32 combattenti cubani caduti in Venezuela, eroi della solidarietà rivoluzionaria. Il lutto nazionale a Cuba e il nostro dolore
“Onore e gloria eterna ai 32 combattenti cubani caduti in Venezuela, eroi della solidarietà rivoluzionaria”, afferma in una nota il Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel.
“Con profondo dolore – scrive l’erede di Fidel Castro – il nostro popolo ha appreso che, nella notte del 3 gennaio 2026, durante il criminale attacco perpetrato dal governo degli Stati Uniti contro la sorella Repubblica Bolivariana del Venezuela, 32 patrioti cubani hanno sacrificato la propria vita in azioni di combattimento. Questi uomini e donne, appartenenti alle Forze Armate Rivoluzionarie e al Ministero dell’Interno, erano in Venezuela su richiesta delle autorità competenti, impegnati in missioni di cooperazione e solidarietà tra due popoli fratelli”.
“Nel quadro di un’aggressione di portata internazionale, che segna un atto di terrorismo di Stato contro una nazione sovrana, i nostri combattenti – rivendica il presidente cubano – hanno adempiuto con coraggio e disciplina al loro dovere rivoluzionario, opponendo una feroce resistenza all’avversario e dimostrando, fino all’ultimo istante, un calore di cuore e una fermezza di principi che resteranno incancellabili nella memoria storica di Cuba e delle forze progressiste del mondo intero”.
“I morti sono coloro che vivono; coloro che muoiono nella lotta sono radici dell’albero della vita”, priclama il leader di Cuba citando quanto “ci ha insegnato il nostro Apostolo nazionale, José Martí, e così oggi possiamo guardare con rispetto e gratitudine al sacrificio di questi 32 figli di Cuba che hanno incarnato la solidarietà rivoluzionaria di milioni di compatrioti”.
Con decreto presidenziale 1147, il Governo della Repubblica di Cuba ha disposto due giorni di lutto nazionale, a partire dalle 6:00 del 5 gennaio fino alle 24:00 del 6 gennaio 2026, in onore e memoria dei nostri eroici combattenti. Intanto la Bandiera cubana verrà issata a mezz’asta su tutti gli edifici pubblici e le istituzioni militari del paese. Mentre vengono sospesi gli spettacoli pubblici e le attività festive, come segno di rispetto e commemorazione per i caduti.
Questi rivoluzionari non sono morti invano. Con il loro esempio di dedizione e abnegazione, essi hanno riaffermato i vincoli storici di fratellanza e cooperazione tra il popolo cubano e quello venezuelano, rinsaldando un legame che né la violenza né l’arroganza di poteri stranieri potranno mai spezzare.
Nel momento in cui la comunità internazionale si interroga sulle cause e le conseguenze di questa grave escalation, Cuba riafferma il suo impegno per la pace, la sovranità dei popoli e la solidarietà tra nazioni. La memoria dei nostri 32 combattenti sarà sempre un faro di dignità, fedeltà rivoluzionaria e rinuncia a ogni forma di sopraffazione. Personalmente in quanto membro della segreteria della Rete dei Comunisti ed a nome anche di OSA e Cambiare Rotta, ho diffuso questo breve comunicato: “Onore e gloria eterna ai 32 combattenti cubani che, con il sacrificio della propria vita e azioni eroiche, hanno incarnato la solidarietà di milioni di compatrioti. Nell’attacco criminale perpetrato dal governo degli Stati Uniti contro la rivoluzionaria Repubblica Bolivariana del Venezuela, 32 cubani hanno perso la vita in combattimento, in rappresentanza delle Forze Armate Rivoluzionarie e del Ministero dell’Interno. Fedeli alle loro responsabilità di combattenti rivoluzionari, hanno eroicamente adempiuto al loro dovere e sono caduti dopo una feroce resistenza. Vittime di un altro atto criminale di terrorismo di Stato, questi combattenti hanno eroicamente incarnato la solidarietà di tutti noi che siamo solidali con la Rivoluzione Bolivariana-Chavista. Con il nostro Apostolo José Martí: ‘I morti sono coloro che vivono; coloro che muoiono nella lotta sono radici dell’albero della vita’”.
Luciano Vasapollo
5/1/2026 https://www.farodiroma.it/3










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