Mamma …intercetto gli aerei (intercontinentali)

E-R : è necessario non solo cambiare le rotte ma abolirne molte
Già, di per sé, la “council tax” è una beffa : viene abolita a favore
delle libertà di inquinare…gratis
Il “popolo inquinato” tuttavia non è , oltre che inquinato, anche
masochista e saprà “rispondere”

Forse per contenere l’impatto in Romagna il gruppo Marcegaglia- d’accordo con la Regione (vista la
inquietante sintonia)- sta progettando di catturare la CO2 (BOCCHETTONI SUI PUNTI DI EMISSIONE DEI GAS
DI SCARICO DEGLI AEREI?) per stoccarla a Ravenna? Come è noto il trasporto aereo emette circa il doppio
di CO2 rispetto a quello automobilistico e il triplo rispetto a quello ferroviario ; ma alla Regione questo non
interessa; nonostante il riferimento costante (ma solo rituale all’incremento del traffico su ferro, il “chiodo
fisso” è quello aereo la cui crescita è vista come positivo fattore di sviluppo.
La politica della regione E-R (anche ) dunque nel campo del traffico aereo è foriera di nuovi disastri; tutti gli
esperti in materia ma ormai anche i “non addetti ai lavori”, valutano da anni che per ragioni di prevenzione
climatica, ambientale e sanitaria il traffico aereo deve essere drasticamente limitato su tutto il pianeta
terra ; in questo quadro hanno fatto capolino alcune forme di resistenza da parte di lavoratori che rifiutano
gli spostamenti in aereo; ovviamente si tratta di iniziali forma di protesta per così dire “isolate” ma
significative ed oggetto di inaccettabili forme di repressione da parte delle organizzazioni lavorative alle
quali i singoli lavoratori, giustamente, disobbediscono; eppure i “fatti” sono molto chiari , oltre il bla bla bla
istituzionale , ipocrita e truffaldino: Il traffico aereo mondiale deve calare! Tema , motivazioni e dati su
questo argomento sono stati ampiamente divulgati da riviste di cultura generale come INTERNAZIONALE; a
fronte e nonostante l’evidente impatto ambientale, sanitario e psicosociale dell’aeroporto di Bologna
affrontato con pannicelli caldi del tutto insufficienti (come tutti i pannicelli caldi in genere), dopo la lettura
parziale ed erronea dei dati con cui qualcuno ha diffuso la idea che il problema dell’impatto dell’aeroporto si
limitasse al rischio rumore (nonostante la netta evidenza epidemiologica di effetti negativi pure oltre
l’apparato uditivo), ecco che arriva la “ricetta miracolosa ” della REGIONE : aumentare il traffico; per
Bologna addirittura: intercettare più rotte intercontinentali e, a questo fne, devolvere investimenti pubblici
con la prassi del co-marketing (dice, in lingua inglese, il “presidente” ): la tendenza all’aumento del traffico
non viene quindi interpretata come una “calamità” (peraltro artificiale) ma addirittura come una
opportunità e dunque come un fatto positivo ! l’approccio al “problema” è dunque non quello della
prevenzione ma quell’adeguamento masochistico al “modello di sviluppo” e agli interessi economici di chi
organizza e gestisce il traffico ; le “geniali” scelte della Regione (non una novità in quanto ampiamente
annunciate da mesi) sono:

  • Spostare una quota di traffico da Bologna verso altri scali CON L’INCENTIVO DELLA ABOLIZIONE
    DELLA COSIDDETTA COUNCIL TAX PER CHI ATTERRA A RIMINI E FORLI’ (anche Parma ) : questo
    significa semplicemente “regalare” agli abitanti delle aree citate un surplus di inquinamento
    grazie agli effetti di un “regalo” alle compagnie aeree: INFATTI VARI GRUPPI ECOLOGISTI LOCALI
    SONO Già “ALLERTATI”
  • Si tratta di una manovra assurda che ha indotto malumori tra i gestori dell’aeroporto di Bologna ,
    malumori che la Regione cerca di tacitare promettendo comunque “più inquinamento per tutti”
    compensando il calo di inquinamento per la perdita di rotte brevi e low costo CON L’AUMENTO
    DELLE ROTTE INTERCONTINANTALI
  • Ma veniamo alla questione che possiamo eufemisticamente definire “spinosa” della “council tax”
    ; la lingua inglese usata come il “latinorum” di una certa parte del clero cattolico di una volta; la
    cosiddetta council tax è una doppia truffa : 1) perché elargisce denaro in cambio di inquinamento (
    e comunque in relazione all’inquinante , diciamo “ufficiale”, che sarebbe il rumore 2) perché la tassa
    viene versata non ai soggetti inquinati ma al loro comune di residenza 3) è una tassa che può
    essere abolita concedendo a chi cambierà rotta la detassazione dell’inquinamento ; il presidente
    della Regione dice “ i sindaci sono d’accordo” ; veramente “generosi” questi sindaci che contrastano
    la monetizzazione della salute…rendendolo un bene che si da via gratis…
  • Una delle questioni “abominevoli” di queste manovre la possiamo focalizzare facendo mente
    locale sulla storia del movimento operaio in Italia ; più volte abbiamo detto che abbiamo rispetto
    per la persona che soffre di amnesia per motivi medici o per età molto avanzata; ma qui si tratta di
    amnesia politica ; il ceto politico che avalla la council tax mostra di rimuovere totalmente la storia
    delle lotte per la salute in Italia e nel mondo e la amnesia a sua volta causa non solo rimozione ma
    anche beffa;
  • Il “movimento operaio” nella sua storia ha rifiutato la monetizzazione della salute e questa scelta
    storica è stato uno dei pilastri fondamentali della lotta contro la nocività in fabbrica e nel
    territorio anche nel territorio perché il “principio” ispirato dai consigli di fabbrica è stato validato
    anche dai comitati territoriali e adottato da quello che Gianfranco Amendola definì “il popolo
    inquinato” ;
  • Cosa succede ora? E’ stato reintrodotto un “criterio” rifiutato dalle lotte operaie e, al momento
    buono, ci si dimentica anche della abominevole “monetizzazione” : i “trenta denari” (di tradimento
    si tratta…) Forlì , Rimini e forse Parma non li incasseranno neanche; dunque “tutto va bene
    madama la marchesa”? siamo ben lontani ed oltre una politica di prevenzione a programmazione
    che ha ormai ceduto il passo alla strategia delle “tre carte, la carta che vince , la carta che perde…”
  • La “politica” della Regione E-R (come di altre…) è foriera di nuovi disastri ambientali e vorrebbe
    sacrificare l’ambiente, il clima e la salute al profitto economico
  • NON SERVE CAMBIARE LE ROTTE, OCCORRE ABOLIRNE MOLTE
  • A Bologna nel corso del 2025 ci sono state importanti iniziative per organizzare azioni di autodifesa
    contro l’inquinamento aereo; pare che, purtroppo, queste iniziative non abbiano avuto una loro
    auspicabile continuità: bisogna riprendere il discorso ed andare avanti ; la Regione è disponibile a
    un vero dialogo col movimento ecologista ? I fatti mostrano il contrario se non ci si accontenta
    delle dichiarazioni di principio.

Vito Totire, RETE NAZIONALE LAVORO SICURO via Polese 30 40122 Bologna


Bologna, 19.4.2026

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