Pieno sostegno allo sciopero dei ferrovieri del 23 e 24 marzo CUB SGB USB

Siamo in un paese in cui la violazione della Costituzione è ormai all’ordine del giorno; i lavoratori delle ferrovie sono costretti a periodiche rinunce al loro (inadeguato) salario per cercare di porre un freno alla invasività di una organizzazione del lavoro che calpesta il diritto alla salute e al benessere occupazionale violando quotidianamente persino i ritmi fisiologici e biologici dell’essere umano; certamente i padroni fanno tesoro dello scudo penale (che si estende anche allo scudo in sede
“civile” e persino in sede assicurativa) su cui hanno potuto fare affidamento per le violazioni delle norme di prevenzione ; grazie ad un settore della magistratura , grazie alla ignavia del ceto politico, grazie alle strategie negazioniste dell’Inail i
padroni riescono a disconoscere le malattie professionali, dunque hanno sperimentato che è possibile riuscire a non pagare i danni alla salute e gli stessi pur miseri risarcimenti che dovrebbero essere garantiti; DRAMMATICA , EVIDENTE E SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI E’ LA VICENDA DEI POSTUMI DELLA ESPOSIZIONE AD AMIANTO : magistrati “incompetenti” che archiviano (ma non archiviamo noi) e Inail che arrogantemente arriva a disconoscere la causa lavorativa del mesotelioma o del tumore laringeo o polmonare accusato dal macchinista delle ferrovie !!!

LO STESSO ACCADE PER I DANNI AMBIENTALI (VEDI SITO OGR DI BOLOGNA PER FARE SOLO UN ESEMPIO)

PERCHE’ ALLORA OCCUPARSI DI PREVENZIONE? Gli “economisti naif”, ma onesti e in buona fede, sostengono che un dollaro (usano questo parametro) investito per la prevenzione ne frutta 6 di profitto;

ma nel nostro sistema economico capitalistico planetario “non conviene” investire quel primo dollaro se i danni alla salute e all’ambiente vengono sempre scaricati sui lavoratori e sulla collettività; un documento della UE (1999) sostiene: il sistema economico è fondato sulla dinamica dei profitti privati e oneri pubblici ; perché i padroni non dovrebbero continuare così? Lo faranno fino a quando glielo consentiremo.

Lo sciopero dei ferrovieri del 23 e 24 marzo va contro questo sistema ed ha tutto il nostro appoggio.

Vito Totire, medico del lavoro, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO via Polese 30 40122 Bologna
vitototire@gmail.com

20/3/2024

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