Taser a Milano: che il signor sindaco si dimetta
Una inquietante scadenza quella prevista per l’8 giugno a Milano; il consiglio comunale vota per decidere se
dare in dotazione alla polizia urbana la pistola ad impulsi elettrici ;
è il primo punto all’ordine del giorno; si può realisticamente temere una nuova debacle per i diritti umani;
secondo una ricostruzione di Altraeconomia le pistole in dotazione alle varie “forse dell’ordine” sono 3414
per i carabinieri, 2.200 per la polizia, 256 per la finanza; allargare la disponibilità anche per i vigili urbani
sarebbe una ulteriore catastrofe particolarmente grave se validata da una giunta che i media definiscono di
centro-sinistra; ora il signor Sala sindaco pro tempore di Milano non è mai stato un soggetto politicamente
affidabile ; in passato ha assunto una posizione di consenso alla esistenza di un CPR nella città usando la
formula più che pilatesca del “si tecnico al CPR” ignorando totalmente gli appelli inviati ai sindaci di
“ricordarsi” del loro ruolo di autorità sanitaria locale e quindi del loro dovere di vigilanza ispettiva sulle
condizioni di “vita” all’interno dei CCPPRR; torneremo su questo a breve; sembrava si andasse delineando
una divaricazione tra sindaci/comuni di diverso orientamento politico a favore o contro anche se a volte con
motivazioni non nette ma evasive; solo qualcuno ha detto “no” in maniera chiara (pare di poter dire
Bologna ma anche Bari) ; altri hanno detto “no” per inadeguatezza della osservazione sperimentale ma,
come già detto, una certa divaricazione si andava delineando;
ora il si del comune di Milano sarebbe se non il crollo di un muro, il crollo magari di un muricciolo…chi legge
perdonerà la metafora infelice (visto che il crollo dei muri è per noi una metafora positiva)…ma ci siamo
capiti
se un comune dichiarato di centro sinistra non dai fatti ma dai media “sdogana” la pistola taser il rivolo
rischia di diventare fiumana…
per questo facciamo appello ai cittadini democratici e a chiunque sia sensibile ai diritti umani e alla tutela
delle persone e tra queste alla tutela di quelle più vulnerabili, a mettere in campo le opportune forme di
pressing nei confronti del consiglio comunale perché boccino la delibera del signor sindaco che darebbe la
pistola taser ANCHE ai vigili urbani; una delibera di questo tipo aprirebbe la strada ad una ulteriore
diffusione di una arma il cui uso è nocivo, pericoloso , immorale, illegittimo e per certi versi sadico
(sadismo colposo o sadismo colposo con previsione)
Purtroppo in Italia ci sono precedenti negativi; la “discussione” sul taser pare stagnare per essere rimessa in
moto-secondo un ben collaudato malcostume- solo dal “morto” ; il “morto” di solito riaccende la
“discussione”; io personalmente chiedo venia ai tantissimi che hanno aderito, alcuni mesi fa, ad un appello
per mettere al bando la pistola taser; è che dopo la grande adesione registrata grazie alla attività del blog
La bottega del Barbieri, la situazione si è rivelata “bloccata” e “stagnante” : una sorta di “apnea “in
attesa” delle conclusioni della indagini giudiziarie sulle cause di morte…anche se non si è registrato un
silenzio totale, al contrario, ci sono manifestate diverse forme di “resistenza” a livello locale soprattutto con
l’obiettivo più “vicino” cioè quello di contrastare l’allargamento anche alla polizia locale
abbiamo cercato in molti modi di contattare gli “addetti ai lavori” che si sono occupati degli effetti del taser
in Italia (ufficialmente 5 morti dall’inizio della cosiddetta sperimentazione); qualche avvocato-
correttamente-si è riservato di inviarci documentazione previo consenso dei familiari, ma la
documentazione non è arrivata; massimo rispetto per il diritto alla riservatezza e massimo rispetto a non
aggravare difficoltà nella elaborazione del lutto ; concretamente siamo riusciti ad avviare il dialogo con due
dei periti incaricati in altrettante indagini giudiziarie; abbiamo trovato due interlocutori ben disponibili a
discutere della questione in generale ma che sui casi specifici giustamente sono rimasti ligi al segreto
istruttorio;
viceversa QUALCUN ALTRO ha intercettato e piratato perizie addirittura in fase di bozza e, nella propria
totale incompetenza (o forse malafede?) , ha interpretato quanto valutato dai periti come “assoluzione “
del taser; niente di più infondato ;
noi proseguiamo nel lavoro di indagine e di documentazione ( abbiamo reperito peraltro ampia
documentazione relativa anche all’impatto psicologico/psichiatrico subito dalle persone colpite da taser;
argomento un pò sottaciuto in quando il dibattito si è concentrato piuttosto sull’impatto fisco e in
particolare sull’impatto fisico immediato); continuiamo a lavorare nel pieno rispetto di vincoli ai quali i periti
devono attenersi ma i nodi, quanto prima, verranno al pettine;
la verità è evidente:
la pistola taser può essere causa o concausa di morte e di gravi danni alla salute
con la aggravante di essere usata su una coorte di persone tra le più vulnerabili;
usare la pistola taser è immorale ; è un crimine contro la umanità in quanto nessuno è in grado di
conoscere e di prevedere una eventuale condizione di vulnerabilità benché questa possa, in alcune
circostanze essere anche evidente o altamente probabile (uso di farmaci, sostanze tossiche, forte stato di
agitazione, presumibile condizione di ipertensione)
Dunque il signor Sala sindaco di Milano, dopo essersi consultato con il comandante dei vigili urbani e con il
signor Gabrielli, ( NON SI E’ CONSULTATO CON I CITTADINI E CON LE POTENZIALI VITTIME
, CHE PERALTRO POTREMMO ESSERE TUTTI/E) proporrà lunedì a palazzo Marino un
provvedimento dannoso per la salute, iniquo ed immorale.
Per noi oltre che ad essere “bocciato” il provvedimento proposto motiva la richiesta di dimissioni da
sindaco.
Vito Totire, Centro “Francesco Lorusso”

via Polese 30 40122 Bologna
Bologna, 6.6.2026










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