Pialassa dei Piomboni: sito orfano? Occorre bonificare comunque

Incontro Comune di Ravenna -AEA-associazione esposti amianto e rischi per la salute

Si è tenuto un incontro in data 15 giugno tra il comune di Ravenna (sindaco Barattoni e assessora Moschini)
Riteniamo che l’incontro sia svolto in un clima di disponibilità reciproca all’ascolto e al dialogo; si è tenuto, casualmente, in una giornata in cui una testata locale (Corriere di Romagna) ha richiamato l’attenzione sulla presenza di cemento amianto abbandonato (abusivamente) nell’area dei capanni della Pialassa dei Piomboni
Due i temi dell’incontro:

  • Proposta al Sindaco di assumere un ruolo di “facilitatore” nel dialogo tra la AEA e Inail/Inps sulla questione della
    maggiorazione pensionistica negata a molti lavoratori tra cui alcuni che hanno subito gravi malattie sicuramente
    attribuibili all’amianto; su questo tema abbiamo registrato la attenzione e sensibilità del Sindaco che ha dichiarato di
    essere disponibile a convocare un tavolo di confronto tra le parti pur esprimendo la preferenza che si giunga ad un tavolo con la partecipazione del signor Prefetto; per qual che ci riguarda , visto che l’invito lo abbiamo rivolto a entrambe le figure istituzionali, riteniamo che la disponibilità del Sindaco renda più facile la adesione del Prefetto e auspichiamo che, a breve, questo tavolo possa essere convocato; come è noto (Il Resto del Carlino 5.6.2026) sul tema abbiamo registrato la attenzione della segreteria del Presidente della Repubblica che ha sollecitato sul tema Inail e Inps nazionali nonché i ministeri della salute e del lavoro; quindi su questo primo punto riteniamo di aver fatto un passo avanti e di dover ringraziare il Sindaco
  • Il secondo tema è la nostra proposta (che avanziamo a tutti i Sindaci italiani da molto tempo) è quella di una iniziativa del Sindaco (una ordinanza) finalizzata al censimento capillare dell’amianto presente sul territorio comunale sul modello procedurale adottato dal comune di s. Lazzaro di Savena (abbiamo peraltro consegnato agli amministratori copia della suddetta storica ordinanza che, riteniamo, abbia sortito buoni risultati); anche su questo punto abbiamo registrato attenzione e disponibilità ad approfondire e dunque tenere aperto il dialogo e , per certi versi, la collaborazione ; riteniamo le riserve e le perplessità del Sindaco fondate e meritevoli di approfondimenti; in primis la peculiarità territoriale di Ravenna non confrontabile con quella di s. Lazzaro di Savena (passiamo da 653 kmq. di Ravenna a 44 kmq. di
    s. Lazzaro o i 25 di Rubiera ; riteniamo la osservazione del Sindaco del tutto pertinente; tuttavia riteniamo che la maggiore complessità nella gestione di una ordinanza analoga a Ravenna rappresenterebbe un importante salto nella
    dimostrazione della concreta fattibilità di un percorso di de/amiantizzazione del territorio e dunque una esperienza
    esemplare di intervento in un comune molto estero territorialmente da proporre a tutti magari attraverso la attivazione
    e l’intervento dell’ANCI ; il Sindaco ha sottolineato la necessità di una riflessione sull’andamento degli interventi di
    bonifica negli ultimi decenni in quanto interventi spesso facilitati da Hera (target piccole bonifiche di cemento amianto di provenienza “domestica”) ; anche noi riteniamo utile questo approfondimento ma prevediamo che esso “fotograferà” unaprocedura certo virtuosa ma troppo “lenta”; per quel che si riguarda riteniamo che le procedure anche alla luce dell’ attuale andamento dei mutamenti climatici vadano velocizzate e riteniamo che la ordinanza “modello s.Lazzaro” sia il mezzo giusto ed ergonomico per farlo ; abbiamo consegnato agli amministratori la foto di due enormi canne fumarie “pendenti” presenti nel territorio comunale come “simbolo” del nesso tra mutamenti climatici e possibili danneggiamenti (più facili rispetto al passato) di manufatti in cemento amianto che , come è ovvia, è meglio bonificare “Il giorno prima” piuttosto che intervenire il giorno dopo quando una tromba d’aria può aver sbriciolato il materiale come è successo solo qualche giorno fa a Roma e come sta succedendo ormai molto di frequente in tutta Italia;
  • Infine a latere di questo incontro costruttivo e proficuo la notizia , non nuova, ma rilanciata dalla stampa locale , del
    cemento amianto alla Pialassa dei Piomboni proveniente da capanni ristrutturati evidentemente senza le necessarie
    precauzioni per la salute e per l’ambiente; dobbiamo considerare la questione con la logica dei “siti orfani” o siamo in
    grado di accertare responsabilità in materia di smaltimenti abusivi ? IN UN MODO E NELL’ALTRO OCCORRERA’
    BONIFICARE D’URGENZA E IL “FATTO” PORTA ULTERIORI ARGOMENTI A FAVORE DEL CENSIMENTO TERRITORIALE CAPILLARE DEL CEMENTO-AMIANTO: IL CENSIMENTO/MONITORAGGIO E’ UN ANTIDOTO PREVENTIVO CHE IMPEDISCE LO SMALTIMENTO ABUSIVO
  • IL DIALOGO E’ AVVIATO : AUSPICHIAMO ANZI SIAMO CONVINTI CHE IL DIALOGO PRODURRA’ BUONE PRASSI PER LA PREVENZIONE PER LA SALUTE E PER L’AMBIENTE: IN UNA CITTA’ COME RAVENNA CHE HA SUBITO ENORMI LUTTI CAUSA AMIANTO E INSICUREZZA DEL LAVORO LA SPERANZA DEI CITTADINI PER UN FUTURO SALUBRE E SICURO PER TUTTI E’ GRANDE

Vito Totire presidente nazionale AEA-associazione esposti amianto e rischi per la salute
Gilberto Gaudenzi , presidente Aea -Ravenna
Ravenna-Bologna, 16.6.2026

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