“Stupida io”. Riflessioni ad alta voce di Francesca Fornario
di Francesca Fornario (dal suo account social)
Stupida io che mesi fa mi domandavo come mai facessero più notizia i rapporti tra il finanziere pedofilo e il principe coso invece che quelli che tra il finanziere pedofilo amico di Trump e il Mossad, che avevano ripercussioni ben più tragiche di un divorzio.
Stupida io che oggi mi domando come mai, nonostante l’orrore che emerge dai file (pur pieni di omissis), nonostante le testimonianze di atroci violenze compiute sulle bambine da uomini che decidevano i destini del mondo – violenze filmate per poi diventare strumento di ricatto e condizionamento delle decisioni dei decisori – sui giornali e in tv si continui a parlare d’altro, a fingere che il caso non esista o non sia questo grande scoop, o a parlarne per tirare in ballo Putin, omettendo il resto.
Stupida io che dovevo capirlo quando giornali e tv giustificavano lo sterminio dei bambini di Gaza e di quelli iracheni e afghani e di tutti i popoli ritenuti sacrificabili e inferiori che sarebbe andata così, che se non fa scandalo la morte dei bambini innocenti innocenti a Gaza e a Kabul perché mai dovrebbero fare scandalo le violenze sui bambini nelle ville di Epstein.
Stupida io che ancora mi aspetto di trovare sui giornali le notizie e le notizie sui giornali. I giornali e le tv controllate dagli amici degli amici di Epstein.
E non è che sottovaluti il sadismo, l’avidità, l’impunità e il senso di onnipotenza del potere, eh: sono stupida ma mica fino a questo punto.
Sottovaluto la capacità di giornaliste e giornalisti di ingoiare rospi. Non imparerò mai.
Questo scrivevo, a Novembre:
Trump il pacificatore del Medio Oriente nega il suo coinvolgimento nel giro di prostituzione minorile di Epstein ma viene fuori la mail dove il finanziere pedofilo dice che Trump trascorreva ore a casa sua con una minorenne. Era la nipote di Al Sisi. I grandi giornali si fermano a questo ma, quando sul Fatto ho letto Stefania Maurizi fare luce sui legami tra Epstein e i servizi segreti americani e israeliani, mi sono domandata come mai non sia questa la notizia anche sugli altri giornali. Eppure, li ricordo denunciare preoccupati il rischio che le condotte sessuali di Berlusconi esponessero l’Italia al ricatto di potenze straniere. Come mai sono più interessati al legame tra Epstein e il principe Coso che a quello tra Epstein e Israele? Come mai non desta interesse il fatto che Epstein abbia cominciato la sua carriera assunto senza qualifiche alla prestigiosa Dalton High School di New York, già diretta dall’ufficiale dei servizi Segreti Usa Donald Barr, il quale aveva dato alle stampe “Relazioni Spaziali”, romanzo distopico su una società guidata da un’elite di pedofili corrotti (Edgar Allan Poe, scansate proprio)?
O raccontare che Donald Barr è il padre di quel William Barr procuratore generale di Trump, a capo delle carceri la notte in cui Epstein è stato suicidato (il compagno di cella non c’era perché appena trasferito, le telecamere non funzionavano…)? Come mai non raccontano che che la compagna e complice di Epstein, Ghislaine Maxwell, è figlia dell’editore e agente segreto del Mossad e del MI6 Donald Maxwell, l’uomo che “Ha fatto più cose per Israele di quante se ne possano dire”, come lo descrisse il primo ministro israeliano Yitzhak Shamir al funerale? (Robert è misteriosamente scomparso nelle acque delle Canarie. Cosa combinano questi agenti del Mossad a bordo delle barche, che affondano sempre, come sul Lago maggiore?). Non merita una prima pagina la notizia che Epstein abbia fondato con il primo ministro israeliano Ehud Barak la start up Reporty Homeland Security, guidata dallo stesso Barak e legata al Mossad, che si occupava di video streaming? O il fatto che Barak soggiornasse regolarmente a New York negli appartamenti di Epstein? Non vale la pena vederci più chiaro, nel mentre che Israele, nonstante “la tregua” di Trump, continui a uccidedere, occupare, varare leggi di apartheid che prevedono – a pari reato – pena di morte per i palestinesi e non per gli ebrei israeliani, senza che venga meno il sostegno di Trump? Invece, pure alla luce dei rapporti tra l’amico pedofilo di Trump e il Mossad, la Palestina è sparita dalle cronache per far posto all’Ucraina, con l’Europa che compra armi dagli Stati Uniti e le dona a Kiev grazie al meccanismo architettato da Trump e dall’ex premier olandese Rutte che lo chiama “paparino”: unico caso in cui sono i figli a dare la paghetta ai genitori. Armi all’Ucraina, dove le inchieste per corruzione lambiscono Zelensky: tra gli accusati il suo socio, il suo ministro della giustizia, il suo vicepremier, il suo editore. Calenda si farà tatuare sul braccio una tangente.
