Articoli

Nulla di nuovo sotto il sole (sempre più cocente) della sicurezza del lavoro

/
L’ondata di calore anticipata di fine maggio (ma non chiamiamola eccezionale, i climatologici ci avvertono che è piuttosto la futura, se non già attuale, normalità) ha riproposto il tema sul come affrontare il rischio calore, legato o meno all’irradiazione solare che sia; quindi non solo per chi lavora all’aperto, ovviamente più esposto, ma per qualunque lavoratrice/lavoratore.  Sul punto ricordo come si pubblicò un articolo il 31 luglio 2025 (https://www.ilmanifestoinrete.it/2025/07/31/lestate-del-nostro-scontento); ma da allora registriamo ben pochi cambiamenti. Riepiloghiamo la situazione.  All’inizio di luglio dello scorso anno, quindi non proprio tempestivamente, uno specifico Protocollo elaborato dagli enti pubblici competenti e le parti sociali (ma non tutte) fu fatto proprio da uno specifico Decreto Ministeriale del 09 luglio 2025. Il Decreto in realtà aveva più valore programmatico che cogente, peraltro sovrapponendosi alla normativa obbligatoria che prevede (articoli 28 e seguenti del TU 81/2008) la valutazione, e possibilmente la mitigazione se l’eliminazione è impossibile (come in questo caso), di tutti i rischi.  Il Protocollo, in estrema sintesi, prevedeva:  Riorganizzazione…