Genocidio israelo-statunitense a Gaza: 620° giorno. 92° dalla fine unilaterale del cessate il fuoco. Continuano gli attacchi contro tende e scuole piene di sfollati

Gaza-InfoPal. Le forze nazi-sioniste di occupazione israeliane (IOF) hanno continuato la loro guerra genocida sulla Striscia di Gaza per il 92° giorno consecutivo dopo aver posto fine unilateralmente al cessate il fuoco, sostenuti politicamente, economicamente e militarmente dagli Stati Uniti, dall’Europa e da parte del mondo arabo. Decine di attacchi aerei e raffiche di artiglieria hanno colpito tutto il territorio, prendendo di mira case, tende e rifugi civili. Si tratta di una campagna sistematica di sterminio contro la popolazione civile di Gaza.

Secondo i dati rilasciati dal ministero della Salute Palestinese a Gaza, il bilancio del massacro commesso dall’esercito d’occupazione israeliano contro i cittadini gazawi in attesa di ricevere gli aiuti nella zona di Tahleyah, nella città di Khan Younis, questa mattina, 17 giugno sono di 51 morti, le cui salme sono state portate all’Ospedale Nasser, e di oltre 200 feriti, tra cui 20 in condizioni gravissime.

Ieri sera, cinque palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti durante un attacco dell’occupazione israeliana su una tenda per sfollati ad Al-Mawasi, a ovest di Khan Younis.

Almeno dieci palestinesi sarebbero stati uccisi negli attacchi aerei israeliani sulla Striscia di Gaza dalla mezzanotte in poi.

Diversi palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti durante un attacco contro una tenda che ospitava civili sfollati presso la scuola Al-Salah a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.

(Fonti: Quds Press, Quds News network, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza

17/6/2025 https://www.infopal.it

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