Zelensky sta manipolando Trump per provocare un disastro di proporzioni epiche

di Andrew Korybko

da https://korybko.substack.com

Ancora peggio, tutto ciò sarebbe dovuto alla brama di denaro e potere di Zelensky, non a una ragione legittima

Il voltafaccia di Trump sull’Ucraina è stato spiegato qui come parzialmente dovuto al fatto che egli abbia dato ascolto ai sussurri di guerrafondai come Zelensky, il quale si è poi vantato dicendo: “Gradualmente, (Trump) ha capito che Putin stava semplicemente condividendo alcune informazioni molto lontane dalla verità sul campo di battaglia. Ora si fida molto di più di me perché le informazioni che i miei servizi hanno, e che condividiamo con i nostri partner, sono affidabili.” Ciò sta portando Trump a essere manipolato da Zelensky verso un disastro di proporzioni epiche, se non si renderà conto in tempo della situazione.

Il leader americano ha probabilmente preso per buone le affermazioni del suo omologo ucraino riguardo alla riconquista di 360 chilometri quadrati nelle ultime settimane, anche se lo stesso capo di stato maggiore ucraino aveva valutato la cifra in meno della metà, solo 160 chilometri quadrati. Questo potrebbe averlo convinto che la sua nuova politica di vendere armi alla NATO per il successivo trasferimento in Ucraina stia dando frutti. Zelensky è stato probabilmente anche il responsabile del fatto che Trump abbia scritto in un suo post che l’economia russa è in grave difficoltà.

Queste convinzioni errate, basate su menzogne fatte passare da Zelensky come “intelligence”, hanno presumibilmente incoraggiato Trump a dichiarare il proprio sostegno alla NATO nell’abbattere aerei russi con il pretesto di violazioni dello spazio aereo del blocco, dopo l’ultima dubbia affermazione in tal senso proveniente dall’Estonia. Egli ha anche minacciato “un giro molto forte di potenti dazi” contro la Russia nel suo discorso all’ONU, presumibilmente contro Cina e India da lui descritte come “i principali finanziatori della guerra in corso”, a condizione che l’UE faccia lo stesso.

Questa politica in evoluzione verso il conflitto ucraino – che include componenti militari (più vendite di armi alla NATO e sostegno al blocco nell’abbattere jet russi) ed economiche (sanzioni primarie e secondarie) – è guidata in larga parte anche da un’altra menzogna di Zelensky a cui Trump ha abboccato. Si tratta della sua falsa convinzione che “la Russia stia combattendo senza scopo da tre anni e mezzo una guerra che un vero potere militare avrebbe dovuto vincere in meno di una settimana… questo la fa apparire come una ‘tigre di carta’.”

La realtà è che Regno Unito e Polonia hanno sabotato i negoziati di pace della primavera 2022, dopo i quali il conflitto si è evoluto in una “guerra di logoramento” mentre la NATO cercava di bilanciare la superiorità militare russa sull’Ucraina attraverso un sostegno militare, logistico e di intelligence senza precedenti. La riluttanza di Putin a trasformare proattivamente l’operazione speciale in una guerra lampo con “shock and awe”, che si condivida o meno la sua logica, deriva dalla sua sincera convinzione che russi e ucraini “siano un solo popolo”, come ha spiegato lungamente nel luglio 2021.

Egli ha comunque ribadito all’inizio della settimana che “la Russia è pienamente in grado di rispondere a qualsiasi minaccia attuale o emergente, non con parole, ma attraverso concrete misure tecnico-militari.” Pertanto, se Trump si lascia manipolare da Zelensky nell’escalation delle tensioni con la Russia o nel sostenere chi lo fa (come nel caso in cui un alleato NATO abbattesse un jet russo), allora lo attende un disastro di proporzioni epiche. Ancora peggio, tutto ciò sarebbe dovuto alla brama di denaro e potere di Zelensky, non a una ragione legittima.

Zelensky vuole soltanto che più fondi e armi continuino ad affluire in Ucraina, entrambi sempre più forniti dall’UE a spese del tenore di vita dei suoi cittadini, che continua a deteriorarsi a causa delle sanzioni anti-russe, eppure Trump ora pensa di essere il nuovo Churchill che combatte il nuovo Hitler. È deludente che lo stesso uomo che ha scritto The Art of the Deal si lasci ora manipolare dall’ex comico che lui stesso una volta definì con scherno “il più grande venditore”, ma questa è la situazione attuale.

26/9/2025 https://www.marx21.it/

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

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