Olocausto israelo-statunitense: 586° giorno. 58° dalla fine unilaterale del cessate il fuoco. Decine di gazawi massacrati e feriti negli attacchi israeliani a Jabalia. Un’intera famiglia sterminata a Khan Yunis

Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 58° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente e militarmente dagli Stati Uniti. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza

60 persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite o sono state dichiarate disperse, questa mattina, in orribili massacri perpetrati dall’esercito di occupazione israeliano a seguito di intensi attacchi aerei su diversi quartieri del campo profughi e della città di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.

Il servizio di protezione civile di Gaza ha dichiarato che i suoi equipaggi hanno evacuato decine di vittime da diversi quartieri di Jabalia a seguito di attacchi aerei israeliani su case e strade.

Le immagini dall’interno dell’ospedale indonesiano nel nord di Gaza mostrano decine di vittime a terra dopo essere state evacuate dal campo e dalla città di Jabalia.

I massacri sono avvenuti poco dopo che l’esercito israeliano aveva emesso ordini di evacuazione a tutti i residenti di Jabalia, del campo di Jabalia e dei quartieri di Tel al-Zaatar, Sheikh Zayed, al-Nour, al-Salam e al-Rawda.

Un’intera famiglia massacrata a Khan Yunis.

L’esercito israeliano ha commesso un massacro contro la famiglia Abu Ammouna dopo aver colpito la loro casa nella città di Al-Fukhari, a est di Khan Younis. Le vittime includono: Basher Abu Ammouna e sua moglie Budor, Mahmoud Abu Ammouna, Muneer Abu Ammouna, Aya Abu Ammouna, Malak Abu Ammouna, Joud Abu Ammouna, Zaina Abu Ammouna, Bisan Abu Ammouna, Bilal Abu Ammouna.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza

https://www.infopal.it/category/ciclone-al-aqsa

14/5/2025 https://www.infopal.it

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