dell’oro). Solo nel periodo marzo 2024 – febbraio 2025 i danni ammontano a oltre 7 miliardi: + 49% rispetto al periodo anteriore (marzo 2022–febbraio 2023).
Come se non bastasse va in scena il demenziale ordine esecutivo firmato da Trump il 29 gennaio scorso, che dichiara Cuba una “minaccia insolita e straordinaria per la sicurezza degli Stati Uniti”. Nello stesso documento intima a “tutti” di non inviare direttamente o indirettamente petrolio a Cuba: pena pesanti ritorsioni statunitensi. Una chiara strategia che cerca di legittimare il soffocamento economico e sociale di Cuba, aggravando il deterioramento delle sue condizioni di vita con l’obiettivo esplicito di provocare il crollo del suo governo.
Se turpi personaggi come Trump e Rubio non vengono fermati in questa spirale di violenza, le conseguenze si tradurranno in un concreto disastro per milioni di cubani, e il mondo dovrà decidere se continuare ad accettare che la prepotenza possa rappresentare un legittimo strumento di politica estera. Ma a quel punto il problema non sarà più solo di Cuba.
E noi non siamo disposti a lasciarla sola.
11 aprile vi aspettiamo in piazza per la manifestazione nazionale contro il Blocco degli USA a Cuba
Grazie
19/3/2026









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