Questo sviare l’attenzione dei grandi giornali dalla Palestina e dalla relazione tra Epstein, Trump e Israele, ha qualcosa a che fare con la relazione tra Meloni, Trump e Israele? Ho sviluppato un metodo per calcolare l’intensità con la quale l’opinione pubblica viene distratta da quel che fa il Governo: la cagnara che fa la Lega. La Lega è un’arma di distrazione di massa. Tipo: la cagnara che fa la Lega contro il governo Monti mentre il leghista Giorgetti briga per inserire il pareggio di bilancio in Costituzione. La cagnara della Lega è a livelli di guardia, con proposte a vanvera come l’obbligo di cauzione per chi organizza manifestazioni (se i disoccupati vorranno scendere in piazza servirà la fideiussione sulla busta paga). O quella di elevare a 13mila euro la cifra richiesta a un migrante con regolare contratto per ottenere il ricongiungimento familiare, perché un bambino ha bisogno di un padre, di una madre e di 13mila euro. O quella di creare un “osservatorio sull’islamizzazione”: più (certi) ebrei e (certi) cristiani si alleano per massacrare i musulmani restando impuniti e più la minaccia sono (tutti) i musulmani. La cagnara leghista confonde gli elettori, facendogli credere che siamo invasi mentre gli italiani che invadono l’estero sono un milione in più degli stranieri arrivati in Italia o che la patrimoniale sia ingiusta quando il 5 per cento degli italiani possiede metà della ricchezza. Il vice della Lega Vannacci ci scrive addirittura un libro: “La storia al contrario”. Storia di come la Lega ha abbassato l’età pensionabile, cancellato le accise, è uscita dall’Euro mentre entrava al governo Draghi, aumentava la spesa militare per obbedire Trump e ci distareva dal genocidio.
Post Scriptum: Se qualcuno avesse avuto dubbi
Da Voce Ebraica per la Pace:
” L’ ex ufficiale dell’intelligence israeliana Ari Ben-Menashe ha affermato che Epstein gestiva un’operazione di adescamento del Mossad dopo essere stato reclutato da Ghislaine Maxwell.
Ghislaine Maxwell era la partner di Epstein e anche la mente dietro gli abusi sui minori, mentre suo padre Robert Maxwell era una spia del Mossad.
II socio in affari di Maxwell era Charles Bronfman, cofondatore del Mega Group.
Il Mega Group è un club esclusivo di miliardari ebrei che finanziano cause filoisraeliane.
Barak afferma di essere stato presentato per la prima volta a Epstein dall’ex primo ministro israeliano Shimon Peres, che ha anche tenuto l’elogio funebre al funerale di Robert Maxwell
Maria Farmer, la prima vittima a denunciare Epstein, ha affermato che l’intera rete era gestita da suprematisti sionisti israeliani che l’hanno sottoposta ad abusi razziali e che l’operazione era guidata dal Mega Group
Epstein ha avuto diversi incontri con l’ex primo ministro israeliano Ehud Barak nel suo appartamento di New York. Epstein e Barak erano soci in affari in un’azienda tecnologica il cui personale era composto interamente da ex agenti dei servizi segreti israeliani.
L’operazione di ricatto di Epstein era una risorsa dei servizi segreti israeliani, sostenuta da potenti figure sioniste con profondi legami con il governo israeliano”
8/2/2026 https://www.anbamed.it/










Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!