RSA PIEMONTESI, PRC: «SULLA NON AUTOSUFFICIENZA CIRIO CONFIGURA UN VERO SEQUESTRO DEI DIRITTI SANITARI. SUBITO FONDI PUBBLICI PER ABBATTERE LE RETTE PRIVATE

«L’amministrazione regionale di centrodestra sta mettendo in atto un colossale scaricabarile istituzionale per fuggire dal disastro della gestione sociosanitaria piemontese». Con queste parole Alberto Deambrogio, segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista del Piemonte, interviene duramente nel dibattito sollevato dalle recenti inchieste giornalistiche sulle condizioni dei malati cronici non autosufficienti.

«Esprimiamo totale condivisione per il grido d’allarme lanciato dal mondo associativo e della tutela dei diritti, in particolare dalla Fondazione Promozione Sociale, che ha messo a nudo la strategia dilatoria della giunta Cirio. I numeri descrivono un panorama di totale abbandono: nell’arco di soli dieci mesi, durante il 2025, le liste d’attesa per l’accesso assistito nelle RSA sono schizzate del 35%. Un paradosso inaccettabile se si pensa che non manca la disponibilità materiale dei posti letto, bensì la volontà politica di finanziarli. Parliamo di persone già inserite nelle strutture in regime privato, alle quali le aziende sanitarie locali negano arbitrariamente la copertura della quota sanitaria».

Il segretario del PRC piemontese punta il dito contro l’evasione dei Livelli Essenziali di Assistenza: «Il diritto al sostegno economico sanitario, che per legge deve coprire la metà esatta della spesa totale di ricovero, viene calpestato per oltre un degente su due. Questa omissione si traduce in un drammatico esborso mensile compreso tra i 3 e i 4 mila euro a totale carico dei nuclei familiari, determinandone il progressivo impoverimento economico. Riteniamo ipocrita e caricaturale il tentativo del Presidente Cirio di contrapporre la centralità delle cure domiciliari alla permanenza in RSA. Liquidare le strutture residenziali come luoghi per soggetti non acuti è una mistificazione per giustificare i tagli. Chi si trova in queste strutture ha patologie complesse e ha pieno diritto a standard assistenziali pubblici elevati e a convenzioni certe».

«Rifondazione Comunista esige che la Regione esca dall’ambiguità e risponda con i fatti: esiste la volontà di varare un piano di stanziamenti straordinari per garantire i LEA a chi oggi è costretto a pagarsi le cure da solo? Senza un cronoprogramma finanziario immediato, i proclami della giunta restano solo propaganda elettorale sulla pelle dei cittadini più fragili».

15/7/2026

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *