PIEMONTE. BONUS VESTA: DEAMBROGIO (PRC), “DALLA REGIONE UN’UMILIANTE LOTTERIA SOCIALE.”

COMUNICATO STAMPA

“La Giunta Cirio non impara dai propri errori e insiste nel trasformare i diritti sociali in una scommessa digitale. Il nuovo bando del ‘Bonus Vesta’, pur con il correttivo delle venti fasce di reddito, conferma un’impostazione politica che Rifondazione Comunista rigetta con forza: la logica discriminatoria e inefficace del click day.”

Così Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC Piemonte, commenta le recenti indiscrezioni sul rinnovo della misura destinata al rimborso delle spese sportive per le famiglie. “Già in occasione del primo bando – ricorda Deambrogio – avevamo denunciato come la scelta del click day fosse una sfacciata offesa alla dignità dei cittadini. Vedere migliaia di famiglie piemontesi costrette a una ‘gara di velocità’ davanti a un computer, dove la velocità della connessione conta più
del bisogno reale, è una scena che non vorremmo più vedere in una regione civile. La Regione si vanta di aver raddoppiato i fondi, ma la realtà è che continua a distribuire briciole attraverso un meccanismo che premia la fortuna e le competenze digitali, piuttosto che l’equità.”

Secondo il segretario del PRC, l’ampliamento delle fasce di reddito fino a 40.000 euro di ISEE rischia di essere un ulteriore specchietto per le allodole: “Si allarga la platea per fini puramente elettorali, ma non si garantisce ad esempio il diritto universale allo sport aumentando le discipline incluse.
Spezzettare i fondi in venti sottogruppi non risolve il problema alla radice: se le risorse non bastano per tutti gli aventi diritto, il criterio non può essere l’ordine di arrivo di una domanda inviata a mezzanotte.”

“Rifondazione Comunista – conclude Deambrogio – ribadisce la necessità di superare queste mance una tantum e i click day umilianti. Servono investimenti strutturali negli impianti sportivi pubblici, sostegno diretto alle società del territorio e graduatorie basate esclusivamente sul bisogno sociale. Lo sport è un diritto, non un premio per chi ha la fibra ottica più veloce.”

Partito della Rifondazione Comunista
Comitato regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta


3 aprile 2026

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