L’Olocausto gazawi continua per il 716° giorno consecutivo. Famiglia massacrata dai bombardamenti: 25 morti e 50 sepolti vivi

Gaza – InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) continuano la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria colpiscono implacabilmente tutto il territorio, prendendo di mira case, tende, rifugi civili, auto piene di sfollati, e centri di distribuzione aiuti. La città di Gaza è stata invasa ed è sotto brutale attacco, mentre la popolazione è obbligata a sfollare, in una nuova Nakba. Tuttavia, molti si rifiutano di andarsene, rimanendo nei loro quartieri. Gli obiettivi preferiti dal regime genocida di Tel Aviv sono bambini (neonati inclusi), donne, medici e giornalisti. Mai si era vista tanta barbarie sadica trasmessa “dal vivo” e sotto gli occhi del mondo intero. Lo sterminio dei nativi palestinesi avanza, sia nella Striscia di Gaza sia in Cisgiordania, ma questa campagna sistematica di annientamento degli autoctoni di Palestina, i veri semiti, sta portando Israele, entità ormai disprezzata e boicottata dall’Umanità intera, verso l’autodistruzione. La fine di Israele è vicina e la vedremo tutti.
Nelle ultime 24 ore, gli ospedali della Striscia di Gaza hanno ricevuto i corpi di almeno 75 civili, oltre a 304 persone con ferite di varia natura a seguito degli attacchi israeliani, secondo quanto dichiarato domenica mattina dal ministero della Salute di Gaza.
Un totale di 12.724 persone sono state uccise e altre 54.534 sono rimaste ferite da quando l’esercito di occupazione israeliano ha ripreso la sua guerra genocida contro Gaza, il 18 marzo 2025.

Famiglia massacrata dai bombardamenti.
Almeno 25 membri della famiglia Doghmush sono stati uccisi in un attacco israeliano notturno su un’area residenziale della città di Gaza.
Un gruppo di abitazioni è stato preso di mira da molteplici attacchi aerei. Secondo fonti locali, i residenti non potevano andarsene a causa della fitta presenza di sistemi di sorveglianza aerea.
50 persone sono intrappolate sotto le macerie di queste case completamente schiacciate.
La famiglia Doghmush ha lanciato un appello urgente per cercare di liberare le altre persone intrappolate sotto le macerie nel quartiere di Sabra. Almeno 17 sono state salvate in seguito all’attacco e i familiari presenti sul posto hanno affermato di sentire ancora voci provenire dalle macerie, dove temono che ci siano ancora circa 50 persone intrappolate.
“Faccio appello al mondo intero: per favore, dateci una mano”, ha detto un membro della famiglia.
“Le nostre famiglie e i nostri parenti sono sepolti vivi. Continuiamo a sentire le loro urla da sotto le macerie, ma non possiamo raggiungerli”.
Ha aggiunto che i droni israeliani stavano sparando ai soccorritori che lavoravano tra le macerie.
“Ogni volta che proviamo a raggiungerli, i droni israeliani aprono il fuoco su di noi. Per ogni cinque uomini che ci provano, quattro muoiono e solo uno sopravvive”.
(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
21/9/2025 https://www.infopal.it










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