REPORT: MORTI SUL LAVORO IN ITALIA (Dati al 31 Agosto 2026)

Nei primi otto mesi del 2026 sono morti complessivamente 959 lavoratori (compresi gli infortuni in itinere). Di questi, 765 sono deceduti direttamente sui luoghi di lavoro.

Oggi, 31 agosto, si conclude un mese orribile segnato da una montagna di morti: quattro soltanto nella giornata odierna. Il nuovo schiavismo, che oggi si chiama precariato, ha ucciso Pasquale Andriotta, morto per fatica, stress, caldo e precarietà. Oggi gli scadeva il contratto e, con ogni probabilità, il timore di un mancato rinnovo ha contribuito alla sua fine. Non possiamo più assistere inermi a questo precariato imperante che sta facendo aumentare esponenzialmente i morti sul lavoro.

I numeri dell’Osservatorio e i visitatori

Prima di tutto vorrei ringraziare i visitatori del blog dell’Osservatorio di Bologna sui Morti sul Lavoro (cadutisullavoro.blogspot.it), che nel solo mese di agosto hanno superato l’incredibile cifra di 250.000 visualizzazioni. Cittadini comuni, istituzioni, giornalisti, studiosi e media (anche esteri) visitano regolarmente l’Osservatorio. Mi sento molto orgoglioso del lavoro volontario svolto da 19 anni a questa parte. Un grazie va anche ai circa 70.000 amici di Facebook che seguono i post dedicati a queste tragedie (oltre a una quota di appassionati d’arte che mi segue per altri contenuti).

Confronto con il 2025: un aumento spaventoso

  • Dati complessivi (1° gennaio – 31 agosto 2026): 959 morti totali (di cui 765 sui luoghi di lavoro). Al 31 agosto 2025 i morti totali erano 687: si registra quindi un incremento di oltre il 10%.
  • Focus sul mese di agosto: Considerando i soli decessi avvenuti sui luoghi di lavoro nel mese di agosto, quest’anno ne sono stati registrati 101 (contro i 62 del mese di agosto 2025). Includendo i decessi in itinere, nel solo mese di agosto si superano i 120 morti, registrando uno spaventoso aumento del 36%. Occorre analizzare a fondo questo dato che lascia letteralmente senza fiato.

Giovani, donne e lavoratori stranieri

Questo mese verrà ricordato per la tragica scomparsa di Gabriele Tullio, di soli 15 anni, che lavorava in nero e di notte come ambulante.

  • Under 30: Dall’inizio dell’anno sui luoghi di lavoro sono morti 55 giovani sotto i 30 anni. A questi ne vanno aggiunti moltissimi altri deceduti in incidente stradale mentre andavano o tornavano dal lavoro: una vera e propria strage. Mettersi alla guida di una moto nel tragitto casa-lavoro richiede massima prudenza, spesso compromessa dalla stanchezza o dalla fretta.
  • Donne e stranieri: Le donne muoiono soprattutto in itinere. Gli stranieri deceduti sui luoghi di lavoro nei primi 8 mesi sono stati 145: rapportati alla popolazione italiana lavoratrice, presentano un tasso di mortalità triplo, poiché destinati alle mansioni più umili e pericolose.

I settori più colpiti: Autotrasporto e Agricoltura

Impressionante la sequenza di morti nell’autotrasporto, che conta ben 133 vittime da quando, a fine 2022, sono stati introdotti gli “appalti a cascata”. Terribile è anche il bilancio nel settore agricolo per lo schiacciamento da trattore, dove si registrano già 110 morti sui luoghi di lavoro. Non vedere alcun intervento strutturale da parte dei due Ministeri competenti lascia sconcertati. Da soli, autotrasporto e agricoltura rappresentano il 32% dei morti totali sui luoghi di lavoro.

Le vittime anziane e il fenomeno sociale

  • Ultra-sessantenni: I lavoratori sopra i 60 anni deceduti sui luoghi di lavoro sono già 238, rappresentando da soli il 31,5% del totale.
  • Ultra-settantenni: Se passiamo agli ultra-settantenni, il dato raggiunge la cifra incredibile di 140 morti (18,37% del totale sui luoghi di lavoro).

Ovviamente non continuano a lavorare per “divertimento” o per mancanza di passatempi: lo fanno per integrare magre pensioni e per aiutare figli e nipoti che, con i propri stipendi, non riescono ad arrivare a fine mese. Con il precariato gli stipendi sono diventati da fame, spingendo al contempo i giovani italiani qualificati a fuggire all’estero. Speriamo che qualche sociologo decida di approfondire e analizzare questo devastante fenomeno sociale.

Carlo Soricelli

Curatore dell’Osservatorio di Bologna sui Morti sul Lavoro

31/8/2026 https://cadutisullavoro.blogspot.com/

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