PUGLIA: SITI DA BONIFICARE. COSA DICE SENTIERI SULLE POPOLAZIONI

Nel marzo 2023 la rivista “Epidemiologia e prevenzione” ha pubblicato il VI rapporto “SENTIERI”. Mentre un sentiero può evocare sensazioni bucoliche, l’acronimo in realtà indica lo “Studio epidemiologico nazionale territori e insediamenti esposti a rischio da inquinamento”. Lo studio riporta un aggiornamento dei dati riguardanti le condizioni di salute delle comunità che vivono nei 46 siti di interesse nazionale per le bonifiche, noti anche come SIN.

La rivista Salute Pubblica presenterà tre articoli che riguarderanno i risultati riportati nei tre SIN pugliesi di Manfredonia, Taranto e Brindisi. Il primo dei tre articoli è firmato da Emilio Gianicolo e riguarda il sito di Manfredonia.

Sul sito di interesse nazionale per le bonifiche di Manfredonia

Emilio Gianicolo

L’area del SIN di Manfredonia, che racchiude anche il Comune di Monte Sant’Angelo, si estende per 216 ettari. Di questi solo il 38% risultano bonificati o etichettati con procedimento “concluso”.

La salute di questa comunità della provincia pugliese più settentrionale fu segnata negli anni Settanta e Ottanta dalla presenza di un’industria petrolchimica che produceva caprolattame, un precursore del nylon, e urea, un fertilizzante. Diversi incidenti sono accaduti negli anni di attività del petrolchimico. A seguito di uno di questi incidenti, avvenuto nel settembre del 1976, circa 39 tonnellate di arsenico si riversarono in atmosfera e ricaddero in parte all’interno del petrolchimico e in parte nella vicina Manfredonia (1). I lavoratori di quella industria furono impiegati, inizialmente senza dispositivi di protezione per la salute, nelle opere di disinquinamento. L’arsenico, noto cancerogeno, era utilizzato dai lavoratori anche nel normale processo di produzione.

Negli anni Novanta a seguito di un esposto presentato da Nicola Lovecchio e Maurizio Portaluri – il primo operaio del petrolchimico, a cui nel frattempo era stato diagnosticato un carcinoma al polmone, il secondo medico oncologo dell’ospedale di San Giovanni Rotondo – si svolse presso la Procura della Repubblica di Foggia un processo contro dieci dirigenti dell’azienda. Il processo si concluse alcuni anni dopo con la loro assoluzione. Inoltre, ENI risarcì le parti lese, tra le quali il Comune di Manfredonia, i lavoratori ammalati o i familiari dei deceduti, che rinunciarono perciò a costituirsi parte civile. Le famiglie di due operai, tra cui Lovecchio, rigettarono invece la proposta di indennizzo (2-4).

Infine, tra il 2016 ed il 2019 si svolse a Manfredonia una ricerca, che vide la partecipazione attiva di un gruppo di cittadini (5-7) e che ha prodotto documentazione scientifica (1, 8, 9), che avrebbe potuto essere utilizzata dalle istituzioni locali, regionali e nazionali per attività di prevenzione, che purtroppo per quella comunità non hanno mai visto la luce.

Nell’ultimo rapporto SENTIERI (10) sui siti da bonificare spiccano notevoli criticità che riguardano la popolazione generale ed in particolare la salute dei più giovani.

Nella popolazione generale si osservano, tra i maschi, rischi di mortalità per tumore allo stomaco e, in entrambi i sessi, rischi di ricovero per: tutti i tumori maligni ed in particolare per il tumore allo stomaco, al fegato, alla mammella ed alla vescica; ed inoltre per malattie del sistema circolatorio, respiratorio, digerente ed urinario.

A rendere il quadro ancora più critico sono le condizioni di salute in età pediatrica e adolescenziale. In questi gruppi di popolazione emergono, infatti, eccessi per mortalità generale e per malformazioni congenite ed eccessi di ricoveri per tutte le cause naturali ed i tumori, con specifico riguardo ai linfomi.

Tali eccessi mostrano gli effetti di una ferita che tarderà a guarire se non si interviene con attività di prevenzione primaria, le bonifiche, e secondaria, come le attività di screening tra gli ex-lavoratori del petrolchimico.

Bibliografia

1.            Mangia C, Cervino M, Gianicolo E. Arsenic contamination assessment 40 years after an industrial disaster: measurements and deposition modeling. Air Quality, Atmosphere & Health 2018.

2.            Malavasi G. Manfredonia. Catastrofe continuata, cittadinanza ritrovata e colpevole rimozione., 2018.

3.            Gianicolo EAL, Blettner M. Follow-up della coorte dei lavoratori esposti ad arsenico nel petrolchimico di Manfredonia. Epidemiol Prev 2019;43(1):25-34.

4.            Mastrogiovanni M, Caldiroli M, Mazzotta M, et al. Non abbassare la guardia mai. Manfredonia la catastrofe continuata. Libro + Film. Edizioni Bepress; 2020.

5.            De Marchi B, Biggeri A, Cervino M, et al. A participatory project in environmental epidemiology: lessons from the Manfredonia case study. WHO Public Health Panorama 2017;3(2):321-7.

6.            Biggeri A, Porcu R. EpiChange. Studio epidemiologico sullo stato di salute dei residenti nel Comune di Manfredonia. Fase 2. I quesiti epidemiologici. Epidemiol Prev 2015;39(4):224-5.

7.            Biggeri A, Vigotti MA, Mangia C, et al. EpiChange. Studio epidemiologico sullo stato di salute dei residenti nel Comune di Manfredonia. Fase 2. Scenari e implicazioni. Epidemiol Prev 2015;39(4):220-3.

8.            Gianicolo EA, Mangia C, Cervino M, et al. Studio ecologico sulla mortalita dei residenti a Manfredonia dal 1970 al 2013. Epidemiol Prev 2016;40(5):281-9.

9.            Gianicolo EAL, Mangia C, Cervino M, et al. Long-term effect of arsenic exposure: Results from an occupational cohort study. Am J Ind Med 2019;62(2):145-55.

10.         Zona A, Fazzo L, Benedetti M, et al. SENTIERI – Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento. Sesto Rapporto. Epidemiol Prev 2023;47(1-2 Suppl 1):1-286.

Brindisi, 21 marzo 2023 http://www.salutepubblica.net

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