Si sta preparando una nuova crisi petrolifera?

Foto: EFE.
di Germán Gorraiz
Il prolungamento della guerra in Medio Oriente potrebbe portare all’escalation del petrolio greggio a 150 dollari al barile (ripetendo la crisi petrolifera del 1973), il che avrebbe come effetti collaterali un aumento dei tassi d’inflazione, il conseguente incremento del prezzo della moneta da parte delle banche centrali, la successiva asfissia economica di innumerevoli paesi e l’emergere di scenari di stagflazione. caratterizzato da stagnazione economica e alta inflazione (stagflazione secolare).
Dipendenza dal petrolio greggio nel mondo
Poiché le energie alternative necessitano ancora di enormi sussidi per essere sostenibili nei paesi in via di sviluppo, la pratica del fracking genera dubbi ambientali e l’inerzia degli asset petroliferi non permetterà alle grandi aziende di abbandonare le loro attuali attrezzature e infrastrutture, l’economia mondiale continuerà a tendere verso la dipendenza dal petrolio nel prossimo decennio.
Pertanto, l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), in un rapporto intitolato “Global Energy Investment Outlook”, avverte che sarà necessario investire 48 trilioni di dollari entro il 2035 per soddisfare il crescente fabbisogno energetico mondiale.
Riserve strategiche
I principali paesi sviluppati dispongono di riserve strategiche di petrolio, che allocano esclusivamente per l’uso in situazioni critiche, per garantire il consumo interno per un paio di mesi.
Secondo l’ultimo rapporto settimanale EIA di febbraio 2026, la Riserva Strategica (SPR) statunitense sarebbe di circa 415-416 milioni di barili, equivalenti a 50-55 giorni aggiuntivi in uno scenario di emergenza. Da parte sua, la riserva strategica della Cina è stimata intorno ai 500-900 milioni di barili, che equivalerebbero a 90-140 giorni di copertura delle importazioni.
Nuova crisi petrolifera?
Tuttavia, il conflitto in Medio Oriente ha causato una pericolosa “ansia di approvvigionamento” che ha aumentato le scorte dei paesi, facendo salire il petrolio greggio Brent a 91 dollari al barile. Se la guerra in Medio Oriente continuasse, l’Iran potrebbe chiudere lo Stretto di Hormuz, attraverso cui passa circa il 20% del petrolio mondiale, e il petrolio greggio potrebbe salire a 150 dollari, il che causerebbe una psicosi di carenze globali, che si rifletterebbe in un feroce aumento del trasporto merci e dei fertilizzanti agricoli. Ciò, insieme all’applicazione di restrizioni all’esportazione di materie prime dai paesi granai per garantirne l’autosufficienza, potrebbe portare alla carenza di prodotti agricoli nei mercati mondiali, all’aumento dei prezzi a livelli stratosferici e alla conseguente crisi alimentare globale.
6/3/2026 https://www.telesurtv.net/blogs









Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!