Olocausto gazawi, giorno 752, 17° dal cessate-il fuoco: due palestinesi uccisi e diversi feriti. Valichi prevalentemente chiusi: entrano pochi aiuti umanitari. Israele vuole trasformare la “Linea Gialla” in un fronte permanente

Gaza-InfoPal. L’entità coloniale canaglia israeliana non rispetta patti, accordi, impegni o qualsiasi altra cosa abbia firmato davanti al mondo intero. Semplicemente, se ne frega, avendo le istituzioni politiche, economiche e mediatiche dalla sua parte, in quanto controllate dalla cosiddetta Israeli Lobby, un’organizzazione transnazionale e globale.
Continuano le violazioni israeliane del cessate-il fuoco nella Striscia di Gaza, mediato da Egitto, Turchia, Qatar, USA, Emirati Arabi, mentre la carestia e la devastazione sono una realtà quotidiana, e i valichi rimangono in maggioranza chiusi.
Nella notte tra domenica e lunedì, aerei israeliani lanciano due attacchi sulle zone orientali di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale.
Sono stati segnalati numerosi feriti e due morti in seguito all’attacco israeliano alla città di Abasan Al-Kabira, a est di Khan Younis, che ha segnato l’ultima violazione dell’accordo di cessate il fuoco.
Farid Hassan Qdeih, 45 anni, è stato ucciso dopo che un attacco israeliano ha preso di mira un gruppo di civili.
Nel frattempo, le navi militari israeliane sparano verso la costa di Rafah, nella Striscia di Gaza meridionale.
Valichi prevalentemente chiusi non permettono ingresso agli aiuti umanitari necessari.
Un portavoce dell’UNICEF ha chiesto all’occupazione israeliana di aprire tutti i valichi per facilitare l’ingresso degli aiuti umanitari urgenti e ha riferito che l’attuale quantità di aiuti che entra a Gaza è estremamente limitata e non soddisfa i bisogni urgenti dei bambini nella Striscia.
Diffusione di gravi malattie.
Il dott. Khalil Al-Daqran, portavoce dell’Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, ha confermato che il continuo rifiuto dell’occupazione di consentire l’ingresso di aiuti medici a Gaza ha portato alla diffusione di malattie in tutto la Striscia.
Ha segnalato oltre 70.000 casi di epatite, che richiedono cure urgenti al di fuori di Gaza. Al-Daqran ha chiesto l’immediata apertura dei valichi per frenare la diffusione di malattie epidemiche, sottolineando che l’occupazione ha consentito l’ingresso di soli nove camion di aiuti medici, una quantità insufficiente a coprire la grave carenza negli ospedali.
Ha aggiunto che oltre il 41% dei pazienti con malattie renali è morto durante i recenti attacchi e che la mancanza di attrezzature e la distruzione dei reparti di dialisi da parte dell’occupazione sta ulteriormente aumentando il tasso di mortalità.
Hamas continua a rispettare l’accordo di cessate-il fuoco.

Il leader di Hamas, Khalil al-Hayya, ha delineato le priorità del gruppo dopo il recente accordo di cessate il fuoco con Israele, concentrandosi sul rispetto del cessate il fuoco, sulla ricostruzione e sull’unità palestinese.
Ha confermato che Hamas e altre fazioni palestinesi hanno concordato di dispiegare forze ONU per monitorare il cessate il fuoco e proteggere i confini di Gaza, accogliendo con favore la partecipazione araba e islamica.
Per quanto riguarda la ricostruzione, al-Hayya ne ha sottolineato l’urgenza, chiedendo un immediato sostegno internazionale e la supervisione degli sforzi di ricostruzione.
Riaffermando l’unità nazionale, ha insistito sul fatto che Gaza e la Cisgiordania rimangano inseparabili, e che le decisioni sulla governance debbano essere risolte attraverso elezioni o un governo consensuale.
Israele vuole trasformare la “Linea Gialla” in un fronte permanente.

L’esperto militare, il generale di brigata Hasan Jouni, ha confermato che Israele sta cercando di trasformare la “Linea Gialla” nella Striscia di Gaza in un fronte permanente, ostacolando l’attuazione della seconda fase dell’accordo di cessate -il fuoco.
La “Linea Gialla” era stata inizialmente definita, nella prima fase dell’accordo, come area di ritiro dell’esercito israeliano, il 10 ottobre 2025, pur continuando a controllare circa il 53% del territorio di Gaza.
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha osservato che la gestione dei tunnel di Hamas è una questione complessa che potrebbe richiedere anni, spiegando che il 60% di essi rimane intatto. Il generale di brigata Jouni ha affermato che Israele sta usando la Linea Gialla come pretesto per imporre una nuova realtà militare, prolungando potenzialmente l’occupazione e ritardando la seconda fase dell’accordo.
Jouni ha avvertito che continuare con questo approccio potrebbe intrappolare Gaza in un “lungo labirinto temporale”, complicando ulteriormente la situazione militare e ritardando gli sforzi per ripristinarne la stabilità.
Demolizioni e esplosioni di edifici.

Katz ha confermato che le operazioni di demolizione in corso a Gaza, da parte dell’esercito israeliano, vengono condotte in coordinamento con gli Stati Uniti per smantellare le infrastrutture di Hamas situate dietro la Linea Gialla.
Tuttavia, i video verificati dai media locali e internazionali sembrano mostrare che molte delle demolizioni hanno preso di mira aree civili e le case dei palestinesi sfollati. Filmati da Khan Yunis e Rafah mostrano le truppe israeliane che usano esplosivi e bulldozer per demolire strutture residenziali.
(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
27/10/2025 https://www.infopal.it/










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